NewsResident Evil: rivelazioni sulla timeline rispetto al gioco originale

Resident Evil: rivelazioni sulla timeline rispetto al gioco originale

Resident Evil diretto da Zach Cregger continua a far discutere, soprattutto dopo le nuove dichiarazioni del regista e il primo teaser trailer. Stando a quanto afferma il regista di Weapons ha detto che il film si inserisce ufficialmente nella timeline “in parallelo” di Resident Evil 2, uno dei capitoli più amati della saga videoludica.

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Proprio questo approccio amplia l’universo del franchise. Il progetto Resident Evil non si limita a ripercorrere eventi già noti, ma esplora ciò che accade “ai margini” della catastrofe, mostrando una prospettiva alternativa della stessa tragedia.

Resident Evil

Resident Evil – Nuove indiscrezioni

L’idea è quella di raccontare la stessa notte dell’epidemia di Raccoon City, il 29 settembre, mentre il virus T trasforma la città in un inferno. Tuttavia, la narrazione non seguirà Leon Kennedy o Claire Redfield, ma un nuovo personaggio, Bryan, interpretato da Austin Abrams.

Un altro elemento interessante quindi è la volontà del film di mostrare Raccoon City come un sistema vivo e frammentato, dove più eventi si intrecciano senza mai essere completamente visibili nello stesso momento. Questo rafforza l’idea di un disastro raccontato da più punti di vista, ampliando la portata narrativa rispetto alla sola storia principale del videogioco.

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Il trailer ha però introdotto un elemento sorprendente: la neve. Nei giochi di riferimento non esiste alcuna condizione climatica simile durante l’epidemia, rendendo questa scelta immediatamente evidente ai fan più attenti. Cregger sembra voler reinterpretare il linguaggio della saga più che replicarlo fedelmente. La neve, in questo contesto, diventa un simbolo di isolamento e silenzio, capace di rendere la distruzione ancora più inquietante.

Il risultato è un Resident Evil che promette di restare fedele all’atmosfera originale, ma con una libertà visiva e narrativa inedita per il franchise cinematografico. Tra fedeltà alla saga e nuove libertà creative, Raccoon City torna a far paura. Questa volta però il gelo potrebbe essere il vero protagonista dell’incubo.

Fabio Salvati
Fabio Salvati
Il cinema mi piace da quando ero piccolo, e passavo i pomeriggi a perdermi tra storie di ogni tipo, dai cartoni animati ai grandi classici. Da Iñárritu a Kim Ki-duk, da Farhadi a Herzog, fino a Fellini e Monicelli: non faccio distinzioni, guardo tutto con entusiasmo quasi sospetto. Sono un appassionato di sceneggiatura e mi diverte smontare i film pezzo per pezzo, capire come funzionano e scoprire i segreti che li rendono così affascinanti.

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