Yorgos Lanthimos firma uno spot per il Super Bowl

Nel corso della sua carriera, Yorgos Lanthimos ha costruito un’identità cinematografica immediatamente riconoscibile. Una carriera fatta di assurdo, surrealismo e continue deviazioni dalle convenzioni narrative. Film come The Lobster, Poor Things e il più recente Bugonia hanno consacrato il regista greco come una delle voci più originali del cinema contemporaneo.

Ora, però, Yorgos Lanthimos è pronto a confrontarsi con un territorio completamente diverso. Secondo quanto riportato da The Hollywood Reporter, il regista dirigerà uno spot pubblicitario per il Super Bowl realizzato per Grubhub, l’app di consegna di cibo a domicilio. Si tratta del suo primo lavoro legato al Big Game e, allo stesso tempo, della prima collaborazione con il brand.

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Yorgos Lanthimos

Un teaser che parla la lingua di Yorgos Lanthimos

Grubhub ha già pubblicato un teaser della campagna, lasciando intuire chiaramente l’impronta visiva del regista. Le immagini mostrano un mondo popolato da personaggi eccentrici e situazioni ai limiti dell’assurdo, elementi che sembrano usciti direttamente da uno dei film di Lanthimos.

“Questo febbraio, un’app di consegna di cibo a domicilio metterà finalmente in pratica ciò che promette”, recita il teaser, suggerendo un approccio narrativo che gioca sull’ironia e sul ribaltamento delle aspettative. Il contenuto completo dello spot rimane per ora top secret. Tutto però lascia pensare a un’operazione pensata per distinguersi nel mare di pubblicità ad alto budget che caratterizzano il Super Bowl.

Un ritorno alle origini, in chiave mainstream

Per quanto possa sembrare una scelta sorprendente, lo spot per Grubhub rappresenta in realtà un ritorno alle origini per Lanthimos. Prima di affermarsi nel cinema internazionale, il regista aveva infatti iniziato la sua carriera in Grecia dirigendo spot pubblicitari, videoclip musicali e progetti teatrali sperimentali.

La differenza, oggi, è il contesto: il Super Bowl è il palcoscenico pubblicitario più importante dell’anno, seguito da decine di milioni di spettatori. Alcuni brand puntano su celebrity e nostalgia, altri cercano invece un’identità forte e memorabile. Affidarsi a Lanthimos sembra indicare la volontà di Grubhub di percorrere la seconda strada.

Resta da capire fino a che punto lo stile del regista potrà spingersi all’interno di un formato così codificato come quello dello spot del Super Bowl. La curiosità, però, è alta: vedere l’immaginario di Lanthimos confrontarsi con la pubblicità mainstream potrebbe offrire uno degli esperimenti più interessanti dell’edizione di quest’anno.

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Per scoprire cosa ha davvero in serbo il regista, non resta che aspettare il calcio d’inizio.

Simone Cigna
Simone Cigna
Sono cresciuto tra la Terra di Mezzo, i viaggi nel tempo di Hill Valley e i pugni di Rocky sul ring. Il cinema per me è tutto questo: avventura, emozione e memoria. Se qualcuno lo ha girato, io lo voglio vedere perché ogni film, anche il più piccolo, nasconde un mondo da scoprire. Amo Scorsese e Kubrick, ma anche la poesia malinconica di Wong Kar-wai: il bello del cinema è che non smette mai di sorprendermi.

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