Recensioni Serie TVArcane: League of Legends – Stagione 1

Arcane: League of Legends – Stagione 1

Arcane: League of Legends (2021) è una serie animata franco-statunitense, prodotta da Riot Games e Fortiche Production. Scritta da Christian Linke e Alex Yee, è stata acclamata dalla critica come miglior adattamento videoludico di tutti i tempi.

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Ambientata nell’universo di League of Legends, racconta le origini di alcuni dei più noti personaggi di Piltover e Zaun in nove episodi. Ha ricevuto ampi consensi ed elogi per la storia, la miscela tra animazione a mano (2D) e CGI, per i personaggi, il doppiaggio e per la creazione di un mondo immaginario (il cosiddetto worldbuilding).

La serie, ricettacolo di numerosissimi premi e di una colonna sonora pazzesca, è disponibile su Netflix. Ha raggiunto l’arduo scopo di far contenti sia i fan più sfegatati del gioco che i neofiti.

Arcane

Arcane – Trama

Sottosuolo (Zaun) e Superficie (Piltover). Le sorelle Vi e Powder crescono in un ambiente di povertà e criminalità, sotto la guida di Vander, un uomo che cerca di mantenere il fragile equilibrio tra due mondi tanto diversi. Un tentativo di furto all’accademia di Piltover, mosso da Vi e i suoi amici, porterà a tragiche conseguenze: la morte di Vander (e non solo) e la separazione delle due sorelle.

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A Piltover, nel frattempo, Jayce e Viktor, due giovani scienziati, compiono progressi rivoluzionari con l’Hextech, una tecnologia che fa uso della magia, grazie all’aiuto di Mel Medarda. Le loro scoperte porteranno prosperità e progresso alla città, ma anche timore e scetticismo da parte del più saggio del gran consiglio: Heimerdinger, fondatore di Piltover.

Silco, intanto, accresce la sua influenza come leader criminale del sottosuolo e mira a rendere Zaun indipendente da Piltover. Manipola e cresce Jinx (la nuova Powder) come se fosse sua figlia, ma la mente della ragazza è ormai vulnerabile, folle e assassina.

Il furto della gemma Hextech porta le due città sull’orlo della guerra. Nonostante l’accordo di pace tra Jayce e Silco e l’approvazione dei membri del consiglio, Jinx, ormai totalmente instabile, lancia un razzo carico di Hextech verso il consiglio di Piltover, scatenando il caos. Il destino delle due città è in bilico.

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Arcane

Arcane – Recensione

Arcane è stata la prima serie televisiva in streaming basata su videogioco, il primo adattamento videoludico a stravincere agli Annie Awards e ai Primetime Emmy. È stata la prima serie Netflix ad aver ottenuto il premio come miglior serie animata (anche Love Death & Robots vinse agli Emmy come miglior programma animato, ma in formato corto). Si aggiungono i Golden Reel Awards, la candidatura al Festival internazionale del film d’animazione d’Annecy, il premio inaugurale ai Game Awards e moltissimi altri.

Ai Billboard Music viene messa in risalto la meravigliosa colonna sonora, splendidamente abbinata alle scene che accompagna. Partendo dall’Intro di successo composto dagli Imagine Dragons (Enemy – si vede la band suonare come cameo animato in una puntata della serie) a Playground di Bea Miller, che introduce lo scenario del sottosuolo. Guns for Hire di Woodkid e What Could Have Been di Sting rappresentano due dei momenti più straordinari, d’apice e toccanti dell’intera serie.

Nel primo, una Powder/Jinx, nella sua ultima richiesta d’aiuto e umanità, spara un razzo verso il cielo e, sotto le scintille blu cadenti della fiamma, le anime di Mylo e Claggor (i due amici d’infanzia morti a causa sua) escono finalmente liberi accanto a lei. “Ovunque sarò, spara questo in aria e arriverò”. Jinx ricorda le parole di Vi e quel momento segna il commovente ricongiungimento tra le due sorelle.

