Dopo diversi anni di assenza, James Franco torna sul grande schermo e lo fa con il film drammatico Hey Joe. Diretto da Claudio Giovannesi, la pellicola è stata presentata all’ultima Festa del Cinema di Roma.
Trama
Dean Barry, veterano americano che ha abbandonato una ragazza incinta a Napoli dopo la Seconda guerra mondiale, riceve un telegramma con la notizia che la donna è morta e decide di tornare in Italia per conoscere il figlio, nonostante sia passato così tanto tempo. L’uomo, dunque, compie un lungo viaggio per ricongiungersi con il sangue del suo sangue, ma scoprirà anche molto di se stesso.
Il cast di Hey Joe
Il protagonista di Hey Joe è James Franco, che interpreta Dean, un veterano la cui vita è tutt’altro che rosea e che decide di rimediare ai suoi errori. Un dolce e commovente Franco, che recita in diverse parti in italiano, conferisce al personaggio uno spessore e una verosimiglianza unici. Nei panni di Enzo, il figlio di Dean, troviamo un talentuoso Francesco Di Napoli, giovane e genuino, che dona vivacità e dinamicità al personaggio. Nei panni di Bambi, la donna che strega Dean, troviamo Giulia Ercolini. Per l’attrice questo è stato l’esordio sul grande schermo.

Hey Joe e il concetto di “Non è mai troppo tardi”
Hey Joe segue la storia di Dean Barry e del suo tentativo di redenzione nei confronti del figlio mai conosciuto. Il montaggio alternato mostra, per quasi l’intera durata, da una parte il passato da militare di Dean, innamorato e spensierato, felice. Dall’altra, invece, troviamo il presente, dove la vita ha riservato al veterano diversi spiacevoli risvolti. Un telegramma inaspettato, ricevuto con un notevole ritardo, risveglia qualcosa nell’uomo che decide di partire per Napoli. Il concetto di “non è mai troppo tardi” prende vita e cresce mano a mano che Dean passa del tempo con suo figlio. Nonostante lo abbia di fatto abbandonato per tutta la sua vita, sta cercando di porre rimedio in ogni maniera possibile.

Hei Joe racconta una storia in cui non importa quanto tempo sia passato o l’entità del danno, c’è sempre tempo e spazio per il perdono e per rimediare. Nonostante un’iniziale accoglienza gelida, Dean non demorde e non si lascia abbattere: è determinato ad instaurare un rapporto col figlio. Spesso gli eventi della vita ci portano ad abbandonare cose, luoghi e persone e questo film si interroga proprio sulla possibilità del perdono. Il rancore e la rabbia cede il posto alla comprensione, in una toccante e profonda interpretazione di James Franco. A circondare i protagonisti, inoltre, l’atmosfera dell’affascinante Napoli, con le sue bellezze e la sua malavita.
Una famiglia da ricostruire nel dramma
Inizialmente ciò che spinge Dean ad attraversare l’oceano è il senso di colpa e l’amore che provava per la donna conosciuta a Napoli. Quando giunge in Italia, invece, trova un mondo che, anche se inizialmente ostile, in seguito lo accoglie con amore. A cominciare da Bambi, la donna che prima tenta di raggirarlo, ma che poi sarà la sua spalla in tutto. Così anche il figlio Enzo, diffidente e sfiducioso, che conduce una vita pericolosa e immersa nella criminalità. Hey Joe riesce a far riflettere sulla famiglia e sugli affetti, pur trattando una situazione estremamente specifica e particolare. In quel periodo sono stati tanti i cosiddetti “figli della guerra”, prole nata dall’unione di giovani donne italiane e soldati americani. La maggior parte dei militari, poi, sono ripartiti e mai più tornati.

Il titolo Hey Joe si rifà ad un modo con il quale ci si rivolgeva ai soldati americani sbarcati su suolo italiano. Dean fa parte di questi e come loro vive all’estero per mesi, cresce e si innamora. Quando torna in America ed è ormai adulto la sua vita non è affatto soddisfacente e questo si riflette anche sulla fotografia. Mentre la storia si svolge oltreoceano, la luce è grigia e opaca e prende colore, invece, quando il veterano fa ritorno in Italia. La fotografia riflette lo stato d’animo del protagonista e definisce anche il suo pensiero rispetto al mondo.

Conclusioni
Nonostante qualche piccolo difetto di sceneggiatura e diversi punti in cui risulta tutto fin troppo prolisso, Hey Joe è una storia toccante e commovente. La pellicola affronta svariati temi, come la guerra, i figli della guerra e la malavita in Italia. Fondamentale qui il concetto del “non è mai troppo tardi”, dove il perdono va di pari passo con il voler cercare di rimediare. Ottima la fotografia, che rispecchia non solo il cambio spazio/temporale, ma anche lo stato d’animo e i pensieri del protagonista.
