Arcane: League of Legends è tornata con una seconda stagione verso la fine del 2024. La magia del suo caos si fa è fatta archivio di premi. Ha stravinto (ancora una volta) agli Annie Awards 2025 (sette) totalizzandone sedici!
Il secondo capitolo della serie franco-statunitense, prodotta da Riot Games e Fortiche, porta a casa il riconoscimento per la miglior regia (Pascal Charrue, Arnaud Delord, Barthélémy Maunoury); per il miglior montaggio; migliore animazione dei personaggi; direzione artistica; storyboard; effetti speciali e colonna sonora.
Arcane conferma il sodalizio con l’universo videoludico e si afferma una delle punte di diamante in un periodo di grande fermento per il mondo dell’animazione.
Arcane – Trama
Il già fragile equilibrio tra Piltover e Zaun viene definitivamente spezzato. I nefasti effetti dell’esplosione provocata da Jinx segnano uno scontro sempre più acceso tra le due città.
Da una parte Piltover, simbolo del progresso e oramai preda del panico, vede le tensioni politiche inasprirsi, con diverse fazioni che lottano per il potere. Jayce sopravvive all’attacco, salva Viktor, quasi morente, e tenta di mantenere pace ed equilibrio. Mentre Viktor, sempre più amalgamato con il potere e le infinite possibilità dell’Hextech, dimentica quasi sé stesso e si allontana dal suo più caro amico. Mel, anche lei tra i superstiti, scopre una parte di sé stessa di cui non era a conoscenza. Caitlyn aumenta il suo prestigio e stringe un legame sempre più intenso con Vi, la quale, a sua volta, combatte per Piltover e ritrova, inaspettatamente, sia l’amore della sorella che una parte del suo passato.
Dall’altra parte Zaun, il sottosuolo dimenticato, ritrova in Jinx l’emblema della resistenza e della ribellione contro l’oppressione di Piltover. Sevika, la quale, dimostra ancora una volta lealtà e quella stoffa da leader che già le era stata riconosciuta in precedenza. Ekko e Heimerdinger, nel frattempo, si ritrovano in una parallela e utopica versione di Zaun, una realtà alternativa e meravigliosa agli occhi di entrambi, dove non esiste il pericolo di un uso sconsiderato dell’Arcane. La loro scoperta si rivelerà fondamentale. Jinx riscopre sé stessa, il legame con Vi e la capacità di volere e fare ancora del bene. Il sacrificio finale la redime e consacra come uno dei personaggi più potenti di tutta la serie.

Arcane – Recensione
Il plot twist finale della prima stagione (leggi qui la recensione) ci catapulta immediatamente verso un inizio “bomba”, un intro atteso da anni che aveva lasciato con il fiato sospeso. Vediamo la distruzione senza pietà di una città florida e la morte di alcuni membri più importanti del Gran Consiglio di Piltover.
Ritornano gli stessi punti di forza già visti. Gli effetti speciali sfiorano il sensazionale anche nei combattimenti di minore importanza (quello tra Sevika e Twitch, il ratto) e il mix con lo stile cartoon non passa inosservato. C’è moltissimo steampunk, nelle geniali creazioni ingegneristiche di Jinx, negli aerostati volanti, nell’abbigliamento degli scagnozzi di Zaun e nella raffinatezza dei membri del Gran Consiglio di Piltover.
Torna la collaborazione con straordinari musicisti internazionali e se ne aggiungono altri. Così come alla fine del brano Guns For Hire, Vi e Jinx si ritrovavano dopo anni di separazione l’una dall’altra, anche nella seconda stagione Woodkid ripropone, con il suo inconfondibile marchio struggente, un nuovo scontro/incontro tra le due sorelle (To Ashes and Blood). Non cambia l’intro con Enemy degli Imagine Dragons ed entrano nella lista dei nuovi arrivati Stromae (Ma meilleure ennemie) e i Linkin Park (Heavy Is the Crown).
Assumono maggiore concretezza e profondità tutte le tematiche già trattate nella prima stagione. Vengono esaminate e dissezionate così nel dettaglio da rendere impossibile una scissione netta tra buono e cattivo, giusto e sbagliato. Nessuno dei personaggi è puro o malvagio in maniera totalizzante. Viene difficile parteggiare per qualche carattere in particolare. I protagonisti di Arcane si amano un po’ tutti.
Alla libertà creativa, licenza peculiare che solo il Gaming può concedersi, si collegano alcuni “difetti” di questa stagione. La narrazione perde linearità per dare più spazio all’azione, specifica del videogioco.
Il cambio stilistico nella costruzione della trama e quello repentino nello stile delle immagini (per raccontare alcune scene) risultano più come una forzata bellezza da ostentare a tutti i costi. Il caos che ne viene fuori è sicuramente magico, ma anche confusionario. Si perde il filo logico continuativo, sia visivo che contenutistico. In alcuni punti è tutto troppo contorto e si fa fatica a seguire alcuni passaggi.

