Carico sconosciuto è un action brasiliano del 2023 diretto da Tomas Portella, con protagonista Thiago Martins nei panni del pilota di camion da corsa Roger. Si parla di una pellicola che, se non fosse stata inserita nel catalogo Netflix, probabilmente non avrebbe raggiunto un pubblico così ampio come poi è stato. E non sarebbe stata una granché di perdita, considerando il risultato finale. Nonostante il regista abbia affrontato pellicole piene di scene azione in precedenza, il lavoro confezionato risulta lontano dalla sufficienza. Per conoscerne i vari aspetti e il motivo di quest’ultima considerazione, che anticipa in parte le conclusioni, basta leggere la recensione di seguito.
Carico sconosciuto, la trama e il cast del film
Carico sconosciuto, come prima anticipato, vede come protagonista dell’intreccio narrativo l’attore Thiago Martins nel ruolo di Roger, pilota da corsa che, per evitare lo sfascio della sua squadra di corridori per una serie di difficoltà economiche, si troverà a dover sottostare al ricatto di una banda di criminali. Una volta entrato in tale ambiente, dovrà usare tutte le proprie risorse per cercare di uscirne.
Da qui una sequela di scene facilmente intuibili, che porteranno ad un epilogo altrettanto poco complesso. Fanno parte del cast anche l’attrice Sheron Menezzes (Debora, doppiata da Erica Necci), Vitória Valentin (Barbara), Evandro Mesquita (Odilon), Milhem Cortaz (Smokey), Orã Figueiredo (Seu Mario), Gillray Coutinho (Toledo), Fumassa Alves (Rabisco), Junior Foppa (Novato), Alexandre Mahgno (un impresario), Flavio Pardal (Souza), Jarderson Fialho Ferreira (Capanga).
Un protagonista che non riesce ad emergere
Roger (Martins) è un protagonista veramente facile da dimenticare. Complice anche una scrittura che non premia quasi nessuna scena presente nel film, si ha a che fare con un personaggio privo di complessità e privato di gran parte delle possibilità necessarie per un guizzo narrativo di sorta. Le linee di dialogo presenti non consentono una caratterizzazione che può interessare o avere motivi per essere ricordata, nonostante Carico sconosciuto sia stato tra i film più visti nel primo periodo d’uscita su Netflix.

Anche da parte dell’attore, in realtà, non c’è tanto di quell’impegno necessario per riuscire a restituire al pubblico un’interpretazione convincente, quasi come si fosse rassegnato ad avere a che fare con quello che può definirsi un copione inconsistente quasi nella sua interezza.
Carico sconosciuto, la regia del film
Tomas Portella dona al film una guida alla cinepresa che cammina di pari passo con la sceneggiatura inconsistente di cui è stato già accennato sopra. Il suo proposito, probabilmente, è quello di intrattenere senza pretese, senza ricerca di un’impronta autoriale, e in tale intento riesce appieno, mostrando al pubblico che si avventura nella visione del prodotto finale una serie di scene perlopiù vuote, caratterizzate dalla mancanza di originalità o di cifre stilistiche.
Nel suo agire non sembrano esserci tentativi di rendere i momenti action coinvolgenti, e non basta un frenetico cambio di inquadrature tra una scena priva d’originalità e l’altra, e la trovata di indugiare con la cinepresa sui volti dei protagonisti prima del picco action rende la fruizione del pubblico qualcosa di noioso, a tratti stucchevole. La penna di Leandro Soares poi, non aiuta per niente una guida superficiale come quella di Portella.
Una scrittura senza idee
Dal punto di vista delle idee messe in campo, mentre si guarda Carico sconosciuto è quasi come essere in un deserto: non c’è spazio quasi per idee innovative, e la narrazione si sposta prevalentemente su un mood di pigrizia e mancanza di impegno per quanto riguarda la costruzione di scene collegate tra loro in maniera convincente.
La scrittura non fa altro, in gran parte della pellicola, che rimettere in gioco alcuni tra gli stilemi del genere action, e li presenta al pubblico anche come slegati, soltanto, probabilmente, per la volontà di mostrare all’osservatore qualcosa di simile a quanto già ha visto, come se questo potesse bastare a determinare o meno il successo di film, cosa ovviamente non veritiera. Se si è in cerca di qualcosa di nuovo, meglio dunque girare al largo da Carico sconosciuto.
Un susseguirsi di scene d’azione senza un perché
Il susseguirsi, dinamico, di scene la cui base è il genere action, è la conseguenza della scelta del regista di puntare tutto sugli stilemi degli heist-movie e simili. Già dalle prime scene, è possibile vedere i protagonisti impegnati in scorrerie cariche di noia, perché non basta pretendere dalla telecamera, dalla scrittura e dai protagonisti di trasmettere adrenalina al pubblico per riuscire a raggiungere l’obiettivo.
Carico sconosciuto ne è un esempio, qualcosa che futuri registi con la pretesa di mescolare più generi cinematografici, forse, potrebbero anche evitare. Difficile motivare gran parte delle scene senza farle sembrare forzature di sceneggiatura.
In conclusione
Il regista brasiliano Tomas Portella porta in campo una pellicola action che scarseggia in quanto a originalità, che non offre qualcosa per cui definire il film come memorabile. Al contrario infatti il prodotto finale è facilmente dimenticabile, complice interpretazioni di altrettanta qualità, che non trovano spazio per emergere a causa anche di una scrittura, quella di Leandro Soares, che non prova quasi per niente a ideare qualcosa di nuovo o innovativo.
Un prodotto che, per certi versi, in quanto a risultato, ricorda Citadel o altre uscite simili presenti nel panorama cinematografico delle varie piattaforme di streaming attualmente disponibili.
