Daniel Day Lewis è uno degli attori più credibili del nostro tempo. È conosciuto in particolare per il suo approccio alla recitazione, che prevede una totale immersione nei panni del personaggio, sperimentandone le condizioni di vita anche fuori dal set. Ha ricevuto i premi più importanti in ambito cinematografico fino a quando ha deciso di mettere in pausa la recitazione dopo il film del 2017 “Il filo nascosto” di Paul Thomas Anderson.
La pausa è durata fino al 2025, quando decide di tornare davanti alla macchina da presa per “Anemone”, lungometraggio d’esordio del figlio Ronan.
Lewis, al London Film Festival per presentare il film, ha risposto ad alcune domande rivolte alla sua carriera e al suo metodo di recitazione. Sulla sua lunga assenza ha scherzato: “Sono ancora vivo”.

Le affermazioni di Daniel Day Lewis
Durante il Q&A, sono stati toccati vari argomenti riguardanti la vita e la carriera dell’attore.
Una parte dell’intervista ha riguardato il lavoro di Lewis nel film “Il mio piede sinistro” (1989) di Jim Sheridan, dove l’attore interpreta un personaggio nato con paralisi cerebrale e in grado di controllare solo il piede sinistro. Sul suo lavoro ha affermato che “non sarebbe certamente in grado di fare quel film” e che all’epoca la sua interpretazione era “già discutibile”.
Riguardo invece al suo metodo di lavoro ha affermato: “È molto facile descrivere ciò che faccio come se fossi fuori di testa. Ma per me ha senso. Se hai la responsabilità di ritrarre una vita come quella di Christy Brown, una figura importante e nobile nella società irlandese, hai l’obbligo di cercare di capire, per quanto umanamente possibile, cosa si prova a vivere quell’esperienza”.
Lewis ha poi parlato delle sue fonti d’ispirazione tra cui Marlon Brando e dell’ammirazione per il regista Ken Loach.
Infine, ha concluso l’intervista con un consiglio a suo figlio: “Prenditela comoda”. Ha aggiunto infatti che, all’inizio della sua carriera, ha affrontato grandi carichi di lavoro, finché non ha capito che il processo creativo richiede tempo.
