Guida Galattica per Autostoppisti è una commedia sci-fi del 2005 diretta Hammer & Tongs. Il film unisce ironia e irriverenza ad un’atmosfera tipica della fantascienza, con viaggi interspaziali e battaglie galattiche. La pellicola è tratta dall’omonima serie di romanzi scritta da Douglas Adams, che qui ha curato anche la sceneggiatura.
Trama
Una mattina come tante, l’umano Arthur Dent scopre che la sua casa sta per essere distrutta per fare posto ad un’autostrada. Non solo, l’intero pianeta Terra sta per essere spazzato via e, al suo posto, verrà costruita un’autostrada intergalattica. A salvarlo da morte certa, interviene il suo amico (nonchè alieno) Ford Prefect. Così comincia il viaggio di Arthur attraverso lo spazio, alla ricerca del senso della vita.

Il cast di Guida Galattica per Autostoppisti
Ad interpretare Arthur Dent troviamo uno spaesato e spaventato Martin Freeman. L’attore, veste i panni di Arthur in maniera eccezionale, un uomo a cui è stata strappata non solo la casa, ma l’intero pianeta e che ora si ritrova nello spazio tra strani alieni e navicelle intergalattiche. Nei panni di Ford Prefect un simpaticissimo Mos Def. Prefect non solo salva Arthur dal suo destino, ma lo introduce alla Guida Galattica per Autostoppisti, all’interno della quale sono conservate le regole principali della vita nello spazio. Nel cast troviamo poi diversi nomi noti al grande pubblico, come Sam Rockwell, Bill Nighy, Zooey Deschanel e Alan Rickman.

Dall’idea di Douglas Adams ad un vero e proprio cult
Questo cult diretto da Hammer & Tongs non ha avuto una facile nascita. L’idea nasce prima da un programma radiofonico, poi trascritto in romanzo da Douglas Adams. Da quel momento, quindi fin dagli anni ‘80, si è cercato di realizzare una trasposizione cinematografica. Adams stesso aveva scritto una sceneggiatura, che poi sarebbe stata utilizzata solo nel 2005 per Guida Galattica per Autostoppisti. Nonostante la natura britannica dell’opera letteraria, il cast risulta quasi interamente statunitense, ad eccezione del protagonista, Morgan Freeman. Questa scelta ha fatto storcere il naso a parecchie persone. Tuttavia, nonostante il cast prevalentemente americano, la pellicola non perde la sua verve britannica e lo humour che ne scaturisce è semplicemente geniale.

Guida Galattica per Autostoppisti è ormai diventato un cult della cinematografia, che unisce armoniosamente commedia e sci-fi. Una pellicola che, nonostante sia uscita quasi 20 anni fa, non invecchia di un solo anno, portando a galla un’ironia ancora molto attuale. Sono numerosi i messaggi più o meno celati all’interno del film e magistralmente veicolati dalla commedia. Tra questi i continui riferimenti alla religione e alla ricerca del senso della vita. O ancora, la vena ecologista e la parodia delle procedure burocratiche interspaziali che creano situazioni tanto assurde quanto divertenti.

L’umorismo british di Guida Galattica per Autostoppisti
Guida Galattica per Autostoppisti, come detto, nasce dall’omonima serie di romanzi scritta da Douglas Adams. La pellicola rispecchia perfettamente l’atmosfera ironica e frizzante nel libro, merito anche della presenza di Adams alla sceneggiatura. Un cult pieno zeppo di gag e trovate geniali, con un cast armonioso e esilarante che dà giustizia al romanzo originale. Non solo una commedia, però, ma anche un originale film fantascientifico che si presenta come una versione più sofisticata di Balle Spaziali, di Mel Brooks. Ovviamente togliendo la sua vena naturalmente parodistica. Guida Galattica per autostoppisti si fa forza di uno humor tipicamente inglese, che non scade mai nel volgare, ma sfrutta un altro tipo di comicità. L’ironia e la parodia tipicamente britannica creano delle gag sublimi e profondamente divertenti che entusiasmano lo spettatore.

Durante il viaggio, Arthur e Ford incontrano tantissime creature bizzarre e originali. Ogni nuovo incontro è cadenzato da piccole sequenze animate che danno vita alla guida. Si tratta di un vero e proprio manuale che indica le regole che un autostoppista intergalattico deve conoscere per viaggiare nell’interspazio. Queste sequenze sono senz’altro originali e divertenti e donano dinamicità al racconto. Fungono anche da intermezzi che spezzano la realtà ed e qui che si crea effettivamente l’effetto comico e surreale. Gli effetti speciali volutamente rudimentali e le creature aliene buffe e goffe contribuiscono a questa ilarità. Il povero Arthur, spaesato e spaventato, si troverà in un mondo completamente lontano e differente dal suo e scoprirà il senso della vita.

Conclusioni
Guida Galattica per Autostoppisti si rivela essere un’ottima trasposizione cinematografica dei romanzi comedy/sci-fi di Douglas Adams. La pellicola mantiene quell’atmosfera ironica e fresca che è tipica dello humour inglese, mentre critica e prende in giro moltissimi aspetti della società moderna. Il cast frizzante e gli effetti speciali volutamente rudimentale gli forniscono quella verve comica e intergalattica che intrattiene e diverte lo spettatore.
