A Chris Columbus dobbiamo principalmente il successo della saga di Harry Potter in ambito cinematografico. Il regista americano è riuscito a portare in scena in primi due libri in maniera impeccabile, ma, sebbene si sia dichiarato entusiasta del reboot del progetto, ha espresso in maniera deciso il suo ‘no’ al ritorno come regista.
“Ho già mostrato la mia versione di Harry Potter agli spettatori. Non ho più nulla da dare all’universo potteriano” dice a Variety. “La cosa grandiosa con il primo, secondo e terzo film è che abbiamo davvero cercato di portare in scena tutto lo scritto, ma non ne abbiamo avuto la possibilità“.
Columbus si riferisce certamente ad alcuni tagli effettuati all’interno della pellicola, come il personaggio di Pix, che non hanno compromesso la comprensione della storia.

Columbus è amareggiato dalle posizioni della Rowling
Columbus ha espresso anche il suo disappunto nei confronti della Rowling. La scrittrice britannica è stata più volte criticata per le sue posizioni transfobiche. Nel 2019 ha appoggiato Maya Forstater, licenziata dal Centre for Global Development dopo aver scritto su Twitter che le persone trans non potevano cambiare il loro sesso biologico.
La Rowling è anche la creatrice di Women’s Found, un’associazione che si batte per i diritti delle donne. Tuttavia, non si fa accenno alle donne trans.
Molti ex attori dell’universo potteriano, in primis Daniel Radcliffe, hanno preso posizioni contro di lei, e ora anche il regista americano ha deciso di dire la sua.
“Generalmente cerco sempre di separare l’artista dall’opera, credo che sia la cosa giusta da fare. Trovo molto brutto quello che sta dicendo. Certamente non sono d’accordo con lei, è veramente molto triste“.
Ricordiamo che le riprese per la serie di Harry Potter sono iniziate e che la prima stagione dovrebbe uscire nel 2027. Per altre informazioni rimanete sintonizzati con noi.
