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Tony, il trailer del biopic su Anthony Bourdain

È online il trailer di Tony, il biopic su Anthony Bourdain diretto da Matt Johnson il quale sceglie fin da subito una strada chiara: raccontare un momento preciso invece di condensare un’intera vita. A interpretare Bourdain è Dominic Sessa, noto per aver partecipato in precedenza nel film The Holdovers.

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Tony si concentra su Anthony Bourdain a 19 anni, durante l’estate del 1975, quando un viaggio a Provincetown lo porta a confrontarsi per la prima volta con il mondo della ristorazione.
In uscita nelle sale ad agosto, il film evita il classico schema del biopic per puntare su un racconto più intimo e formativo.

Dominic Sessa, Tony

Trama: l’estate che cambia tutto

La storia segue un giovane Bourdain che, quasi per caso, entra nella cucina di un ristorante locale. Qui scopre un ambiente duro, caotico e magnetico, popolato da personalità forti e ritmi intensi.
Quell’esperienza, apparentemente circoscritta nel tempo, si rivelerà decisiva: è proprio in quei mesi che si gettano le basi della sua futura carriera e della sua visione del mondo. Il film si concentra sull’origine di un’identità, più che sul suo sviluppo completo.

Il cast e i personaggi

Sessa sarà affiancato da Emilia Jones nel ruolo di Nancy, interesse amoroso del protagonista. Antonio Banderas veste i panni di Ciro, il proprietario del ristorante che introduce Tony a quel mondo, mentre Rich Sommer interpreta suo padre. Completano il cast Leo Woodall, Stavros Halkias, Monica Raymund e Dagmara Domińczyk.

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Tony

Un approccio narrativo più autentico

La scelta di limitare il racconto a un singolo periodo rende Tony più credibile e meno artificioso rispetto a diversi biopic tradizionali.
La vita di Bourdain, complessa e spesso contraddittoria, rischierebbe infatti di essere semplificata in una narrazione lineare. Concentrarsi su un momento fondativo permette invece di cogliere la nascita di una sensibilità, evitando di trasformare la sua storia in un racconto troppo ordinato.

Il film si colloca prima del successo e prima di opere come Kitchen Confidential, mostrando un Bourdain ancora lontano dall’essere una figura pubblica. È proprio questa distanza dal mito a rendere Tony interessante: non la celebrazione di un’icona, ma il ritratto di un giovane alle prese con un’esperienza destinata a definirlo.

Federico Ferrara
Federico Ferrara
Vivo immerso nel cinema e nei libri da quando sono piccolo, al punto da aver sviluppato una passione per la critica e per il giornalismo culturale. In un film guardo particolarmente la fotografia, la sceneggiatura e i movimenti dei personaggi per capire fino in fondo la narrazione e come orienta il nostro sguardo.

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