Andrea Iervolino (Maserati: The Brothers), produttore cinematografico italo-canadese, ha presentato quello che sostiene essere il primo film diretto da un regista virtuale.
Negli ultimi giorni, l’industria cinematografica e televisiva sembra essere stata presa d’assalto da una serie di innovazioni legate all’intelligenza artificiale. È notizia di pochi giorni fa la creazione di Tilly Norwood, presentata come la “prima attrice virtuale” che, con un aspetto realistico e la sua presenza sui social, avrebbe attirato l’attenzione di molte agenzie di Hollywood. Ovviamente le critiche non si sono fatte attendere e il sindacato statunitense SAG-AFTRA ha reagito prontamente attraverso una dichiarazione durissima. Anche in Italia si è seguita la stessa linea. Associazione U.N.I.T.A., ad esempio, ha ribadito sui suoi profili social che: “Norwood non è un’attrice, ma è un personaggio generato da un programma” e che attore è colui che agisce, ossia “un agire che fa partire l’impulso dal nostro essere umani”.
Ora che il mondo cinematografico è ancora diviso sulla questione Norwood, Iervolino rincara la dose presentando The Sweet Idleness, primo lungometraggio supervisionato da FellinAI, regista virtuale concepito per “celebrare il linguaggio poetico e onirico del grande cinema europeo”.
FellinAI fa parte della Andrea Iervolino Company AI, la divisione specializzata in intelligenza artificiale, con Iervolino nel ruolo di supervisore e produttore.

The Sweet Idleness: Trama del film
Il lungometraggio diretto da un regista virtuale racconterà la storia di un mondo futuro in cui solo l’1% dell’umanità lavora ancora. Il lavoro è diventato un rituale simbolico, mentre il resto della popolazione vive nella libertà e nel tempo libero offerti dalle macchine. La sinossi afferma che gli “ultimi lavoratori” diventano le “maschere finali di un’umanità che resiste all’insolenza del lavoro”.
Il cast sarà messo insieme da Actor+ di Iervolino, un’agenzia che lavora con attori reali per creare una somiglianza digitale utilizzabile da FelliniAI.
Le dichiarazioni di Andrea Iervolino
Iervolino ha definito il progetto come un “nuovo capitolo della storia del cinema”, ma ha anche puntualizzato che non serve per sostituire il cinema tradizionale. Ha affermato anche che il suo obiettivo è “unire la sensibilità umana al potere creativo dell’intelligenza artificiale per raccontare storie che nessuno ha mai immaginato prima”.
