“Se non è mai stata nuova e non invecchia mai, è una canzone folk”

Llewyn Davis

Siamo a New York. All’inizio degli anni Sessanta e un giovane cantate si esibisce al Gaslight Cafè. Il suo nome è Llewyn Davis. Inizia così “A proposito di Davis” (Inside Llewyn Davis), la parabola musicale raccontata da Ethan e Joel Coen. La storia sembra cominciare in modo positivo, ma mano che si va vanti il giovane Llewyn (Oscar Isaac) si trova a dover affrontare una serie di ostacoli legati alla sua carriera musicale.

Seguiamo le vicende del giovane cantante per una settimana. Una settimana particolare della sua vita, dove tutto sembra sprofondare. La serie di disavventure che Llewyn si ritrova a dover fronteggiare sembrano sconnesse, un insieme di fatti senza alcun legame a cui non può far altro che assistere inerme, come se fosse sotto un mantello invisibile. 

All’interno dei personaggi che incontriamo nel corso della pellicola Llewyn risulta essere simpatico, a volte pure accattivante, tanto che lo spettatore fa il tifo per lui. Ma il musicista è un anti-eroe. Non è il classico protagonista hollywoodiano determinato, pieno di sogni e aspirazioni. Al contrario, i Coen dipingono un protagonista estremamente realistico, malinconico che deve combattere con la sua anima dannata di cantante folk. Ogni volta che Llewyn canta lo scorrere del tempo sullo schermo si ferma e lo spettatore si connette profondamente con lui, con la sua storia e i suoi tormenti.

La figura di Llewyn Davis è ispirata a Dave Van Ronk, un cantante folk dell’epoca pre-Dylan. Ed è proprio Bob Dylan a fornire l’ispirazione per l’impianto fotografico del film. I fratelli Coen e Bruno Delbonnel si sono fortemente ispirati all’iconica copertina “The Freewhelin’ Bob Dylan”, dando al film un aspetto uggioso, come d’altronde è New York d’inverno. Ovviamente la colonna sonora ha un’importanza predominante all’interno della dinamica del film. A produrre i brani del film troviamo T-Bone Burnett, che nella sua carriera ha collaborato proprio con Bob Dylan e Marcus Mumford, leader della band folk-rock Mumford & Sons. 

A proposito di Davis
La copertina dell’album “The Freewhelin’ Bob Dylan” uscito nel 1963

I brani presenti all’interno del film vengono eseguiti live, non sono pre-registrati. Questo ha richiesto un grande lavoro da parte del cast, che ha dovuto provare i brani intensamente, in modo da poterli eseguire alla perfezione durante le riprese. A supportare il cast troviamo infatti anche Justin Timberlake che nel film interpreta Jim, l’amico un pò goffo di Llewyn.

“A proposito di Davis” si può definire un film comico per certi versi. La capacità di resilienza del protagonista ci ricorda Buster Keaton. Le sue disavventure risultano essere surreali, tanto da farci sorridere. Ma non è un sorriso di divertimento, ma bensì uno di identificazione. Tutti, chi più chi meno, ci siamo ritrovati a vivere situazione rocambolesche e quando vediamo Llewyn sullo schermo sorridiamo appunto perché ci siamo già passati. 

Ethan e Joel Coen, tramite le disavventure di Llewyn Davis vogliono dirci che la vita è dura, ma è proprio questo il bello. Esistono gli scherzi del destino, ma quando lo capisci, tutto si illumina. Dal dolore, possono nascere delle piccole gioie, e noi non possiamo far altro che andare avanti, nonostante tutto. 

Voto autore: 4 out of 5 stars

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