Dopo aver debuttato la scorsa settimana a Cannes, Mission: Impossible – The Final Reckoning continua il suo viaggio in tutto il mondo. L’ottavo film del franchise è stato annunciato come l’ultimo giro di giostra e Tom Cruise lo ha confermato sul tappeto rosso. Il regista di quest’ultimo film, Christopher McQuarrie, ha descritto Cruise come l’attore più generoso, giocoso e pronto a tutto che abbia mai conosciuto. Lo ha definito un grande insegnante e un grande studente.
Due anni fa l’attore statunitense aveva detto che la carriera dell’80enne Harrison Ford gli era di grande ispirazione e di voler quindi continuare a fare film d’azione fino all’età di Ford. Quando gli hanno chiesto se avesse cambiato idea (attualmente ha 62 anni) Cruise ha spiegato che sì, ha cambiato idea, perché non farà film fino ai suoi 80 anni, ma fino a 100! Pieno di entusiasmo infatti Cruise ha dichiarato che non si fermerà mai, non smetterà mai di fare azione, non smetterà mai di fare film drammatici e commedie.

Tom Cruise: per sempre una spia
Guardando indietro ai quasi 30 anni del franchise di Mission Impossible (lanciato nel 1996), Cruise ha riflettuto su come non riesca a scegliere un aspetto più gratificante dell’esperienza. Ci sono stati così tanti livelli di ricompensa con i registi con cui ha collaborato, le troupe, le persone, le culture. Ha aggiunto che ha imparato molto e continua a imparare sulla narrazione, sulla vita, sulla leadership, sui personaggi e su ogni aspetto del cinema. Cruise, in un moto di gratitudine, ha affermato che si sente molto fortunato ad essere in grado di fare i film che fa.
Infine, per quanto riguarda i gesti scaramantici che fa prima di affrontare le enormi acrobazie del film, la star ha scherzato spiegando che ci sono un sacco di rituali pre-stunt che lo tengono in vita. Molto dipende da quello che sta facendo e dalla quantità di preparazione che deve avere.