Nel secondo, il sopravvento assoluto della follia di Jinx conclude il finale di stagione con la voce di Sting, che canta l’esplicativo: I am the monster you created, You ripped out all my parts, And worst of all, for me to live, I gotta kill the part of me that saw, That I needed you more. Jinx sceglie di essere Jinx. Powder è ormai morta.

Arcane

La commistione vincente tra ‘animazione per adulti’ e videogames

Arcane è l’ennesimo esempio riuscito di animazione per adulti (lo avevamo già visto in Belladonna of Sadness e L’arte della felicità). La chiave del successo di questo genere risiede nell’esplorazione di temi complessi e nel coraggio di scrutarli a fondo (anche in maniera del tutto originale).

La disuguaglianza sociale e la lotta di classe emergono sia nella realtà di Piltover che in quella di Zaun. La gerarchia si fa più spietata nel sottosuolo con una lotta tra vinti, ma i giochi di potere diventano più subdoli e raffinati in superficie, in un consiglio composto da antiche casate restìe alla novità.

Persino la moralità della tecnologia e il suo potenziale distruttivo vengono messi in discussione e ricordano svariati accostamenti con la nostra attuale realtà. L’ingresso nel surreale e fantascientifico non si discosta poi molto da quello che gli esseri umani sono abituati a fare da sempre (oggi, soprattutto).

Particolare attenzione viene data anche alla fenomenologia di traumi e psiche. L’inarrestabile schizofrenia di Jinx viene a galla come conseguenza di tragici eventi subiti, ma anche causati da lei stessa.

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Quando Silco la “battezza” nelle putride acque di Zaun sancisce un indissolubile legame con lei, crea una similitudine tra la sua esperienza di vita e quella della figlia adottiva e la riporta in vita con il diabolico liquido Shimmer. Nasce, di nuovo, e sceglie di essere soltanto Jinx. La sua inquietudine aveva origine, probabilmente, anche dalla difficile convivenza delle sue due anime.

Scegliendo, rinuncia all’altra sé. Non è più, dunque, il passato ad essere scatenante, ma anche la decisione presente. È proprio la scelta l’altro tema portante di tutta la serie. Ogni personaggio è, in quanto sceglie di essere (anche di subire o agire attivamente).

Spesso l’universo videoludico e quello animato creano una miscela esplosiva, specialmente se unito ad un ottimo storytelling. Le basi per una realizzazione cinematografica/televisiva erano già presenti nei promo dei videogiochi, ma anche nella presentazione di storie e personaggi tipici dell’universo di League of Legends (si pensi a La Mietitura da Racconti della Nebbia Oscura o Il re del fiume: Tahm Kench, demone di Bilgewater delle acque di Runeterra).

La libertà creativa concessa dal Gaming, unita ad una coerente linea narrativa, arricchita da un sonoro attento e adatto alle scene, insieme a tecniche visive sempre più innovative, si sposa bene con la tradizione dell’animazione. Il risultato è qualcosa di assolutamente meraviglioso.

Arcane – Il gioco degli opposti: due sorelle, due padri, due mondi

Arcane è un costante gioco tra opposti. Da una parte Vi, dall’altra Powder/Jinx. La prima, figlia di un dolore e di una responsabilità ai quali reagisce con fermezza, bontà e forza schematica. La seconda, vittima e carnefice di sé stessa, una bomba esplosiva senza logica, pericolosissima e imprevedibile. Due personaggi potenti e indomabili, ma per motivi diversi. Il loro amore non finirà, nonostante gli scontri. “Siamo ancora sorelle?” chiede Jinx. “Questo non lo cambierà mai niente”, risponde Vi.

Silco e Vander. Due padri adottivi, ma prima di tutto fratelli/nemici. Due figure maschili vitali ed essenziali. Entrambi si trovano a gestire il sottosuolo, ma se Vander lo fa con il rispetto della sua gente, Silco, al contrario, lo fa usando la dipendenza dallo Shimmer. A loro modo e scostandosi, sono leali ai propri princìpi. Vander rinuncia ad un sogno in nome della pace tra i due mondi e sacrifica sé stesso per salvare Vi.

