Il termine catabasi (dal greco catabasis “discesa”, da kata “giù” e baino “andare”) indica la discesa di una persona viva nell’Ade, il regno dei morti nella mitologia greca. L’Ade simboleggia la discesa nei meandri dell’inconscio. Quello che accade durante la narrazione ha sempre un valore simbolico, non reale. La catabasi per eccellenza è sicuramente la Divina Commedia, ma oltre la letteratura, il cinema offre diversi esempi di pellicole che portano inevitabilmente il protagonista e lo spettatore a compiere un viaggio interiore.
Le catabasi cinematografiche, quando ben fatte, riescono a rendere fruibili narrazioni complesse, donando un messaggio accessibile ai più. Il cinema, grazie alla potenza dell’immagine, può fare diventare concreti i luoghi simbolici della psiche e dell’inconscio, ridando loro l’importanza che hanno, e rendendo così l’invisibile materia tangibile.
Alice in Wonderland (2010)
Conosciamo tutti Alice, una giovane ragazza curiosa che segue un coniglio bianco e cade in un mondo surreale chiamato il Paese delle Meraviglie. Qui incontra personaggi bizzarri come il Cappellaio Matto, lo Stregatto e la Regina di Cuori, vivendo un’avventura tra realtà e fantasia che la porta a scoprire un coraggio represso che non sapeva di possedere.
Tratto dal romanzo di Lewis Carroll e tra i film più iconici di Tim Burton, Alice in wonderland entra nelle intimità di una mente che deve rivalutare i concetti di normalità e follia. Il film dà un’importanza vitale all’elemento immaginifico come ninfa vitale delle nostre vite, e come, paradossalmente, in quanto contenitore dell’inconscio, portatore di verità nascoste sul mondo e su noi stessi. Il film è un’avventura che dietro la scenografia e i costumi spettacolari porta saggi messaggi sui concetti di verità e menzogna, follia e integrità.

Soul (2020)
Joe Gardner, un insegnante di musica con il sogno di diventare musicista jazz, muore improvvisamente. La sua anima finisce in un’altra dimensione, dove incontra “22”, un’anima che non vuole vivere sulla Terra. Insieme, scoprono il significato della vita e delle passioni, aiutandosi a vicenda a trovare uno scopo.
Diretto da Pete Docter e Kemp Powers, Soul è tra i film Pixar più diretti al pubblico adulto. Il prodotto d’animazione riesce a parlare della vita esteriore, terrena, in contrasto con la vita animica, e di come queste due camminino parallelamente, a volte comunicando, altre volte rimanendo separate. La pellicola tratta del valore della scintilla dell’anima, di quel fuoco che ci rende unici in quanto umani e ci fa chiedere se la scintilla si manifesti solo in ambizioni terrene, o se ci sia forse qualcosa di più.

Una delle catabasi più note – Al di là dei sogni (1998)
Dopo la tragica morte dei suoi figli, Chris Nielsen perde anche la moglie, Annie. Chris muore in un incidente e si ritrova in un paradiso personale, ma quando Annie si suicida, finisce all’inferno. Chris intraprende un viaggio attraverso l’aldilà per cercare di salvarla, esplorando temi di amore, perdita e redenzione.
Con uno straordinario Robin Williams, la pellicola usa la catabasi per parlare di rapporti umani in un viaggio di consapevolezza che porterà il protagonista a rivalutarne l’eternità e la grandezza. Viaggiando attraverso diversi stati di coscienza, con guide camuffate che assumono il ruolo di Virgilio, Al di là dei sogni non si risparmia dal punto di vista visivo, giocando con colori e materiali, facendoci immergere letteralmente nell’immaginario come fossimo in un quadro. Il peso e la crudezza, affrontate con una regia maestrale e profondamente emotiva di Vincent Ward, vengono pian piano sostituiti dalla leggerezza che acquisisce l’anima dopo avere affrontato le sfide che le erano state sottoposte.

Pan’s Labyrinth (2006)
Pan’s Labyrinth (2006), di Guillermo del Toro, è una fiaba dark ambientata nella Spagna franchista post-guerra civile del 1944, che intreccia realismo magico e cruda realtà storica. La storia segue Ofelia, una giovane ragazza che si trasferisce con la madre incinta in un accampamento militare, dove il suo nuovo patrigno, il sadico capitano Vidal, è impegnato a sopprimere i ribelli antifranchisti.
Nel mezzo delle atrocità della guerra e della rigidità del patrigno, Ofelia scopre un labirinto misterioso dove incontra il Fauno, una creatura antica e ambigua. Il Fauno le rivela che lei è la reincarnazione di una principessa del mondo sotterraneo, e per riappropriarsi del suo trono deve superare tre prove. Queste prove la conducono in profondità dentro mondi paralleli.
Il film si incentra sul concetto di giustizia e verità con una sensibilità disumana. Evidenziando costantemente il contrasto tra la crudezza della guerra e il mondo fantastico in cui si ritrova la protagonista, il film vuole fare chiedere allo spettatore se la realtà stia nella crudezza del male o se esso sia in realtà un’illusione, un accecamento, che porta l’uomo lontano dalla sua autentica natura.

Tra le catabasi più complesse – Inception (2010)
Dom Cobb è un ladro specializzato nell’infiltrarsi nei sogni per rubare segreti. Gli viene assegnato un compito difficile: impiantare un’idea nella mente di un soggetto, pratica conosciuta come “inception”. Cobb e il suo team viaggiano in un labirinto di sogni e subconsci.
Tra i migliori di Nolan, Inception è un film che fa sentire lo spettatore all’interno di un sogno, non rendendo chiaro appositamente cosa accade realmente e cosa si trovi nell’immaginifico. La fisica è quella dei sogni: il tempo è irregolare, fluttuare è regolare, e niente ha un inizio o una fine. L’idea centrale del film è proprio l’idea, il concetto stesso d’idea: possiamo estrarne una, ma possiamo anche innestarla? E se un’idea si fosse intrufolata così bene nel soggetto da plasmare per lui una realtà deformata e da rendere invisibile il confine tra reale e immaginato? Il film gioca con i livelli fittizi di realtà, uno sopra l’altro, trasportando chi guarda nel mondo onirico e nei meandri del quesito cartesiano cos’è reale? con la maestria del grande Nolan.

