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Grizzly Man recensione

Grizzly Man è un film documentario del 2005 diretto da Werner Herzog. La durata della pellicola è di 103 minuti ed è disponibile in streaming su Amazon Prime Video. Il documentario ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti. Tra questi: Sundance Film Festival (2005), Directors Guild of America (2006), Indipendent Spirit Awards, National Society of Film Critics, e altri.

Cast

Trattandosi di un documentario, tutti i personaggi sono interpreti di sé stessi. Nel cast troviamo quindi: Timothy Treadwell (il protagonista), Werner Herzog, Jewel Pavolak e Franc Fallico (medico).

Grizzly Man

Grizzly Man – Trama

Dal 1990 al 2003 Timothy Treadwell, esploratore e ambientalista, trascorre il periodo estivo nel Parco Nazionale e riserva di Katmai (Alaska). L’intento è quello di vivere insieme agli orsi grizzly e proteggerli. Dal 2000 al 2003 portò con sé due telecamere, con le quali realizzò più di 100 ore di filmati che documentavano la sua esperienza (e convivenza) con gli orsi. Il rapporto era così intimo da dare ad ognuno di questi un nome. Era convinto di essere loro amico o addirittura far parte della loro specie.

Nell’ottobre del 2003 venne attaccato e sbranato all’improvviso da un vecchio esemplare affamato, estraneo dal branco che lui conosceva e non abituato alla presenza di Timothy. La brutale aggressione non riguarda solo l’uomo, ma anche la fidanzata che a sua volta viene sbranata nel vano tentativo di salvare l’uomo.

Werner Herzog ricostruisce tutta la storia, aggiungendo al materiale girato dallo stesso Timothy, la sua voce fuori campo e delle interviste. Timothy oltre che riprendere gli orsi riprende se stesso e “posa” davanti alla telecamera insieme a loro. Parlando di se e del suo rapporto con gli uomini, viene fuori quanto lui stia bene nel contesto in cui si trova.

Grizzly Man – Recensione

Werner Herzog ci palesa da subito la sua capacità di portare alla luce immagini e mondi mai visti prima. Era già successo con Diamante Bianco, documentario che si focalizza sulla storia del volo e sulla figura di Graham Dorrington. Il documentario in questione viene girato a bordo di un dirigibile. Per Grizzly Man accade lo stesso, il mondo in cui ci porta Herzog è un mondo straordinario e sconosciuto, che coinvolge lo spettatore dal primo all’ultimo minuto.

Aspetto interessante è il modo in cui viene messo in scena e raccontato il protagonista, che risulta essere smarrito e totalmente straniato rispetto a quello che è il mondo esterno, o meglio, la realtà che lo circonda. Herzog sottolinea quella che è la sua visione negativa e di poca fiducia rispetto al mondo della natura, mettendolo a contrasto con l’ingenuità e la naturalezza di Timothy, che al contrario sembra avere tanta fiducia. Fiducia che ovviamente va a perdersi nel momento in cui si rompono gli schemi, arriva un nuovo orso e sconvolge tutto, coinvolgendo l’uomo e la fidanza in una morte brutale.

Riesce poi a far passare contemporaneamente sia il concetto di non “doversi fidare” della natura, perchè è imprevedibile e misteriosa e al contempo il fatto che la natura sia una via d’uscita, una salvezza, o semplicemente un posto perfetto in cui morire.

Una delle scene che invece resta più impressa allo spettatore è quella in cui Herzog ascolta l’audio della brutale morte della coppia. Durante la loro morte infatti Timothy stava girando e sono riusciti a recuperare l’audio in cui si sente tutta la brutale aggressione. L’elemento originale di tutto questo riguarda il fatto che durante la visione lo spettatore non sente l’aggressione ma vede solo Herzog che ascolta tutto attraverso delle cuffie. Questo audio “negato” aumenta notevolmente l’emozione dello spettatore che pur non sentendo nulla resta ugualmente coinvolto.

Idea e produzione

L’idea per il documentario non nasce da Herzog ma da Jewel Palovak, l’ex compagna e collega che compare nel film. La proposta di produzione del documentario arrivò da Discovery Channel. Il produttore incontrò poi Herzog al Jacksonville Film Festival e lo convinse ad essere regista del film.

Herzog ha confessato in seguito di aver accettato sia per il suo interesse nei confronti del personaggio di Timothy e sia per iniziare una collaborazione con Discovery Channel. Con questi ha realizzato poi il film Encounters at the End of the World.

Per quanto riguarda le riprese girate da Timothy (circa il 70% di tutto il documentario), Herzog ha affidato i nastri a diverse persone. Queste avevano il compito di visionare il materiale e assegnare ad ogni video un voto da uno a quattro. Herzog ha poi scartato il materiale con una o due stelle e visionato tutto quello da tre e quattro per poi fare un’altra selezione.

La parte più complessa riguarda il montaggio, durato complessivamente nove giorni (escludendo la selezione del materiale) e durante il quale Herzog ha anche registrato il Voice over.

Herzog e il mondo del documentario

Herzog è considerato uno dei massimi esponenti del cosiddetto nuovo cinema tedesco, nonché uno dei massimi cineasti viventi. Ha prodotto, scritto e diretto più di 50 film. I suoi film risultano essere spesso a metà strada tra finzione e documentario ed hanno costituito uno stile inconfondibile e originale.

Grizzly Man

PANORAMICA

Regia
Sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

Grizzly Man è un documentario drammatico carico di emozioni che ci racconta quanto Timothy sia legato alla natura e quanto si senta parte di questa. Suggestivo e straniante ci parla della sua esperienza con gli orsi Grizzly.
Redazione
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