Introduzione
Dal 17 gennaio è tornata, con una puntata a settimana, l’acclamata serie thriller/sci-fi Scissione su Apple TV+. La serie è stata creata da Dan Erickson e diretta, tra gli altri, da Ben Stiller. Dopo il cliffhanger della prima stagione, uscita nel lontano 2022, c’era molta trepidazione per questa nuova stagione.
La serie è stata paragonata alla storica Lost da alcune testate. Il creatore ha, tuttavia, dichiarato che Scissione seguirà una strada completamente diversa da altre storie sci-fi per la televisione. Adam Scott, uno dei protagonisti, ha detto che non tratterà di clonazione, come sostenevano molti fan online, perciò la curiosità era tanta. Il rischio con questo genere di serie sta nel non dare tutte le risposte o che queste non siano all’altezza delle aspettative.
Scissione 2 – Trama
La seconda stagione si apre non molto tempo dopo gli eventi dell’ultimo episodio della prima stagione. Mark S. (Adam Scott) si ritrova al Piano della Scissione dove fa la conoscenza della nuova responsabile, Mrs Huang (Sarah Bock), una bambina che si è sottoposta alla scissione. Mrs Huang è a sua volta controllata dal Signor Milchick (Tramell Tillman), che si sente sotto pressione dai piani alti. Milchick infatti ha sostituito la Signora Cobel (Patricia Arquette) e sente il peso delle nuove responsabilità.
Oltre a Mark S. ritornano anche Helly R. (Britt Lower), Dylan G. (Zach Cherry) e Irving B. (John Turturro). Gli eventi dell’ultimo episodio della prima stagione hanno fortemente influito sia sui componenti dell’MDR sia sulle Lumon Industries. Questa “Rivolta di Macrodata” ha portato la Lumon a concedere più “diritti” alla squadra di Mark S., cullandoli in un (falso) senso di sicurezza. La stagione risponderà a vari quesiti rimasti in sospeso, tra tutti: dov’è Gemma (Dichen Lachman)? Tra gli altri personaggi ritornano Burt Goodman (Christopher Walken) e Devon Scout (Jen Tullock).

Recensione
Questa seconda stagione risponde ai quesiti principali sollevati nella prima. Gli episodi scorrono molto velocemente e ogni informazione viene fornita nel momento opportuno in cui occorre scoprire un certo mistero. A livello tecnico questa stagione è a un livello superiore, si lascia la “staticità” delle riprese dei primi episodi per abbracciare il caos della mente umana.
Se la prima stagione pone le basi, fungendo da grande introduzione sull’azienda Lumon e sulla scissione, questa seconda stagione prende confidenza con il pubblico. La trama è solida, niente per il momento è stato lasciato al caso e vengono approfondite delle tematiche che già avevano cominciato a emergere durante la prima stagione.
L’episodio 4 (La Valle del Dolore) è il primo vero snodo della trama di questa seconda stagione. Ambientata completamente in un bosco, La Valle del Dolore fa entrare lo spettatore in un incubo orrorifico.
L’episodio 7 (Il Bardo Chikhai) segna il secondo snodo della trama. Con l’emergente Jessica Lee Gagné dietro la macchina da presa, Il Bardo Chikhai non ha l’ausilio della CGI, ma degli Effetti Speciali. L’effetto è struggente e alienante e la narrazione si muove tra passato e presente, altro elemento inedito della serie.
Questa seconda stagione osa e ci riesce molto bene.

Scissione 2 – I temi
Scissione esplora varie tematiche, ma due nello specifico vengono approfondite.
Occhio agli spoiler!
Il primo, grande tema è senz’altro l’amore. Scissione va oltre le semplici storie romantiche, costruendo una rete di relazioni. Ci sono l’amore di Mark S. per Helly R., di Mark Scout per Gemma Scout e quello inedito di Gretchen George (Merritt Wever) per Dylan G.
L’amore è la forza che muove ogni cosa, e in Scissione non fa eccezione. Mark Scout è disperato all’idea di Gemma viva ma intrappolata dentro la Lumon, e il suo interno, Mark S., vede in Helly R. quella persona per la quale vale la pena resistere e combattere alla Lumon.
Mark Scout è pronto a tutto per rivedere Gemma e per salvarla, anche reintegrarsi, nonostante sappia benissimo quali siano i rischi dopo quello che è successo a Petey (Yul Vazquez). È un filo sottile quello che separa la disperazione e l’amore per Mark Scout, come già si era visto nella prima stagione.
È il lutto di un amore che non c’è più che in prima istanza ha portato Mark Scout a praticare la scissione e ora è la ricerca disperata di Gemma che lo convince a reintegrarsi.
Gretchen George è in un matrimonio infelice e l’incontro con l’interno del marito, Dylan G., le consente di provare nuovamente quei sentimenti che sembravano svaniti. La donna vede in Dylan G. quella gioia e quel carattere che una volta appartenevano a suo marito. È davvero tradimento quando tradisci il tuo coniuge con la sua versione scissa?
E qui si arriva al secondo macro tema di questa seconda stagione: l’identità.

Identità e sdoppiamento dell’Io
Scissione parte da premesse palesi: i dipendenti di un’azienda vengono sottoposti a una “scissione” del cervello che permette di dividersi (letteralmente) tra lavoro e vita privata. La serie è lo specchio della nostra società, fatta di mondi online in cui ognuno di noi si crea la propria identità. Sui social si può istigare l’odio, flirtare e condividere momenti di vita quotidiana.
La seconda stagione approfondisce il grande divario di personalità che intercorre nei dipendenti con il cervello scisso. Dalla prima puntata s’insinua un dubbio nello spettatore: Helly R. è davvero lei o quella che interagisce con i colleghi è la sua esterna? Il grande lavoro recitativo permette allo spettatore di speculare su varie teorie, mentre Britt Lower brilla sul piccolo schermo.
Il doppio che vive nella stessa persona esplora le varie sfaccettature della mente umana. Helena è invidiosa della vita di Helly R., vorrebbe essere lei, ma è una Eagan e in quanto tale deve seguire un copione prestabilito.
La persona scissa vive in un continuo stato di incompletezza: l’interno è costantemente insoddisfatto e vuole più diritti, più risposte. L’esterno vive a metà, perché sono gli altri ad avere il controllo sulle sue azioni.
A essere già iconico nella serie è il dialogo tra Mark S. e Mark Scout attraverso le registrazioni con la videocamera. Sono delineati molto bene i due individui che fanno però parte della stessa persona.

Scissione 2 – Conclusioni
Questa nuova stagione è più introspettiva rispetto alla prima. Si lasciano da una parte gli aspetti più “sovversivi” della trama per raccontare una storia intima, anche se non si vuole perdere il focus. Lo stesso episodio incentrato sulla Signora Cobel ci ricorda di che cosa vuole parlare Scissione: del lavoro e dei diritti dei lavoratori. Scissione si dimostra una serie coraggiosa e che prende binari inediti che sorprendono gli spettatori.
È stata confermata la terza stagione, intanto potete recuperare le prime due su Apple TV+.
