Il reboot di Highlander con Henry Cavill continua a far parlare di sé, non solo per le riprese momentaneamente sospese a causa di un infortunio dell’attore, ma anche per l’emozionante legame personale che lo unisce a uno dei suoi colleghi sul set: Russell Crowe. I due si ritrovano a condividere il set a distanza di 25 anni da un episodio che, col senno di poi, sembra quasi profetico.
Crowe ha infatti rivelato sui social di aver conosciuto Henry Cavill quando quest’ultimo era ancora studente alla Stowe School, nel Regno Unito, all’inizio del 2000. In quell’occasione, l’attore neozelandese, reduce dal successo imminente de Il gladiatore, aveva autografato una sua immagine con un messaggio d’incoraggiamento rivolto al giovane Cavill. Oggi, a distanza di un quarto di secolo, i due si ritrovano fianco a fianco in uno dei progetti più attesi della Lionsgate.

Un legame simbolico per Henry Cavill e una nuova rinascita per il franchise
In Highlander, Cavill interpreta il protagonista del reboot diretto da Chad Stahelski, regista della saga di John Wick. Accanto a lui, oltre a Crowe, figurano anche Karen Gillan e Jeremy Irons, completando un cast di grande prestigio. L’attore premio Oscar interpreterà Ramirez, personaggio reso celebre da Sean Connery nel film originale del 1986.
Il rapporto di amicizia e stima tra Cavill e Crowe aggiunge una dimensione affettiva a una produzione che già promette di rivitalizzare un marchio cult. Il gesto di Crowe di condividere la vecchia fotografia, accompagnata da un messaggio simbolico di incoraggiamento, ha commosso i fan e rafforzato l’entusiasmo intorno al film.
Il progetto Highlander è al centro di grandi aspettative: Stahelski ha dichiarato di voler rispettare la mitologia dell’originale aggiornandola con uno stile visivo moderno e un tono più epico. Star come Dave Bautista hanno elogiato il film, definendolo un punto di svolta per il genere fantasy d’azione.
Al momento non è stata ancora annunciata una data d’uscita ufficiale, ma le premesse indicano che il ritorno di Highlander potrebbe segnare una rinascita del franchise e, per Henry Cavill, la chiusura ideale di un cerchio iniziato venticinque anni fa.

