NewsXavier Dolan parla al pubblico della sua pausa cinematografica

Xavier Dolan parla al pubblico della sua pausa cinematografica

Al Festival Lumière 2024 di Lione (12-20 ottobre) il regista Xavier Dolan ha parlato dei suoi anni di pausa dal mondo della regia. Uno dei grandi giovani astri del cinema europeo ha detto di non essere più interessato ai ritmi frenetici che lo hanno inizialmente contraddistinto. Otto film in neanche dieci anni sono stati certo uno sforzo enorme per il regista canadese, a secco dal 2019 con Matthias & Maxime.

Le dichiarazioni di Xavier Dolan

“Mentre cambio, invecchio, cresco, mi evolvo, mi piace avere tempo per pensare, riflettere”. “

“Non mi interessa una formula in cui continuo ad aggiungere film, che devono essere tutti un po’ migliori dell’ultimo. Non posso continuare a ripartire da zero ogni volta. Ho bisogno di costruire qualcosa e avere la sensazione di progredire”.

“Non posso fare un film perché qualcuno me lo chiede. Ho bisogno di sentire visceralmente, veramente il desiderio, poi avere l’idea, e poi essere in grado di seguirla fino alla fine”.

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Xavier Dolan ha colto anche l’occasione per parlare del nuovo film da lui sceneggiato. Una storia dalle vibes horror ambientata nella Francia del 1880, già accennata dal regista qualche tempo fa sulle reti di un podcast canadese (Sans Filtre).

“Sarà un film di genere, questo è sicuro. Sarà un film horror? Forse ho parlato troppo presto. Ci sono molti elementi comici nella sceneggiatura. Ci saranno sicuramente momenti horror, ma è piuttosto un amalgama di molti generi”.

Le riprese di questo progetto dovrebbero iniziare il prossimo anno e per Dolan questo segnerà l’inizio di una nuova fase della sua carriera professionale.

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“Sarà il secondo capitolo, la seconda metà di una carriera in cui ho rallentato fino al punto di quasi fermarmi. So che non potrei mai mantenere lo stesso ritmo che avevo prima. Ero più giovane ed ero diverso”.

xavier dolan
Un immagine tratta dal lungometraggio Matthias & Maxim
Davide Secchi T.
Davide Secchi T.
Cresciuto a pane e cinema, il mio amore per la settima arte è negli anni diventato sempre più grande e oltre a donarmi grandissime emozioni mi ha accompagnato nella mia maturazione personale. Orson Welles, Ingmar Bergman, Akira Kurosawa e Federico Fellini sono gli autori che mi hanno avvicinato a questo mondo meraviglioso.

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