Recensioni FilmControl Freak: il body horror che sconvolge e terrorizza tutti

Control Freak: il body horror che sconvolge e terrorizza tutti

Scritto e diretto da Shal NgoControl Freak è un film body horror con protagonista l’attrice di Star Wars, Kelly Marie Tran che brilla in questa fusione di folk e body horror.

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Il folk horror è uno degli aspetti più affascinanti del genere. Incorpora storie antiche a cui molti credono ancora con tutto il cuore nonostante qualsiasi prova della loro veridicità, spesso tramandate di generazione in generazione come una delle ultime vestigia della condivisione orale. La stragrande maggioranza delle storie folk horror si svolge in contesti rurali circondati da infinite foreste di alberi spogli e personaggi adornati con tessuti beige, il che differenzia immediatamente Control Freak di Shal Ngo da molti dei suoi contemporanei. 

Control Freak vede la star di Star Wars, Kelly Marie Tran nei panni di Valerie, una autrice di successo di libri di self-help e oratrice motivazionale che gira il mondo insegnando alle persone come essere una versione migliore di se stesse. Agli occhi del pubblico, Valerie sembra avere tutto: è bella, è sicura di sé, ha una risposta per ogni problema e le persone guardano a ogni sua parola per capire che direzione prendere per la propria vita. 

Uno dei temi più popolari nei film horror che coinvolgono entità soprannaturali è l’idea del trauma generazionale. Ngo esplora questi temi con Control Freak.

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Control Freak

Control Freak: la trama

Valerie “Vy” Nguyen (Kelly Marie Tran) è una speaker motivazionale di grande successo. Ha sfruttato le sue lotte personali contro l’insicurezza e il senso di inutilità per creare un impero, spiegando agli altri come ci è riuscita e come loro possano fare lo stesso.

Il marito di Valerie, il produttore Robbie (Miles Robbins), la sostiene. Anche l’assistente di Valerie, Crystal (Callie Johnson), si augura il meglio per il suo capo.

Ma Valerie è riluttante a chiedere aiuto a uno dei due per il suo grattarsi compulsivo il cuoio capelluto, che sta iniziando a farle sanguinare. Sta anche iniziando ad avere incubi su una figura con lunghi artigli e denti enormi.

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La madre di Valerie (Sabrina Devi) è morta quando lei era piccola, e suo padre Sang (Toan Le) è un monaco buddista che non è molto coinvolto nella sua vita. Quando Valerie va a trovare il padre dopo anni di lontananza (ha bisogno del suo certificato di nascita per ottenere il passaporto), vede una pergamena raffigurante un demone nei suoi alloggi. Sang spiega che quell’essere è Sunshi, che descrive come uno spettro affamato o un parassita affamato. Sang ha idee molto specifiche su Sunshi. Mentre Valerie vorrebbe liquidare i racconti del padre come paranoia alimentata dalla droga, le sue esperienze suggeriscono il contrario.

Control Freak: la recensione

Control Freak è perfettamente diretto riguardo alle sue metafore. La maggior parte delle persone ha familiarità con i demoni interiori che ci dicono che non siamo abbastanza bravi, che siamo intrinsecamente inamabili, che non possiamo realizzare nulla e che dovremmo davvero distruggerci. A volte questa voce è davvero disorientante.

Il fatto è che in Control Freak il demone non è solo orribile e determinato. Ma è anche visibile e si manifesta nei momenti particolarmente difficili. L’autocontrollo e il perfezionismo di Valerie possono portarla solo fino a un certo punto in questa battaglia.

Pur essendo aperto sui parallelismi tra mitologia e psicologia, Ngo evita abilmente di rendere Control Freak un film banale. Poiché il regista non è minimamente timido riguardo agli aspetti horror di ciò che sta accadendo e gestisce l’esposizione con rapidità ed efficienza.

Ngo usa immagini acquatiche e inquadrature lunghe di ambienti desolati per sottolineare la condizione di Valerie, con un’efficacia visiva senza esagerare. Il demone è opportunamente mostruoso.

Control Freak

ll film mette anche in luce la salute mentale e l’importanza di cercare aiuto prima che la situazione sfugga di mano. Sebbene presenti numerose somiglianze con altri film, Ngo incorpora alcuni elementi nuovi (in particolare i legami con la cultura vietnamita) che molti spettatori potrebbero non conoscere. È un’opera horror avvincente.

Ci sono tre cose che rendono Control Freak un film particolarmente memorabile. Innanzitutto, il montaggio. Fin dall’inizio del film, al pubblico viene presentata una giustapposizione tra i video dei discorsi motivazionali di Val, intervallati da primi piani dei suoi continui grattacapi. Questo è solo un assaggio del montaggio utilizzato in tutto il film per trasmettere la lenta perdita di controllo di Val. In secondo luogo, il sound design di Control Freak è incredibilmente ben fatto. Enfatizza gli eventi traumatici nella vita di Val, riproducendo il suo grattarsi la testa come un tuono e il rumore delle formiche come quello di un esercito. Infine, abbiamo il design della creatura che rappresenta l’entità mitica nota come “Sanshi”. Il design è unico, terrificante e sicuramente inquieterà gli incubi di alcuni spettatori.

Tran è la forza del film

L’efficacia di Control Freak dipende quasi interamente dall’interpretazione di Tran e, fortunatamente, questo orribile veicolo dimostra ulteriormente che rimane una delle interpreti più sottoutilizzate attualmente in attività. La sua dedizione agli orrori psicologici e fisici che affliggono il suo personaggio è così forte che riesce quasi a convincerci che gli insetti CGI, purtroppo irrealistici, le stiano in realtà ricoprendo tutto il corpo.

È fantastico vedere la Tran nel ruolo principale di Val, e lei dà vita al personaggio in modo magistrale. Quando il pubblico incontra Val per la prima volta, è incredibilmente sicura di sé. Man mano che il prurito e gli eventi soprannaturali peggiorano, la Tran apporta inizialmente lievi modifiche alla sua interpretazione di Val, mostrando le crepe nella sua personalità perfetta. Ciò porta a un climax teso con un’interpretazione che è allo stesso tempo squilibrata ed emozionante. 

In conclusione

Pur percorrendo un terreno familiare, Control Freak riesce comunque ad aggiungere qualcosa di nuovo a una storia di trauma generazionale, intrecciando il folklore vietnamita con gli orrori.

Control Freak

Ngo ha una voce unica e un occhio artistico che brilla mentre dà vita alla storia. Tran dimostra di avere la versatilità necessaria per essere una protagonista, offrendo un’interpretazione stellare e articolata. Con immagini e suoni che lavorano meticolosamente insieme per portare questi orrori sullo schermo, Control Freak offre un’esperienza visiva emozionante e ansiogena. 

Il trailer del film

PANORAMICA RECENSIONE

Regia
Soggetto e Sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

Control Freak del regista Shal Ngo, rappresenta un gradito cambiamento di ritmo per l'horror, in quanto Ngo esamina i classici tropi della malattia mentale da una prospettiva unica, non spesso vista nel genere. Con un focus sul folklore vietnamita e sull'esperienza di essere vietnamiti in America, Control Freak crea qualcosa di più sconvolgente di quanto ci si possa aspettare. Kelly Marie Tran è davvero una star e si spera che questo segni l'inizio di altre interpretazioni horror per l'attrice.
Laura Pavanello
Laura Pavanello
Con la fantasia si può fare il più spettacoloso viaggio che sia consentito ad un essere umano". E questo per me è il cinema, il mio oggetto di studi, la mia passione, ma soprattutto il luogo dove i sogni diventano realtà.

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