La storia tra Martin Scorsese e la religione non finisce qui. Dopo L’ultima tentazione di Cristo nel 1988 dal romanzo omonimo di Nikos Kazantzakis; nel 1997, invece, è l’anno di Kundun, un film sulla storia del Dalai Lama; e poi, il più recente, il potente e doloroso Silence nel 2016, Martin Scorsese torna sui grandi temi della religione, della spiritualità e della sua idea di Dio e di cattolicesimo.
Lo fa questa volta dirigendo una serie docudrama su Fox Nation, condotta, diretta e interpretata dal regista nato a Little Italy. Il titolo è Martin Scorsese Presents: The Saints, dove racconterà la storia di otto uomini e donne la cui fede li ha spinti ad abbracciare i dogmi della Chiesa Cattolica. Un viaggio profondo nelle autobiografie di singoli personaggi della storia del cattolicesimo.
Ogni episodio si concentra su un singolo santo, i primi quattro dal mese prossimo, e gli ultimi quattro andranno in onda nel periodo pasquale. I personaggi trattati sono: Giovanna d’Arco, Giovanni Battista, Sebastiano, Massimiliano Kolbe, San Francesco d’Assisi, Tommaso Becket, Maria Maddalena e Mosè. L’idea è stata del produttore hollywoodiano Matti Leshem, con una produzione Lionsgate Alternative Television.
Com’è nato il progetto di Martin Scorsese?
“Devo ammettere, la maggior parte delle persone non pensa che un ebreo convinto come me possa avere questa opinione sui santi”, ha commentato così Leshem. “Mio padre era un ambasciatore israeliano – prosegue Leshem – E come tutti quelli sopravvissuti all’Olocausto, era un ateo convinto. Il che mi ha davvero aiutato perché davvero non gli importava dove andassi a scuola. Così sono andato a Ramaz a New York, che era una yeshivah, e poi quando ci siamo trasferiti in Danimarca, lì la scuola migliore era cattolica, e lui ha pensato ‘perfetto, vai lì’”.
“Da lì mi sono appassionato anche io a queste storie di fede. Ed è complicato perché molte volte la religione ostacola la fede. Ma queste storie di questi santi che ho sentito da bambino di circa sette anni, mi hanno davvero colpito.”, ha detto Leshem.
Così è nata l’idea di poter fare una serie su alcune figure di Santi, e Leshem, vista la particolare storia di fede che lega Scorsese alla sua vita, non ha potuto far altro che pensare a lui.
Il primo incontro tra i due doveva durare soltanto mezz’ora, il tempo a disposizione che Scorsese aveva da dedicare a Leshem. Il produttore ha poi dichiarato: “Dopo mezz’ora che parlavo, entra il segretario di Martin e dice il tempo è scaduto, ma Martin dice, no, no, aspetta un secondo. Dopo due ore e mezza stavamo ancora parlando”.
Scorsese era affascinato dalla premessa e Leshem era affascinato dalla conoscenza dei santi da parte del regista. “È stata una conversazione dettagliata e incredibile sulle storie di questi santi e su cosa c’è di meglio che l’umanità ha da offrire, che è proprio ciò di cui parla la serie”, ha detto Leshem. “Alla fine delle due ore e mezza, lui mi ha guardato e io l’ho guardato e ho detto, beh, signor Scorsese, cosa dovremmo fare? E lui dice: sono il tuo partner. E mi ha stretto la mano”.
