L’attrice britannica Emma Watson resterà per sempre nel cuore degli appassionati di cinema per l’indimenticabile ruolo di Hermione Granger nella saga di Harry Potter, oltre che per altre interpretazioni come Belle nel remake live action de La Bella e la bestia (2017) e di Meg March nell’adattamento cinematografico di Piccole Donne (2019).
Emma Watson, “Troppa pressione in questo lavoro”
L’interprete classe 1990 però non si vede appunto sul grande schermo proprio dal film diretto da Greta Gerwig (qui la nostra recensione). Da quel ruolo in poi, Emma si è presa una pausa dal cinema apparendo solo nello speciale dedicato al ventennale su Harry Potter nel ruolo di sé stessa. Un break di 7 anni per l’attrice, che è comunque rimasta sotto la luce dei riflettori per il suo impegno sociale verso la parità di genere e per la sua lotta verso maggiori diritti per le donne.
In una lunga intervista rilasciata alla rivista Hollywood Authentic, la Watson ha dichiarato di stare vivendo il periodo più sano e felice della sua vita e di essere contenta di essersi allontanata da “Cose dove è più facile stare alla larga che finirci dentro“.

La Watson sul suo futuro e sulla vita senza film
L’attrice inglese racconta nell’intervista (realizzata a maggio durante il Festival di Cannes) il suo momento felice lontano dalla cinepresa, della scelta consapevole di allontanarsi dal cinema per lavorare su di sé e migliorarsi.
“Io sto bene, sto lavorando a qualcosa che non ho mai fatto, ma non dirò che cosa. Mi sento una persona nell’ombra, che si guarda attorno nei margini e che spera. Sto cercando di trovare una luce. C’è un processo nel fare le cose ed è bello. Sono in ballo con tante cose, anche se temo di uscire subito allo scoperto perché poi ti viene detto: “Allora che fai dopo questo?”. Non ti senti in diritto di esistere se non sei produttivo in qualcosa“.
“Quando sei un attore ti fratturi in tante personalità. Non parlo solo dei ruoli, ma del peso della tua persona pubblica. Quel bisogno di apparire e promuovere, costa tanta energia e occupa tanto spazio. Sono ancora dentro la comunità del cinema, ma non per vendere qualcosa ma per stare nell’atmosfera e in compagnia di chi ama i film e parlarne“.
“Io credo di aver vinto la lotteria con la recitazione. E quello che è successo a me è insolito. Ma una grossa componente di questo lavoro, è la promozione e la vendita del tuo prodotto e della tua arte. Devo essere onesta: non mi manca quella parte, l’ho sempre trovata distruttiva per l’anima. Poi mi manca usare le mie doti sul set. Ho fatto molto meno di quello che avrei voluto fare, quando sei su un set non hai tempo per tante prove. Mi manca, ma non mi manca quella pressione di non pensare a nulla e stare sul momento, è molto stressante“.
