Recensioni FilmHarry Potter e il Principe Mezzosangue: sono piccoli problemi di Hogwarts!

Harry Potter e il Principe Mezzosangue: sono piccoli problemi di Hogwarts!

David Yates trasforma Harry Potter e il Principe Mezzosangue in una becera telenovela che non rende per nulla omaggio all’opera letteraria, ritenuta da molti come la migliore della saga. Scopriamo insieme perché è l’adattamento più brutto.

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Harry Potter e il Principe Mezzosangue – Trama e Cast

Lord Voldemort è ormai allo scoperto. Il mondo magico e anche quello babbano sono in pericolo e solo Harry Potter può salvare la situazione. Tuttavia, per capire come sconfiggere il più potente mago oscuro, ha bisogno dell’aiuto del nuovo insegnante di Pozioni e di fare un viaggio, insieme a Silente, nel passato di Voldemort.

Nella sesta pellicola il cast si arricchisce con due favolose stella: la meravigliosa e compianta Helen McCrory (Narcissa Malfoy) e Jim Broadbent (Horace Lumacorno). Ron per la prima volta ha una spasimante che si chiama Lavanda Brown (Jessie Cave).

Quando Hogwarts si trasformò in un sito di incontri

Guardando Harry Potter e il Principe Mezzosangue viene spontaneo chiedersi perché a David Yates, e a tutta la produzione, sembrò geniale l’idea di trasformare uno dei momenti più interessanti della storia di Harry in una becera telenovelas. Probabilmente temevano il pericolo che Twilight potesse rubare loro il primato con la storia d’amore di Edward e Bella, infatti per molto tempo c’è stata rivalità tra le due saghe, e dunque, anche in questo caso, si decise di dare molto più spazio ai drammi amorosi, piuttosto che a veri aspetti interessanti della storia, ovvero la storia di Voldemort e di Piton.

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Il problema maggiore risiede nella chimica tra Daniel Radcliffe e Bonnie Wright, che hanno la chimica di due pavoni imbarazzati. Il personaggio di Ginny è forse il miglior personaggio femminile della saga, tuttavia l’attrice non ha mai dimostrato grandi doti recitative e il fatto che negli adattamenti i vari registi non hanno creduto abbastanza al suo personaggio non gioca di certo a suo favore.

Il personaggio di Lavanda compare per la prima volta in questa pellicola ed è simpatica e divertente; o meglio, deve suscitare antipatia nel personaggio e l’interprete riesce perfettamente a renderla odiosa, ma ci strappa anche una risata. Non a caso, Jessie Cave è anche una comica.

Le dinamiche tra Ron ed Hermione sono, abbastanza, salvabili, ma possono ringraziare il fatto di essere la coppia più costruita dell’intera storia, quindi il merito è di altri registi che sono stati in grado di dare loro un buon inizio.

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E a proposito di storie d’amore: nel romanzo il rapporto tra Lupin e Tonks è uno dei più belli e commoventi, ma perché hanno deciso di inserirlo se è poi stato tagliato così bruscamente perché non avevano tempo di esplorare questa trama secondaria?

Perché Harry Potter e il Principe Mezzosangue ha la fotografia così scura?

Uno dei dilemmi più chiesti è questo: perché il film ha una fotografia così scura se il l’elemento su cui hanno deciso di concentrarsi maggiormente sono le storie d’amore?

Avremmo capito la motivazione di questa scelta registica se Yates si fosse concentrato su quello che era davvero importante all’interno della storia, ma non lo fa e inserire dei colori così scuri stona con tutta la narrazione.

L’unico momento, forse, che possiamo salvare è la scena a Diagon Alley, ambientata nel negozio di Fred e George Weasley; anche nel libro si metteva in risalto il contrasto tra la tristezza di un quartiere spaventato per i continui attacchi dei seguaci di Voldemort e l’allegria dei gemelli più simpatici e furbi dell’intera storia.

La fotografia sgargiante è un’ottima scelta in quel contesto, ma per le altre scene va assolutamente bocciata.

Harry Potter e il Principe Mezzosangue

La sceneggiatura è orrenda

Come ogni becera telenovelas, anche Harry Potter e il Principe Mezzosangue ha una pessima sceneggiatura, che ci fa venire la voglia di strapparci i capelli per l’orrore a cui stiamo assistendo.

Hanna tagliato i momenti più salenti dell’intera storia: il passato di Voldemort e Piton e il fatto che Alan Rickman, nonostante sia uno dei più grandi attori che abbiamo avuto, sapesse tutta la storia del suo personaggio non gioca di certo a suo vantaggio. Nel momento in cui Piton uccide Silente, l’ex professore di Pozioni sembra il più malvagio mago oscuro dopo Voldemort, mentre nell’adattamento si capisce subito che c’è un accordo con il Preside di Hogwarts.

E a proposito di Silente… la sua morte nel libro è spettacolare e commovente, qui sono riusciti a distruggere tutta la dolcezza e la tristezza di quel momento. Hanno confessato di non avere sufficiente budget per mettere in scena il suo funerale, ma realizzare la sua dipartita in modo migliore non era possibile?

E a proposito di nonsense… ma a cosa serve la scena di combattimento alla Tana? Nel libro era presente una scena di combattimento a Hogwarts, ma la produzione ha deciso di tagliarla perché non voleva che gli spettatori pensassero che il combattimento finale dell’ultima pellicola fosse una ripetizione, ma perché inserire questa scena delirante e inutile ai fini della narrazione?

Harry Potter e il Principe Mezzosangue

In conclusione

Harry Potter e il Principe Mezzosangue è il disastro di Yates. Guardando la pellicola viene spontaneo chiedersi perché sia stato riconfermato per gli ultimi due capitoli della saga sebbene, bisogna ammetterlo, che non sono così terribili come questo.

Dispiace per Tom Felton che offre un’interpretazione divina, dimostrandosi, ancora una volta, il migliore interprete nel cast giovanile, ma purtroppo il resto non ha giocato a suo vantaggio. Ed è un peccato perché questo era il grande momento di Draco Malfoy.

Harry Potter e il Principe Mezzosangue – Trailer

PANORAMICA RECENSIONE

Regia
Soggetto e sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

Harry Potter il Principe Mezzosangue è una telenovelas brutta. Non funziona nulla al suo interno: sceneggiatura, rega, recitazione. Probabilmente si cercò di fare concorrenza a Twilight, ma il risultato è pessimo, nonostante il libro sia ottimo.
Arianna Dell'Orso
Arianna Dell'Orso
Vivo sul mondo reale unicamente con il corpo, ma la mia mente viaggia a Westeros, nella Londra dei Peaky Blinders e fa affari loschi con Walter White. Il cinema di Hitchcock è il mio spirito guida

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