HomeI Fantastici 55 film da scoprire per il Pride Month

5 film da scoprire per il Pride Month

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Da qualche giorno ci siamo addentrati nel Pride Month, il mese dell’orgoglio LGBTQIA+, una ricorrenza internazionale che si celebra l’intero mese di giugno per sottolineare l’importanza della lotta per i diritti e commemorare l’orgoglio della comunità queer. E per l’occasione, abbiamo preparato una selezione di cinque film da poter scoprire o riscoprire proprio durante questo mese.

I seguenti titoli non hanno solo il merito di aver contribuito a una rappresentazione queer priva di stereotipi o pregiudizi sul grande schermo, cosa purtroppo non ancora scontata, ma hanno anche il pregio di essere diventati – in un certo senso – iconici. E non solo all’interno della comunità LGBTQIA+.

Si tratta di film che negli ultimi anni hanno lasciato un segno tra i cinefili e il grande pubblico.

Carol, un film prezioso

Tratto dall’omonimo romanzo di Patricia Highsmith (“Il talento di mister Ripley”) e adattato sul grande schermo dal regista Todd Haynes nel 2015, ha come protagoniste Cate Blanchett e Rooney Mara. Rispettivamente nei panni di Carol Aird e Therese Belivet.

film carol

Ambientato nella New York del 1953, il film racconta della storia d’amore che sboccia tra le due protagoniste. Costrette a nascondersi e a sfidare le controparti maschili, in un viaggio in grado di appassionare chiunque.
La relazione tra Carol e Therese nasce con lentezza, da uno sguardo. E per tutto il film il loro rapporto maturerà con la naturalezza tipica delle vere storie d’amore.

La fedele ambientazione – in cui chiaramente una relazione omosessuale era un tabù – sarà il palcoscenico di una danza fatta di incontri, dapprima casuali e poi ricercati, scontri, in cui si può sentire urlare anche il più intimo dei silenzi, e desideri.

Quello che rende il film prezioso e universale è anche quello che lo rende speciale: il rapporto tra Carol e Therese, che prima di essere una relazione, è un incontro tra due donne che si rispettano. Le due, infatti, hanno vite, età e obbiettivi completamente diversi, ma che non saranno mai l’ostacolo della loro tanto agognata felicità.

Ritratto della Giovane in Fiamme, indimenticabile

La pellicola firmata dalla regista Céline Sciamma nel 2019 con protagoniste Noémie Merlant e Adèle Haenel regala un dipinto intimo e potente, che con i suoi colori caldi racconta di un amore indimenticabile.

film ritratto della giovane in fiamme

Con questo film non c’era la volontà di raccontare o mostrare una vera e propria relazione, piuttosto un incontro – capitato per caso – che non verrà mai dimenticato. La storia di Marianne ed Héloïse è già scritta fin dall’inizio: la Francia del 1700 non permette a due donne di essere indipendenti, tantomeno di avere una relazione. Il film e gli stessi personaggi ne sono perfettamente consapevoli, ed è qui che si trova la loro forza.

Ogni scena, ogni parola, ogni sguardo è carico di significato fin dal primissimo frame. La macchina da presa segue Marianne ed Héloïse lungo la spiaggia fino alla camera da letto, con una regia delicata e intima.

La cura dei dettagli è uno degli elementi più importanti all’interno del film. Disseminati con delicatezza nel corso del racconto, germogliano e vengono colti negli ultimi minuti, regalando al finale una forza emotivamente devastante. Difficile da dimenticare, insieme a intere sequenze che restano impresse come se fossero dei dipinti animati.

Chiamami col tuo nome, iconico

Con questo film il regista Luca Guadagnino (Io sono l’amore) è riuscito a realizzare un’opera assolutamente internazionale, anche grazie a un cast tecnico di rilievo, che ha conquistato molto in fretta il pubblico.
Tratta da uno dei romanzi queer più amati degli ultimi anni, “Call Me By Your Name” di André Aciman, la storia ha come protagonisti Elio (Timothée Chalamet) e Oliver (Armie Hammer).

chiamami col tuo nome

Il film affronta uno dei temi essenziali e centrali nella vita di ciascuno di noi: la scoperta e il desiderio sessuale. Ma in questo caso, discostandosi dalla normalizzazione di una relazione eterosessuale, tratta il desiderio omosessuale. Apportando un ulteriore valore e significato alla vicenda.

La storia d’amore di Elio e Oliver nasce in una – quasi – tipica estate italiana, in modo travolgente, irrefrenabile e tremendamente naturale. E, inoltre, è il vero cuore pulsante del film. È l’inizio, la parte centrale e la fine. È un immergersi piano piano in un rapporto nato dalla spontaneità, tanto da riuscire a entrare in sintonia con entrambi i personaggi.

