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Zachary Levi – Il suo futuro nel DCU è incerto

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Zachary Levi è fresco di sequel del suo Shazam. La Furia degli dei tuttavia non è risultato un seguito particolarmente riuscito. Il botteghino ha decretato un parziale fallimento per uno dei prodotti di punta del DCU. Almeno prima dell’avvento della “dinastia” di James Gunn.

I produttori hanno infatti cominciato a chiedere supporto a vecchie conoscenze della Marvel per implementare progetti appetibile per il mercato. L’esperimento Suicide Squad non è stato dei peggiori. Si è valutato dunque di proseguire insieme.

Zachary Levi però è stato incalzato da giornalisti e fan che vogliono sapere se farà ancora parte del futuro del franchise. L’attore sta di fatto tergiversando, limitandosi a dimostrare apertura in fatto di progetti futuri.

Zachary Levi

Zachary Levi – Fattori positivi e negativi per la “riconferma”

Parliamoci chiaro, la Shazamily non gode di una reputazione elevatissima. Pertanto, alla luce anche del flop del secondo film sul supereroe, le previsioni non sono positive.

C’è da registrare inoltre, che l’entrata di James Gunn ha comportato la messa in stand by di diversi progetti interessanti (su tutti, quello del terzo film su Wonder Woman). La panchina di Gal Gadot, in tal senso, grida vendetta.

Quest’ultima è apparsa a onor del vero proprio nel sequel di Shazam e soprattutto in Black Adam.

Considerando quanto di positivo può essere assunto per la riconferma di Zachary Levi come protagonista di punta, può essere presa in considerazione la scena post credit di Furia degli dei. Palese che la DCU voglia tenere le porte aperte per un futuro eventuale progetto (stand alone o condiviso che sia).

Per il momento tuttavia la produzione è concentrata su altro. Usciranno infatti Blue Beetle e Superman: Legacy, film che non solo segnalano che senza dubbio Zachary Levi dovrà attendere, ma che di fatto il suo futuro è incerto. I progetti sono altri e gli esperimenti della DCU, almeno per ora, non riguardano lui.

Federico Favale
Federico Favale
Anche da piccolo non andavo mai a letto presto. Troppi film a tenermi sveglio. Più guardavo più dicevo a me stesso: "ok, la vita non è un film ma se non guardassi film non capirei nulla della vita".

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