Quando la RAI decise di investire in un nuovo prodotto
Mentre negli Stati Uniti perversano i telefilm (oggi parte della storia delle serie tv), in Italia, la RAI investe in sceneggiati televisivi, prodotto d’eccellenza per una televisione che ha inizialmente un canale solo.

Il primo sceneggiato fu mandato in onda nel 1954 “Il dottor Antonio”, tratto da un romanzo di Giovanni Ruffini per la regia di Alberto Casella. L’idea di portare in televisione i grandi classici editoriali, risultò vincente da subito. Gli attori provenivano tutti dal teatro e le sceneggiature erano scritte in modo magistrale. La televisione era ancora in bianco e nero, ma sono questi due colori e le loro varie tonalità che regaleranno allo spettatore, momenti di pura arte.

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Il dottor Antonio

Ricordiamoci che l’Italia usciva da un conflitto mondiale come perdente e che le persone avevano bisogno di svagarsi con storie d’amore e di avventura. Seguiranno al “Dottor Antonio”, altri capolavori come “Il mercante di Venezia” con Romolo Valli e Memo Benassi, “La freccia nera” con una giovanissima Loretta Goggi, “Mastro don Gesualdo”, tratto dal romanzo di Giovanni Verga, con Enrico Maria Salerno, “La cittadella” di A.J. Cronin, con Alberto Lupo e Annamaria Guarnieri e “Il giornalino di Gianburrasca” tratto dall’omonimo romanzo di Vamba con una Rita Pavone nei panni maschili di Giannino Stoppani. Del 1968, “L’Odissea”, prodotto insieme a Francia, Jugoslavia e Germania Ovest, porterà gli sceneggiati ad un livello superiore, si useranno effetti speciali sorprendenti per l’epoca; Bekim Frhmiu interpreta Ulisse, Irene Papas è Penelope, Scilla Gabel è Elena e il culturista e nuotatore Samson Burke interpreta Polifemo. Sicuramente un prodotto da riscoprire, perché ancora oggi sarebbe apprezzato.

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Samson Burke nei panni di Polifemo

Verso la metà degli anni sessanta gli sceneggiati cominciano a cavalcare l’onda del poliziesco  e allora possiamo annoverare tra i capolavori della RAI: “Dov’è Anna” di Piero Schivazappa, intricato poliziesco dove il commissario Bramante (Pier paolo Capponi), dovrà trovare Anna Ortese (Teresa Ricci), scomparsa misteriosamente, senza lasciare alcuna traccia, ad affiancare il commissario, il marito della donna (Mariano Rigillo) e una collega di lei (Scilla Gabel). Lo sceneggiato è del 1976 ed è composto da 7 puntate di 55 minuti l’una, molto belle le musiche di Stelvio Cipriani. L’opera, ancora oggi è ritenuta una delle fiction di maggior successo della televisione italiana. Altro sceneggiato famoso è “Le inchieste del Commissario Maigret” di Simenon che va in onda dal 1964 al 1972, 35 puntate con un minutaggio che va da 100 a 200, in pratica dei film veri e propri. La regia è di Mario Landi e il commissario è interpretato da Gino Cervi, fu un opera di enorme successo a tal punto che l’ultima stagione fu seguita da diciotto milioni e mezzo di persone.

“Il segno del comando” è un noir molto intrigante, del 1971 ambientato a Roma, dove uno studioso indaga su un inedito diario di Lord Byron, storia e fantasy si mischiano creando delle atmosfere cupe. Il protagonista è interpretato da Ugo Pagliai, affiancato da Carla Gravina e Massimo Girotti; le 5 puntate di 60 minuti affronteranno per la prima volta, temi scottanti come esoterismo e reincarnazione. Possiamo quindi definirlo un prodotto coraggioso per l’epoca.

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Ugo Pagliai e Carla Gravina

Un altro sceneggiato che darà alla RAI lustro e fama è senza dubbio “Le avventure di Pinocchio” di Luigi Comencini, la famosa favola qui è rappresentata magistralmente da un cast stellare, Nino Manfredi, Vittorio Gassman, Franco Franchi, Ciccio Ingrassia, Gina Lollobrigida, Lionel Stander, Mario Adorf, Zoe Incrocci e il giovanissimo e bravissimo Andrea Balestri, che ancora oggi rimane,a lmeno per noi italiani, l’unico e vero Pinocchio.

Il cast de “Le Avventure di Pinocchio”

Un altro sceneggiato degno di nota è il “Gesù di Nazareth” di Franco Zeffirelli, viene trasmesso nel 1977, 5 puntate di un ora l’una che seguono passo passo la vita di Gesù riportata dai vangeli canonici. Ritenuto uno degli sceneggiati migliori della storia della televisione, prese anche due nastri d’argento come miglior scenografia e per la migliore fotografia. Un ottimo Robert Powell renderà il Cristo più uomo, ed era questo l’intento del regista, che si è avvalso anche di altre ottime interpretazioni, Anne Bancroft, Michael York, Laurence Olivier, Peter Ustinov e Ernest Borgnine.

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Zeffirelli spiega una scena a Powell

Lo sceneggiato TV si evolve e negli anni 80 arriviamo a “La Piovra” con Michele Placido che interpreta il Commisario Cattani, coraggioso poliziotto in lotta con la mafia, la serie durerà 10 anni, una lavoro di denuncia ad un mondo che fa parte della nostra storia sia passata che presente. Damiano Damiani darà il via a questa saga che vedrà tra i protagonisti anche Remo Girone, Vittorio Mezzogiorno e Ferruccio Amendola.

Michele Placido e Barbara De Rossi

Gli sceneggiati fanno parte della storia della televisione, anche all’estero, molti si sono ispirati ai lavori della RAI. Chiunque volesse vedere questi capolavori del passato, può andare su RaiPlay e riguardarseli, immergendosi in un mondo che all’epoca era l’unica distrazione alla vita reale, oltre alla lettura.