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Zorro, il ritorno su Prime dell’eroe leggendario

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Zorro, il giustiziere mascherato più famoso e intelligente. Protagonista di film e serie TV. Sempre dalla parte dei più deboli. Dopo versioni dal successo planetario con Antonio Banderas, Catherine Zeta-Jones e Anthony Hopkins, una nuova serie, tutta spagnola, è in arrivo su Prime Video. Data di uscita, fine gennaio 2024. Protagonista, dalla doppia identità, Miguel Bernardeau. Che dopo il ruolo di Guzman in Élite, ci propone la sua versione della “volpe”.

Sì, perché se credete di sapere tutto, ma proprio tutto, su Don Diego de la Vega e sul suo alter ego abile con la spada, molti possono essere i particolari che vi sfuggono. A partire dal nome. E nonostante una produzione di film, serie e cartoni che ne hanno tramandato tra generazioni imprese e racconti. Il nostro eroe, infatti, si chiamava in principio “El Zorro”: la volpe. Perché? Ma allora dovete davvero continuare a leggere.

Zorro, il mito e la nuova serie spagnola

L’ultimo Zorro made in Hollywood ha da poco raggiunto la maggiore età. Ma il pubblico di Élite, composto in una certa parte dalla c.d. Generazione Z e dintorni, qualcosa ha già potuto vedere dell’eroe mascherato. Prime Video solo poco più di due anni fa ha lanciato il suo cartoon Zorro-The Chronicles, non approdato in Italia. E nel 2005 la serie Amazon Originals La Testa di Joaquin Murrieta, il personaggio storico al quale si ispira.

Quello a cui in molti sono affezionati, è un giovane benestante e colto. Che vive nell’hacienda del padre a Los Angeles, ma ha studiato a Madrid. Immerso, ciononostante, nella realtà e nelle contraddizioni di una terra di confine. Dove gli ultimi, nativi americani, pueblo e gente comune, ai tempi della California spagnola sono vittime di soprusi e ingiustizie. Abile con la spada (in realtà lo “stocco”), si distingue per la capacità di nascondersi e sfuggire ai suoi inseguitori. E per l’ironia e l’umorismo con cui li denigra.

La nuova serie di Zorro, creata da Carlos Portela è ambientata nel 1834. Dietro la macchina da presa registi già conosciuti in Italia. Come Javier Quintas per La casa di carta, Jose Luis Alegría per Toy Boy e Jorge Saavedra per Escándalo, in programazione ora su Mediaset Infinity. Nel cast Renata Notni nel ruolo di Lolita Marquez, un amore del passato. E Paco Tous che interpreta Mudo, il fide servo muto da noi conosciuto come Bernardo.

Completano il cast Cristo Fernández, Francisco Reyes, Dalia Xiuhcoatl, Emiliano Zurita, Elia Galera, Rodolfo Sancho, Cecilia Suárez, Luis Tosar e Ana Layevska. Tutti pronti a lasciare il segno in questi nuovi dieci episodi di una saga che sembra intramontabile. Ora non resta che attendere gennaio per vedere se avranno ragione.

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