Tom Holland ha ricevuto un ambito premio all’edizione inaugurale del World Culture Film Festival di Los Angeles. Un evento di quattro giorni che descrive la sua missione come “intrattenimento che eleva” e che sabato ha voluto premiare l’attore con l’Outstanding Achievement in the Performing Arts.
L’encomio si riferisce al ruolo vestito da Holland nel cortometraggio del fratello Harry: Last Call (2022). Un film che ha per protagonista una madre disperata che vuole ricongiungersi al figlio. Un’opera toccante, sulla complessità della depressione e del lutto e sulla ricerca di comprensione e assoluzione.
Per molti dei presenti alla serata finale l’assenza di Tom Holland e della compagna Zendaya sono stati motivo di delusione, ma ci ha pensato Palak Patel, EVP della Sony Pictures Entertainment, a ritirare il premio e a catturare l’interesse del pubblico. Patel, infatti, durante il discorso ha scelto di raccontare della sua lunga amicizia con l’attore conosciuto ai più per il ruolo di Peter Parker nel MCU Universe (qui abbiamo scritto di un possibile proseguo del sodalizio Holland-Marvel).
Palak Patel racconta Tom Holland
Palak Patel ha detto:
“Quando Tom aveva 14 anni, è venuto a fare un’audizione per noi quando ero produttore e ha girato un film per noi intitolato In the Heart of the Sea, che è la storia vera che ha ispirato Moby Dick di Herman Melville. L’interpretazione di Tom in quel film è incredibile.“
Ha continuato:
“Quello che voglio dire è che avendo lavorato con Tom quattro volte – tre film di Spider-Man e In the Heart of the Sea – vuole evolversi come attore. Vuole lavorare con nuovi registi, vuole lavorare con registi diversi e vuole realizzare storie indipendenti e stimolanti, non solo film hollywoodiani. Ed è un grande sostenitore dei giovani registi ispirati e internazionali.“
Patel ha aggiunto:
“Se avete l’opportunità di incontrare Tom, mandategli sicuramente la vostra sceneggiatura, ma non ditegli che ve l’ho detto.”
