Sembravano spacciati ancora prima di cominciare. E invece Thunderbolts* (qui la recensione), il nuovo cinecomic Marvel dedicato agli anti-eroi più disfunzionali dell’MCU, ha esordito con un sorprendente successo di pubblico e critica, dimostrando che i cosiddetti brutti anatroccoli possono ancora volare alto.
Con un debutto inaspettatamente forte su Rotten Tomatoes – parliamo di un solido 95% iniziale – Thunderbolts* ha registrato il secondo miglior punteggio di sempre per un film del Marvel Cinematic Universe, appena dietro al celebratissimo Black Panther. Anche se il punteggio si è poi assestato su un comunque lusinghiero 88%, resta un risultato più che positivo, soprattutto considerando le difficoltà che la Saga del Multiverso ha incontrato negli ultimi anni.
Il film, uscito nei cinema italiani proprio oggi, racconta le gesta di un team improbabile, composto da ex villain e personaggi secondari che finalmente trovano spazio in prima linea. Yelena Belova, Bucky Barnes, Red Guardian, Ghost, Taskmaster e John Walker, guidati da Valentina Allegra de Fontaine (Julia Louis-Dreyfus), si ritrovano coinvolti in una missione ad alto rischio che potrebbe costargli molto più della vita. Il risultato? Un’avventura intensa, ironica e sorprendentemente emotiva che ha saputo conquistare anche i cuori più scettici.

Thunderbolts*, un segnale di rinascita creativa per l’MCU
In un periodo in cui il brand Marvel sembrava in difficoltà, con titoli come Eternals e Captain America: Brave New World che non hanno centrato il bersaglio, Thunderbolts* arriva come una boccata d’aria fresca. Dopo il successo globale di Spider-Man: No Way Home e l’attesissimo Deadpool & Wolverine, questo nuovo titolo si inserisce perfettamente tra i segnali positivi di una possibile rinascita creativa per il franchise.
Ma perché Thunderbolts* funziona? Forse perché rinuncia al solito eroismo patinato e abbraccia una narrazione più cupa, imperfetta, a tratti dolorosa. Il film non cerca di nobilitare i suoi protagonisti: li mostra per quello che sono, con tutte le loro fragilità, i fallimenti e le colpe. Ed è proprio in questa sincerità narrativa che trova la sua forza. Gli outsider dell’MCU si ritrovano finalmente protagonisti di una storia che non li giudica, ma li mette alla prova in modo reale.
Il futuro? Promette bene. Parte del cast tornerà in Avengers: Doomsday, previsto per il 2026, in un progetto ambizioso che vedrà anche il possibile ritorno dei fratelli Russo alla regia e l’entrata in scena di un nuovo Dottor Destino interpretato da Robert Downey Jr.
Se il buongiorno si vede dal mattino, Thunderbolts* potrebbe davvero essere il film che nessuno si aspettava e che, alla fine, riporterà in alto il nome Marvel. Un film da vedere, non solo per i fan, ma anche per chi pensava che il meglio fosse già passato.