La grande riflessione che il film si porta sulle spalle è l’affermazione dell’identità. Elio è giovane, ma sa definire tutto, tranne sé stesso e la sua relazione con Oliver. Ed è nel silenzio, dopo un emozionante monologo del padre, in un’iconica e struggente scena finale, che forse riesce a farlo.

La Vita di Adele, tra realtà e rappresentazione

Adattamento cinematografico del fumetto “Il blu è un colore caldo” di Julie Maroh, si tratta di un film molto amato nel mondo cinefilo, che a suo tempo aveva conquistato il 66esimo Festival di Cannes vincendo la Palma d’oro.

È anche uno dei film più amati all’interno della comunità queer, grazie all’intensa interpretazione delle due protagoniste, Adèle (Adèle Exarchopoulos) ed Emma (Lèa Seydoux), e a una scrittura profonda, a tratti poetica, che riesce ad andare oltre i semplici gesti.

la vita di adele

L’intera pellicola è avvolta da quest’aura quasi mistica, che permette di vedere a schermo i sentimenti, le paure e i sogni dei personaggi. Anche grazie al perfetto equilibrio tra immagini, scenografie e musiche.  
Con la relazione tra Adèle ed Emma, il film racconta di due percorsi distinti e tragicamente diversi.

Da una parte abbiamo Adèle che sta uscendo dall’adolescenza ed è alla scoperta della propria sessualità, ma vive in un ambiente ancora tradizionale. La famiglia che non la capirebbe, la scuola che frequenta non si dimostra pronta ad accettare quelli ritenuti “diversi”. Adèle, per tutto il film, non riesce a trovare il coraggio di viversi alla luce del sole. Prima di incontrare Emma si sforza di stare con un ragazzo, pur provando già desiderio nei confronti di ragazze.

Con Emma viene invece presentato quello che dovrebbe essere il punto di arrivo della stessa Adèle: una persona consapevole e sicura, che vive apertamente la propria omosessualità, che a tratti ostenta (da qui i caratteristici capelli blu) per sottolineare il suo essere diversa dalla massa, sia in famiglia – grazie al privilegio di essere sostenuta – che sul lavoro.
Emma è una persona realizzata, che ha trovato il suo equilibrio grazie all’accettazione, da parte degli altri e di se stessa.  

Il film gioca di continuo su questa contrapposizione, una vera rappresentazione del mondo reale, dove a volte riuscire a essere se stessi è davvero un privilegio.

I segreti di Brokeback Mountain, il film capostipite

Il film di dal premio Oscar Ang Lee è considerato un capostipite, uno dei primi a dare una giusta rappresentazione dell’amore omosessuale. Basato sul racconto “Brokeback Mountain”, anche noto come “Gente del Wyoming”, scritto nel 1997 da Annie Proulx, si ricorda per il suo racconto delicato e per la storia d’amore struggente e senza tempo.

i segreti di brokeback mountain

I protagonisti sono Ennis del Mar (Heath Ledger) e Jack Twist (Jake Gyllenhaal), due cowboy che accettano un lavoro comune. Costretti a passare un’estate insieme, faranno i conti con le rispettive differenze caratteriali: il primo profondamente introverso, che preferisce il silenzio alla conversazione, il secondo estroverso e chiassoso.
Con noi come unici testimoni, i due inizieranno ad aprirsi, confidandosi segreti e passioni, che trasformerà un’amicizia in un grande amore.

La vita che si sono costruiti prima di incontrarsi, la mentalità rigida della società, sono i veri antagonisti della vicenda, che porta il film a incasellarsi in un racconto un po’ più “classico” rispetto ai precedenti titoli.

Fondamentale è il rapporto tra uomo e natura, facilmente riconducibile al rapporto tra i due uomini e la loro vera natura – romantica e sessuale –. E forte anche nella simbologia, dove la camicia di Ennis diventa per Jack un elemento in cui racchiudere dolore e sentimento.

Nonostante il racconto classico, il valore del film si trova proprio nella sua scrittura, grazie alla quale si ha la possibilità di incontrare due personaggi reali, tra perfezione e imperfezione, tenerezza e rabbia, paura e felicità, che trasportano chiunque in una storia toccante.

In conclusione

Questi sono sicuramente tra i film più significativi e riusciti per la comunità queer, che hanno regalato al mondo del cinema delle storie, degli immaginari e dei personaggi di grande rilievo. Nella speranza che questo sia solo l’inizio per una serie di rappresentazioni indimenticabili.

Carlotta Pinto
Carlotta Pinto
Scrittrice per la carta e per il web, appassionata di cinema e serie tv.

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