Zootropolis 2: le ricerche dietro l’animazione

Il successo del film Zootropolis 2, oltre alla bravura degli animatori, si deve anche alle grandi ricerche che il team ha svolto sul regno animale. Per rendere la storia credibile, era fondamentale che a dominare fossero le leggi della natura. Gli artisti avevano già a disposizione l’universo del primo film come base, ma nel sequel era necessario espanderlo, un’impresa che ha richiesto un grande sforzo creativo.

Zootropolis 2 è uscito nelle sale nel 2025 ed è stato diretto da Byron Howard e Jared Bush. Proprio loro hanno spiegato il lavoro alla base del sequel.

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Zootropolis 2

Zootropolis 2 e le ricerche intraprese

“In Zootropolis 2 abbiamo parlato molto di pregiudizi e stereotipi. Volevamo assicurarci che questa storia continuasse queste discussioni. E credo che, man mano che ci addentravamo in questa storia, che è incentrata sulla relazione tra una volpe e un coniglio, ci siamo concentrati sulle loro differenze e su quanto facilmente queste differenze possano preoccuparci e farci sentire insormontabili. Ci è sembrato un argomento importante di cui parlare”, afferma lo sceneggiatore e regista Jared Bush.

Ogni attività o comportamento degli animali di Zootropolis non è frutto del caso, ma deriva da un attento studio per fare in modo che tutto rispecchiasse fedelmente le reali attitudini degli abitanti del mondo animale.

Ad esempio, Bush ha spiegato che “in natura, il 90% della dieta di una lince è composta da conigli”. Quindi nel film la coniglietta Judy si trova a doversi confrontare con il suo predatore naturale e la volpe Nick, che è un canide, si trova contrapposto a una lince che è un felino. Inoltre, le linci sono anche cacciatrici opportuniste, il che richiama le attività della famiglia Lynxley.

“Volevamo che fossero, in termini di dimensioni, un po’ più grandi di Nick e Judy. Così si sarebbero sentiti intimiditi”, ma non sopraffatti, come un orso, dice Bush. “E quindi la lince è per noi – oltre ad essere un animale bellissimo – qualcosa che ritenevamo davvero adatto. Ma, ripeto, ci sono voluti mesi e mesi e mesi di ricerca per capire se fosse l’animale giusto per questo scopo”.

Cristian Bucolo
Cristian Bucolo
Adoro il cinema e la scrittura. Ho sempre sognato di innamorarmi ballando il tip-tap, fare viaggi interstellari, cercare tesori dell’Antico Egitto o viaggiare nel tempo. Ho pensato che non avrei mai provato l’emozione di queste esperienze, ma poi ho scoperto la settima arte e la recitazione. Adoro i film di Damien Chazelle, la comicità nelle sceneggiature di Billy Wilder e mi affascinano le pellicole di John Huston. Credo che il cinema possa farti guardare il mondo da un’altra prospettiva e scrivendo vorrei poter contribuire a diffondere questa visione.

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