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I’m Not Everything I want to be: la Repubblica Ceca lo candida agli Oscar 2026

La 98° edizione degli Oscar, che si terrà il 15 Marzo 2026, è sempre più vicina e i vari paesi cominciano a pensare ai film da proporre per riuscire ad accaparrarsi la statuetta per il miglior film internazionalee tra questi uno dei favoriti è I’m Not Everything I want to Be della regista Klára Tasovská.
Uno dei primi paesi a scegliere il film che lo rappresenterà è stata la Repubblica Ceca, selezionando il documentario I’m Not Everything I want to Be della regista Klára Tasovská, frutto di una coproduzione tra Repubblica Ceca, Slovacchia e Austria.
Il film è stato presentato in anteprima al 74° Festival internazionale del cinema di Berlino (Berlinale) nella sezione Panorama Dokumente e ha vinto il Premio speciale della Giuria ex aequo al Torino Film Festival.

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I’m Not Everything I want to Be di cosa parla

Tasovska con I’m Not Everything I want to Be racconta la storia della fotografa ceca Libuše Jarcovjáková esplorandone l’identità, la libertà e le sfide che dovrà affrontare per liberarsi dalle catene repressive del regime cecoslovacco. La regista è partita dai suoi diari privati e dalle fotografie analogiche che dipingono il movimento uderground degli anni ’80 in Cecoslovacchia e la fuga della fotografa a Berlino Ovest.

Per l’ultima edizione degli Oscar la Repubblica Ceca aveva scelto “Waves” di Jiří Mádl, che è poi entrato nella rosa dei candidati. Solo due film cecoslovacchi: ” The Shop on Main Street” di Ján Kádár ed Elmar Klos del 1965 e ” Closely Watched Trains” di Jiří Menzel del 1967 , e un lungometraggio ceco: “Kolya” di Jan Svěrák del 1996, hanno vinto il premio.

I’m Not Everything I want to Be

La selezione italiana

In Italia dovremo aspettare ancora un po’ per sapere chi rappresenterà il nostro paese. L’anno scorso il Comitato di Selezione aveva fatto ricadere la propria scelta sul film di Maura Delpero “Vermiglio”, non riuscendo però a rientrare tra i cinque finalisti per il miglior film internazionale.
L’ultima volta che l’Italia ne è uscita vincitrice è stato nel lontano 2014, grazie al film di Paolo Sorrentino La grande Bellezza. Dal 2014 ad oggi solo due film sono stati candidati, ossia È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino e Io capitano di Matteo Garrone.

Cristian Bucolo
Cristian Bucolo
Adoro il cinema e la scrittura. Ho sempre sognato di innamorarmi ballando il tip-tap, fare viaggi interstellari, cercare tesori dell’Antico Egitto o viaggiare nel tempo. Ho pensato che non avrei mai provato l’emozione di queste esperienze, ma poi ho scoperto la settima arte e la recitazione. Adoro i film di Damien Chazelle, la comicità nelle sceneggiature di Billy Wilder e mi affascinano le pellicole di John Huston. Credo che il cinema possa farti guardare il mondo da un’altra prospettiva e scrivendo vorrei poter contribuire a diffondere questa visione.

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