Hair, Paper, Water è l’ultimo film nato dalla collaborazione tra il regista belga Nicolas Graux e il regista vietnamita Truong Minh Quy. Molto attesa è la sua presentazione in anteprima mondiale nella sezione Cineasti del Locarno Film Festival durante il mese di Agosto.
Il film è stato prodotto da Julie Freres (Belgio) e Petit Chaos (Francia) con la coproduzione di WIP (Belgio) e Lagi film (Vietnam).
La vicenda ruota attorno alla storia di un’anziana donna ruca, nata in una grotta più di 60 anni fa, che vive in un piccolo villaggio con i figli e i nipoti.
Il racconto intimo e delicato mette in scena alcuni momenti fugaci della quotidianità della protagonista e i sogni della madre defunta.
Oltre a ciò, è interessante notare come il film indaghi la fragile trasmissione di una lingua sempre meno parlata, il Ruc, alle generazioni più giovani.

Hair, Paper, Water e altre collaborazioni
Hair, Paper, Water rappresenta la seconda collaborazione tra Graux e Truong. I due registi avevano infatti già co-diretto insieme il cortometraggio Porcupine (2023), presentato in anteprima a Rotterdam e vintore del premio della giuria per il miglior contributo artistico al Pink Screens Film Festival.
Il regista Truong ha ottenuto riconoscimenti internazionali grazie alla sua capacità di fondere documentario e finzione. Il suo ultimo lungometraggio Viet and Nam (2024) è stato selezionato nella sezione Un Certain Regard a Cannes.
Graux, invece, ha debuttato con il film Century of Smoke (2019), presentato in anteprima a Visions du Réel e vincitore di numerosi premi internazionali. Il suo stile unisce ancora una volta documentario e finzione con l’intento di indagare le realtà sociopolitiche dell’oggi.
A detta di Flavio Armone, co-fondatore e direttore generale della casa di distribuzione cinematografica Lights On, Hair, Paper, Water di Nicolas Graux e Trương Minh Quý è “un’opera eccezionalmente audace che siamo certi conquisterà il pubblico di tutto il mondo”.
