Per il cinema breve arriva una novità. WeShort, la piattaforma di riferimento per il grande cinema breve, stringe uno storico accordo con Spotify, la più famosa di streaming musicale e audio al mondo. Grazie alle funzionalità video avanzate di quest’ultima, gli utenti potranno immergersi nell’universo dei cortometraggi in qualsiasi momento: durante una pausa, in viaggio o nei momenti di relax, direttamente dal proprio smartphone o computer.
Questa partnership strategica ridefinisce i confini della fruizione di contenuti multimediali. Per i registi e i produttori indipendenti si apre l’opportunità di vedere i propri lavori distribuiti in una piattaforma di portata straordinaria, grazie alla quale sarà possibile raggiungere milioni di utenti. Gli spettatori, invece, avranno la possibilità di vivere il cinema d’autore con una nuova modalità.
Alessandro Loprieno, Founder & CEO di WeShort, dichiara: “La partnership con Spotify è un traguardo importante nel percorso di crescita di WeShort. Oggi la nostra community di filmmaker può contare su un nuovo canale di distribuzione capace di portare il cinema breve davanti a un pubblico internazionale, ampliandone la visibilità e il potenziale di scoperta. Con questa collaborazione inauguriamo una nuova frontiera per la fruizione dei cortometraggi: un luogo in cui immagini, suoni e narrazione si incontrano per coinvolgere una community globale di appassionati di storie”.

WeShort, due mondi straordinari
Questa nuova offerta è articolata in due canali verticali nativi e costantemente aggiornati, che sono pensati per valorizzare sia i lavori italiani sia le produzioni indipendenti nel mondo.
Abbiamo WeShort – Italian Stories, che possiamo definire come uno scrigno dedicato alle storie, i registi e gli attori del nostro Paese. Permetterà di valorizzare la tradizione culturale italiana e di emozionare con le produzioni locali. Con WeShort – Global Voices sarà possibile visionare cortometraggi internazionali di grandissimo livello. Si tratta di una finestra spalancata sul mondo che permette di dare voce a nuovi autori e culture cinematografiche.
