NewsVenezia è già qui: ecco la Settimana Internazionale della Critica

Venezia è già qui: ecco la Settimana Internazionale della Critica

Domani gli occhi di tutto il mondo cinematografico alle ore 11 si rivolgeranno verso Venezia. Il presidente della Biennale, assieme al direttore artistico Alberto Barbera, svelerà i film che comporranno la nuova edizione del Festival lagunare. Ma intanto dal capoluogo veneto fioccano i primi annunci e uno riguarda la sezione della Settimana Internazionale della Critica (SIC). La delegata del Festival annuncia la formazione della SIC, composta da sette opere prime più due eventi speciali fuori concorso. Tra i titoli di maggiore interesse l’opera prima di Michael Perno sui suprematisti bianchi negli USA, convinti che le elezioni del 2020 siano state falsate. Altro titolo interessante è il film di apertura del regista francese Planète B di Aude Léa Rapin con Adele Exarchopoulos (protagonista di recente in Passages).

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Venezia: la SIC e cosa aspettarsi dal Festival

La Settimana Internazionale della Critica a Venezia è una grande occasione per giovani registi, interpreti e tutte le figure che aspirano a fare cinema. La prima edizione della SIC risale al 1984 e tranne un’interruzione tra il ’94 e il ’97 rappresenta un elemento importante della mostra internazionale, di cui è sezione parallela. Nel corso degli anni molti sono stati gli autori che si sono fatti notare attraverso la settimana della critica. Qui nel 1991 Antonio Capuano presentò, per esempio, il suo Vito e gli altri, vincitore del Gran Premio. Ma dalla sezione sono passati anche Carlo Mazzacurati, Roberta Torre, Sergio Rubini.

Mentre la nuova edizione del Festival di Venezia si prepara ad aprire i battenti con l’annuncio dei titoli, le previsioni su chi sarà in gara si fanno insistenti. Si sa, intanto, con certezza, che ad aprire la sezione Orizzonti sarà la seconda opera di Valerio Mastandrea dal titolo Nonostante. Domani saranno annunciati i film che comporranno un’edizione di Venezia che spera di ripetere i fasti dello scorso anno con la presenza di Povere Creature.

Stefano Minisgallo
Stefano Minisgallo
Si vive solo due volte come in 007. Si fanno i 400 colpi come Truffaut, Fino all’ultimo respiro come Godard. Il cinema va preso sul serio, ma non troppo. Ci sono troppi film da vedere e poco tempo, allora guardiamo quelli belli. Il cinema è una bella spiaggia, come nei film di Agnes Varda.

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