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Bastarden, la recensione

Bastarden, diretto da Nikolaj Arcel, è uno dei film in concorso all’80ª edizione della Mostra del Cinema di Venezia, la cui uscita nelle sale italiane è prevista per il 5 ottobre 2023. Il protagonista, interpretato dal talentuoso Mads Mikkelson è un umile capitano danese interessato ad elevare la propria posizione sociale. Un’epopea drammatica ambientata nella sterminata brughiera dello Jutlan durante il XVIII secolo.

Bastarden: trama

La brughiera dello Jutland è una terra desolata e incoltivabile. Da anni il Re Danese ha invano cercato di favorirne lo sviluppo. Quando il Capitano Ludvig Kahlen si offre volontario per costruire una colonia in nome del Re, la tesoreria reale accetta convinta che l’obiettivo sia irrealizzabile. Se Kahlen riuscisse nell’impresa, in cambio del suo duro lavoro riceverà un titolo nobiliare. L’uomo è però costretto a confrontarsi con il terribile Frederik de Schinkel , signorotto locale convinto che il terreno sia effettivamente di sua proprietà. Tra scontri e ingiustizie, il protagonista si troverà a fare i conti con molte difficoltà che cercheranno di scoraggiare la sua impresa.

Bastarden

Batarden: recensione

Dopo aver diretto la Torre Nera, film fortemente criticato, Nikolaj Arcel torna nelle sale con un nuovo adattamento. Tratto dall’omonimo libro, Bastarden (The Promised Land), il lungometraggio racconta una storia al limite della tragedia in un periodo storico dominato dalle ingiustizie nei confronti delle classi più deboli, maltrattate dai privilegiati.

Dramma storico e western insolito caratterizzano il film fondendosi e trasformandolo in un racconto epico, ricordando le gesta di eroi tragici in miti classici. Kahlen vuole portare la civiltà in un luogo indomabile che prontamente si rifiuta di essere addomesticato, attraverso una missione al limite del possibile. La brughiera e i suoi sforzi di coltivarla diventano pertanto una metafora della società danese stessa di quell’epoca, dominata da una nobiltà completamente restia a seguire qualsiasi tipo di legge. Un ceto fortemente attaccato ai suoi privilegi, contrario a qualsiasi forma di integrazione o tolleranza.

Alla ferocia della brughiera e ingiustizie sociali si intrecciano però i rapporti personali tra il protagonista e personaggi a supporto del suo progetto, che lo porteranno ad addolcirsi, rivoluzionando la sua visione del mondo. Il lungometraggio si potrebbe infatti definire un racconto di crescita personale fatto di decisioni. Kahlen deve infatti effettuare una scelta tra la sua ambizione, che ha segnato gran parte della sua vita, e la famiglia; mostrando come spesso ciò che abbiamo sempre desiderato non è in realtà quello di cui effettivamente abbiamo bisogno. Lo spettatore è pertanto invitato a riflettere sulle proprie priorità, rendendo il messaggio trasmesso da Bastarden estremamente attuale.

Bastarden

Il conflitto

La linea tra umano e disumano è estremamente sottile nel lungometraggio, Kahlen è un uomo ligio al dovere che per tutta la vita non ha fatto altro che portare a termine le proprie mansioni. I suoi obiettivi lo hanno trasformato in un automa di all’interno di un sistema alienante in cui il lavoro è l’unica ragione di vita; privandolo di ogni forma di sentimentalismo. Attraverso i rapporti umani che intraprende nel corso del lungometraggio la sua corazza di ghiaccio si scioglie lentamente e mostra un uomo vulnerabile in cerca di accettazione e riconoscimento.

La brughiera diventa pertanto una metafora del protagonista, una bestia indomita difficile da addomesticare, in contrasto con la lussuosa residenza in cui vivono De Schinkel e la cugina. Bastarden gioca sulla duplicità e genera scontri tra buoni e cattivi, segnando in modo netto le loro differenze. Il conflitto però trasforma entrambi gli uomini in selvaggi pronti a qualsiasi tipo di atrocità pur di primeggiare sull’altro; evidenziando come le differenze sociali non frenino quelli che sono gli istinti primordiali di ogni essere umano. La salvatrice pronta a ristabilire ordine in mezzo al caos sarà pertanto una donna, eroina moderna dotata di ragione e senso di giustizia.

Bastarden

Un messaggio attuale

Bastarden è un film che risulta estremamente attuale, nonostante le vicende raccontate risalgano a più di 300 anni prima. Le ingiustizie sociali alla base del film sono evidentemente molto care al regista che vuole mostrare e analizzare molteplici ceti sociali. Il personaggio di De Schinkel è per questo particolarmente odioso riflettendo la rabbia e frustrazione che il 99% della popolazione prova nei confronti di un 1% troppo privilegiato; a cui però tutti aspirano di arrivare. Kahlen cerca di uscire dagli schemi precostituiti, costruendo una vita diversa per sé stesso rispetto alle opportunità che gli sono state offerte. Un mesaggio senza dubbio contemporaneo e universale, che rende il lungometraggio intimo e personale, rivelando segreti nascosti e inconfessati.

Bastarden: conclusioni

Nonostante le aspettative relative al lavoro del regista fossero basse, causa il flop de La Torre Nera, Bastarden sorprende piacevolmente. Una favola nera, capace di raccontare una storia molto attuale, seppur ambientata nel passato. I personaggi sono ben caratterizzati e interessanti, niente è lasciato a metà e tutti gli intrecci trovano una risoluzione definitiva nel finale. Un messaggio semplice che fa però riflettere e arriva dritto al cuore. Nonostante forse alcune questioni siano troppo prolungate soprattutto sul finale, che avrebbe potuto essere accorciato data la durata del film, la visione è assolutamente consigliata.

Trailer e dove vederlo

Bastarden è disponibile in tutte le sale cinematografiche italiane a partire dal 5 ottobre 2023.

PANORAMICA RECENSIONE

Regia
Soggetto e sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

Bastarden è un film ben realizzato con una trama avvincente e interpretazioni convincenti. Nonostante alcuni parti potrebbero essere accorciate, la visione è assolutamente consigliata.
Lucrezia Lugli
Lucrezia Lugli
La passione per il cinema mi ha accompagnato dall’infanzia all’età adulta, ma ho impiegato più del previsto a capire che sarebbe diventata la mia strada. Guardo ogni genere di contenuto da film a serie tv, questo comprende anche i più grandi successi delle piattaforme streaming.

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