Dopo a maggio di Final Destination: Bloodlines, sotto molti aspetti un successo inaspettato, ecco che ora si parla di Final Destination 7. Ora vi è già un primo nome, quello della sceneggiatrice Lori Evans Taylor. Un nome non certo nuovo, anzi, di recentissima aggiunta all’interno del franchise visto che la sceneggiatrice in questione ha lavorato proprio alla scrittura di Bloodlines, e che i fan sembrano aver molto apprezzato.
Craig Perry, Sheila Hanahan Taylor, Jon Watts, Dianne McGunigle e Toby Emmerich torneranno invece alla produzione, con Warren Zide come produttore esecutivo dell’opera. Insomma, per farla in breve, Final Destination 7 riparte con i nomi forti che hanno segnato l’ottimo impatto di Bloodlines sul pubblico, piacevolmente colpito ed affascinato da un sesto capitolo che in molti credevano fosse un flop assicurato.
La saga horror continua!
“Questa è una delle cose che Jon Watts, proponendo l’idea di iniziare dagli anni ’60 e fare un salto in avanti di 50 anni, ci ha liberato creativamente, permettendoci di esplorare molti luoghi diversi nel tempo e di creare connessioni che altrimenti non saremmo stati in grado di fare. Penso che questa espansione, questa sorta di visione satellitare del piano, ci offrirà, si spera, l’opportunità in futuro di offrire ai fan morti ancora più interessanti e creative”.
“Ecco perché questo franchise è stranamente evergreen, perché non abbiamo necessariamente personaggi ricorrenti, quindi puoi passare da un personaggio all’altro. E il punto è che è facile immedesimarsi, che si trovano in ambienti e situazioni in cui potresti ritrovarti”.
Queste le parole di Craig Perry, produttore di tutti i capitoli della saga, ai microfoni di Deadline. Parole che raccontano di un progetto con ampie visioni sul futuro, che però non rinnega ne dimentica il passato, ma che anzi guarda ad esso per trovare nuovi spunti e riflessioni su cui porre l’attenzione.

.
