Continuano a emergere nuovi retroscena dal mondo del cinema alla 78ª edizione del Festival di Cannes 2025, apertosi da pochi giorni. Tra i protagonisti presenti anche Scarlett Johansson, che torna sotto i riflettori con due progetti importanti e un conto ancora aperto con gli Oscar.
In un’intervista rilasciata a Vanity Fair, in occasione del suo debutto alla regia con Eleanor the Great (presentato in anteprima a Cannes) e della sua partecipazione come attrice in Jurassic World – La Rinascita, in uscita questa estate, l’attrice ha espresso il suo disappunto per l’esclusione di Avengers: Endgame dalle principali categorie degli Oscar, in particolare quella per il Miglior film. A oggi, Black Panther resta l’unico titolo Marvel ad aver ottenuto una nomination in quella categoria.
“Come ha fatto quel film a non essere candidato all’Oscar?”, ha dichiarato Johansson, riferendosi al kolossal del 2019, che ottenne una sola candidatura per i migliori effetti visivi. “Era un film impossibile, che non avrebbe dovuto funzionare e invece ha funzionato davvero, anche come film. Ed è anche uno dei film di maggior successo di tutti i tempi.”
Endgame ha avuto un significato speciale per l’attrice, segnando la morte del suo personaggio, Vedova Nera, che aveva interpretato nel MCU sin da Iron Man 2 (2010). Johansson è poi tornata nel prequel Black Widow, uscito durante la pandemia, e non ha mai nascosto il desiderio di riprendere un giorno il ruolo.

Scarlett Johansson frena sul ritorno nel MCU e punge l’ultima notte degli Oscar
Dopo la fine del suo arco narrativo in Avengers: Endgame e la prima esperienza da protagonista in solitaria nel cinecomic Black Widow, Scarlett Johansson ha spesso ricevuto domande su un possibile ritorno nei panni di Natasha Romanoff/Vedova Nera nel MCU. Interrogata nuovamente sull’argomento, l’attrice ha risposto con sincerità:
“Sarebbe molto difficile per me capire in che modo [tornare] avrebbe senso, sia per me che per il personaggio”, ha dichiarato Johansson. “Mi mancano i miei amici e mi piacerebbe davvero stare con loro per sempre, ma ciò che funziona del personaggio è che la sua storia è completa. Non voglio interferire con questo. Anche per i fan: è importante per loro”.
Nonostante il disappunto per l’assenza di Avengers: Endgame tra i candidati principali agli Oscar, Johansson ha partecipato comunque all’ultima cerimonia in veste di presentatrice, affiancata da June Squibb, protagonista del suo film Eleanor the Great. Ma nemmeno l’esperienza agli Oscar 2025 è stata priva di critiche da parte dell’attrice.
“Perché è stato così lungo?”, ha ironizzato Johansson, aggiungendo: “I film sono già così lunghi oggigiorno… è un lavoro ingrato, non trovi?”.
Quando l’intervistatore di Vanity Fair ha ipotizzato che la causa fosse il tanto discusso tributo a James Bond, Johansson ha commentato con un secco “No comment”, per poi aggiungere: “Sembrava uno spot pubblicitario. Una cosa stranissima. Tutti dicevano: ‘Che diavolo era quello?’”.
Il segmento in questione, un omaggio alla spia più famosa del cinema, ha visto le esibizioni musicali di Raye, Lisa e Doja Cat, accompagnate da una coreografia dell’attrice Margaret Qualley. La performance è stata ampiamente criticata, tanto da spingere alcuni artisti coinvolti a intervenire. “Ho fatto del mio meglio”, aveva dichiarato Raye all’epoca.