Il potere dell’Amicizia: la vera sublime intersezione
L’eterno binomio Caino-Abele già visto nel dualismo Silco–Vander e Jinx–Vi esplode in modalità magnificamente suggestiva e coinvolgente nel profondo legame tra Jayce e Viktor. Amici, fratelli, colleghi, devoti al progresso e vigili in nome della scienza e del bene comune. Verranno divisi dalle loro stesse incomprensioni e vedute differenti sul futuro. Sul flebile confine tra moralità e progresso arriveranno a durissimi scontri fino a che torneranno a convergere e a “fluttuare in aria”, come all’inizio del loro rapporto.
Mentre Viktor elogia estatico la sublime intersezione tra ordine e caos, Jayce controbatte con un: “c’è della bellezza nelle imperfezioni” e gli ricorda quanto fosse un umano meraviglioso, nonostante i suoi dolori e la sua sofferenza. Continua: “ti ammiravo tantissimo. […] Ero convinto di voler regalare la magia al mondo. Adesso voglio solo riavere il mio amico”.
Nell’abbraccio che li riunisce dopo molto tempo, Viktor ricorda finalmente sé stesso. “Tutte le linee temporali, tutte le possibilità, la fine dell’inseguimento. Solo tu puoi mostrarmi questo. Devi andare”, gli dice. Il misterioso uomo coperto da un cappuccio era proprio Viktor, dall’aspetto invecchiato. Jayce gli riconsegna la runa che gli aveva donato quando era bambino. Non lo lascia e dice con vigore: “No, insieme!”.

La famiglia ritrovata e la redenzione di Jinx
Durante uno scontro violento tra l’esercito di Ambessa Medarda (madre di Mel) e i cittadini di Zaun, il Dottor Reveck (Singed) sprigiona un gigantesco lupo mannaro, una bestia crudele che nasconde qualcosa. Mentre sta per aggredire Jinx, si ferma all’improvviso e la chiama con il nome di Powder. Jinx è convinta che dentro quel corpo di animale ci sia Vander e trascina la sorella Vi a cercarlo.
Flashback: Silco, Vander e una donna brindano a Zaun. Lei è incinta. “Mi piacerebbe il nome Violet”, le dice Vander. Lei gli sorride.
Jinx è terrorizzata che la bestia abbia ucciso Vi, ma quando le si avvicina vede che si stanno abbracciando. “Cosa stai aspettando? È anche tuo padre!”. La vecchia Powder corre verso di loro e tornano ad essere una famiglia (anche se per poco). È il momento cruciale in cui le due sorelle riconfermano un amore mai sopito del tutto.
“Ancora non ci arrivi, sorella? Io sono sempre insieme a te, anche quando siamo in mondi diversi”. Si sacrifica e lascia trascinare il suo corpo dalla bestia, che un tempo era stata suo padre. Lo fa senza paura alcuna, per salvare Vi.

Le rivelazioni inaspettate
Tra le new entry dei personaggi della seconda stagione di Arcane spicca senza dubbio una bambina, salvata da Jinx e alla quale ben presto si affeziona, ricambiata. E’ un personaggio senza nome, ma potentissimo. Non parla, ma agisce e riesce esattamente dove Vi e Silco hanno fallito. Si pone come suo alter ego, quella parte buona mai totalmente scomparsa. Un’infanzia che torna a bussare, a ricordarle chi è. Si sacrifica per salvare Jinx (proprio come farà lei dopo, per difendere Vi).
Heimerdinger, dopo aver creato un loop temporale con l’Arcane, decide di restare nella Zaun utopica di Ekko. Suona e Canta. È la prima volta che lo si vediamo libero e felice, lontano dalle sue rigide regole. Prima di salutare Ekko, lo ringrazia: “ti confesso che ho iniziato a vivere solo da quando ti ho conosciuto!”. Ekko, un tempo chiamato “piccoletto” diventa “Grande”, in tutti i sensi.
Il Dottor Reveck si pone come una delle rivelazioni più inaspettate. Crudele, machiavellico e a-morale, mostra finalmente la vera ragione dei suoi esperimenti e mutazioni. “Perché facciamo delle cose che gli altri giudicano indicibili? Per amore! Immaginate un mondo che non debba più temere la morte”. Ha perso la figlia in tenerissima età ed è disposto a tutto pur di riportarla in vita.
Anche Mel si conferma una bella sopresa. Bella, buona, coraggiosa, saggia e astuta fino alla fine, ma con quel quid in più della magia. Si riscopre maga, si libera e libera la madre da un giogo meschino e subdolo, quello della rosa nera. Prima di spirare, si riconcilia con sua madre, che le dice orgogliosa: “Tu sei Lupo!”.
Sevika mantiene quel sogno di una Zaun libera e rispettabile. Porta con forza e orgoglio i valori tramessi e tramandati da Silco e Vander. Il filo più resistente tra la vecchia e la nuova Zaun. Siederà, finalmente, al tavolo del Gran Consiglio di Piltover come una pari, una degna rappresentante del sottosuolo.
Caitlyn, dopo la perdita della madre causata dall’esplosione, scopre una potenza mai conosciuta, quella del suo nome, i Kiramman. Sono sue le parole finali di questa stagione.

Conclusioni
“La storia è solo una descrizione astratta. La verità è che l’agonia di ogni singolo sacrificio e l’esultanza ad ogni trionfo sono un peso gigantesco. Noi che siamo arrivati fin qui lo porteremo per sempre. Ci rincuora solo il fatto che per ogni perdita abbiamo trovato del bene, un po’ di luce per cui lottare e anche se faremo gli stessi errori e a scatenare nuovi conflitti, la nostra storia non è finita”.
Si conclude così una serie straordinaria con un finale aperto: un aerostato in perfetto stile Jinx si vede nell’aria. Sarà ancora viva, nonostante il sacrificio? Non ci è dato sapere, per ora…