Silco sporca i suoi modi per raggiungere un obiettivo. Si guadagna il titolo di villain, ma non perde mai del tutto la stima verso il fratello che ha ucciso. Parla e confida le sue pene alla statua di Vander. Comprende, finalmente, il sacrificio di un padre. Non dimentica la miseria da cui proviene e la ricorda a chi vorrebbe tradirlo (Noi veniamo da un mondo dove non c’era mai abbastanza per tutti. È per questo che lottiamo. L’hai dimenticato?). Muore per mano della sua adorata Jinx e le dice addio con parole dolcissime: “Non ti avrei mai consegnata a quelli di sopra per nessuna ragione. Non piangere… sei perfetta!”.

Infine. Piltover è una città in continua evoluzione. È un centro culturale dove arte, maestria, commercio e innovazione avanzano di pari passo. Il suo potere non proviene da forze militari, ma dai motori del progresso. Zaun è un distretto urbano, una zona crepuscolare ingrigita dallo smog, fughe tossiche e luce filtrata dal vapore. Gli affari spericolati l’hanno resa inquinata e pericolosa. L’unico vero incontro tra le due città avviene solo quando Heimerdinger conosce Ekko e i Firelights.

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Arcane – Corruzione e Dissolvimento

Quasi tutti i personaggi di Arcane, chi più chi meno, entrano in contatto con la corruzione (e non solo nel senso di marciume dell’anima). Quasi tutti sono corrotti, ma secondo il significato di decomposizione, dissolvimento e scomposizione di sé stessi. Silco, per inseguire il suo sogno, si corrompe con lo Shimmer e con la slealtà verso Vander.

Viktor, l’umile e geniale scienziato del sottosuolo che ottiene un posto di prestigio presso l’Accademia di Piltover. È gravemente malato, ma pur di guarire e non fermare gli studi sui progressi e i benefici dell’Hextech, lo corrompe, toccandolo e inglobandolo in sé. Heimerdinger gli dirà che non è più lo stesso, che c’è qualcosa di diverso in lui.

Singed, brillante alchimista del sottosuolo dalla dubbia moralità e creatore dello Shimmer. Ha uno strano legame con Viktor e non perde occasione per ricordargli che: “quelli come noi sono disposti a tutto, a sacrificare sé stessi per il progresso. Ecco perché mi sono separato da Heimerdinger!”.

Il poliziotto corrotto da Silco, ma anche la regale Mel Medarda, membro del consiglio. Erede di una potente casata, elegante aristocratica ed abile politica. Aborra la guerra, a differenza della madre, e raggiunge Piltover per promuovere le sue idee nella corretta gestione del potere. “La lupa, la volpe… sono entrambe necessarie e implacabili”.

Conclusioni

Zaun. Tavola imbandita. Vi siede a capotavola e Silco dalla parte opposta. Caitlyn e i pupazzi di Mylo e Claggor completano il convivio. Sono tutti legati. Powder, in preda alla follia, uccide il padre e sceglie di essere Jinx.

Piltover. Gran consiglio. Mel e gli altri consiglieri approvano l’accordo di pace proposto da Jayce a Silco, ma un razzo carico di Hextech sparato da Jinx irrompe con violenza nella sala. Jinx, il motore principale degli eventi, lancia un inaspettato plot twist, che avrà risposte solo nella seconda stagione.

PANORAMICA RECENSIONE

Regia
Soggetto e Sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

La prima stagione di Arcane esplora le origini di Vi e Jinx, partendo dalla loro infanzia difficile fino agli eventi che portano alla loro separazione. Parallelamente seguiamo l’ascesa di Jayce e Viktor e le implicazioni morali sulle loro scoperte scientifiche. Il finale drammatico lascia molti interrogativi e prepara il terreno per la seconda stagione.
Carlotta Casale
Carlotta Casale
Viaggiatrice da zaino in spalla e macchinetta fotografica al collo, divoratrice di libri, appassionata di teatro e musica, disegnatrice improvvisata e soprattutto amante di cinema, dove ogni passione converge in armonia. Rotocalchi, Documentari, Animazioni e molto altro sono un nutrimento quotidiano. Vivo la Settima Arte come Necessità, una scelta di vita che va oltre il semplice interesse!

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