I Fantastici 55 titoli sulla discriminazione razziale

5 titoli sulla discriminazione razziale

Numerosi sono i film che affrontano l’argomento delicato della discriminazione razziale ma non tutti sono all’altezza dell’importanza del tema. Ecco 5 titoli che invece raccontano brillantemente storie forti e commoventi senza fastidiosa e sterile retorica.

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Il colore viola (1985)

Il colore viola, diretto da Steven Spielberg e tratto dall’omonimo romanzo di Alice Walker, è uno dei film più famosi che racconta abusi, violenze e razzismo nei confronti delle persone nere nel Sud degli Stati Uniti. Ottenne ben 11 candidature agli Oscar senza purtroppo vincere alcun premio. Nel 2023 ne è stata realizzata anche una nuova versione (di cui vi parliamo qui) basata invece sul musical di Broadway.

Protagonista è Whoopi Goldberg che interpreta Celie Harris, ragazza abusata dal padre poi costretta a sposare un uomo anziano altrettanto violento, che soltanto da adulta avrà finalmente il suo riscatto. Al fianco della Goldberg c’è Akosua Busia che interpreta Nettie, la sorella di Celie. Le due sono molto unite e per questo motivo la loro separazione forzata è estremamente dolorosa ma d’altro canto il loro ricongiungimento finale sarà meravigliosamente gioioso. Spielberg non risparmia alcun dettaglio e descrive soprattutto le conseguenze psicologiche che le vittime affrontano, tra cui ad esempio la convinzione che l’amore e il matrimonio siano questo: pura violenza e umiliazione.

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The Help (2011)

The Help, diretto da Tate Taylor, ha un cast eccellente. Con le inossidabili Emma Stone, Viola Davis e Octavia Spencer (quest’ultima ha infatti vinto il premio Oscar come Miglior attrice non protagonista) racconta l’instancabile battaglia delle lavoratrici afroamericane supportate da Skeeter, una ragazza bianca evoluta e intelligente, contro il segregazionismo e il razzismo dello stato del Mississippi. Skeeter vuole raccontare la storia di queste donne e realizza così il libro The Help aiutandole economicamente ma soprattutto moralmente. È un film pieno di empatia, aiuto reciproco, pieno anche di rabbia, di una sacra voglia di liberarsi della condizione di mortificante sudditanza della quale si è succubi. The Help è una storia di dignità, una storia simbolo dell’efficacia delle parole, delle azioni e del potere femminile.

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Green Book (2018)

Green Book, diretto Peter Farrelly e ispirato ad una storia vera, è una narrazione più leggera che non racconta tanto (o comunque non solo) la crudeltà del razzismo, quanto la bellezza dell’accoglienza, la bellezza di chi capisce che non c’è alcun “noi” e “loro” e che non esiste alcuna differenza. Con Mahershala Ali (vincitore dell’Oscar come Miglior attore non protagonista) e Viggo Mortensen, ha vinto l’Oscar come Miglior film e per la Miglior sceneggiatura originale.

Il film racconta la storia di Don Shirley, famoso pianista nero, che assume Tony Lip come suo autista per un tour di otto settimane nel Midwest e nel profondo Sud. Nel corso del viaggio Tony si rende conto del trattamento discriminatorio che Don Shirley è costretto a subire e lo trova profondamente ingiusto; lo difende e lo ammira. I due pian piano diventano amici, si aiutano nelle loro vicende personali creando un rapporto fatto di vicinanza e stima. Sul finale Tony invita Don a cena con la sua famiglia per Natale. Don prima rifiuta ma poi ci ripensa e trova un’accoglienza calorosissima da parte di una famiglia che non sa cosa vuol dire odiare.

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Il diritto di opporsi (2019)

Il diritto di opporsi, diretto da Destin Daniel Cretton e anche questo ispirato a fatti realmente accaduti, si sposta sul lato giuridico. Con protagonista Michael B. Jordan nei panni dell’avvocato Bryan Stevenson, racconta il processo a Walter McMillian (interpretato da Jamie Foxx), uomo nero ingiustamente condannato alla pena di morte per l’omicidio della giovane Ronda Morrison. Il film non descrive solo la storia di McMillian ma anche di decine di altri uomini neri processati e condannati solo sulla base della discriminazione razziale che, a differenza di McMillian, non riescono ad ottenere il lieto fine. McMillian invece, grazie al lavoro di Stevenson, viene assolto e pronuncia insieme all’avvocato un discorso sulla pena di morte di fronte al Senato. Non sono solo il comportamento e la cultura delle persone che devono migliorare, ma sono anche le leggi a dover cambiare.

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Harriet (2019)

Infine Harriet, diretto da Kasi Lemmons e con protagonista Cynthia Erivo. Il film è senza dubbio uno dei migliori degli ultimi anni riguardo al tema. Racconta la storia vera di Harriet Tubman, attivista statunitense che combatté per l’abolizione della schiavitù aiutando centinaia di schiavi a scappare verso l’America del Nord. Per questo motivo viene ricordata con l’appellativo “Mosè degli afroamericani”. Il film descrive perfettamente il coraggio e la determinazione di questa donna che non si è mai fermata davanti a niente, che per la sua famiglia, per la sua gente, per il suo popolo avrebbe fatto di tutto. È ovviamente anche una storia sofferenza ma più di tutto è la storia di una vittoria, la storia del trionfo di chi si è sempre trovato dalla parte giusta della Storia.

Sveva Serra
Sveva Serra
Classe 2004, metà napoletana e metà romana, credo nel potere delle parole e dell'onestà. Il cinema mi insegna sempre qualcosa e io non voglio far altro che imparare.

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