Venezia 79: quali sono i film più attesi in concorso?

La 79esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia è alle porte: dal 31 agosto al 10 settembre, il lido di Venezia ospiterà l’annuale manifestazione, diretta anche questa volta da Alberto Barbera. Si tratta di un traguardo importante, il novantesimo compleanno della mostra, nonché la prima edizione a capienza piena dall’inizio della pandemia.

Tra i titoli in concorso, ce ne sono diversi che richiamano l’attenzione. Non solo nomi di grande richiamo, ma anche alcune pellicole che sulla carta appaiono molto interessanti. Vediamo quali sono.

Bones and All di Luca Guadagnino

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Non poteva ovviamente mancare Bones and All, nuovo film di Luca Guadagnino, che vede ancora una volta per protagonista Timothée Chalamet. Accanto a lui questa volta troviamo Taylor Russell, in una storia on the road dalle tinte horror. Il film si presenta come un racconto di formazione e una riflessione in chiave politica dell’America contemporanea. A destare interesse è senza dubbio il nome di Guadagnino, regista italiano e internazionale che è diventato un punto di riferimento per il cinema contemporaneo. Bones and All è il suo primo film girato negli Stati Uniti e un’opera che si prefigura molto interessante.

Venezia 79: The whale di Darren Aronofsky

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A cinque anni di distanza da Madre!, Darren Aronofsky torna alla Mostra di Venezia con il suo nuovo film, tratto dall’omonima opera teatrale di Samuel D. Hunter. Il film è interpretato da Brendan Fresar, che qui veste i panni di un professore d’inglese che soffre di grave obesità e cerca di riallacciare i rapporti con la figlia (Sadie Sink, la Max di Stranger Things). The whale si preannuncia una pellicola dai tratti grotteschi, ma anche con un’anima emotiva molto forte. Dopo Noah e Madre! l’eclettismo di Aronofsky sembra aver attraversato ancora un altro genere e sulla carta il progetto appare vincente.

White noise di Noah Baumbach

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Il film di apertura della mostra sarà White noise, nuova fatica di Noah Baumbach dopo Storia di un matrimonio. Il film, tratto dall’omonimo romanzo di Don De Lillo, ha per protagonisti Adam Driver e Greta Gerwig, la cui vita viene sconvolta in seguito ad un evento inatteso. Il film è stato definito ambizioso per la volontà di trasporre un romanzo da molti considerato impossibile da trasporre. Sul confine tra commedia e horror, il nuovo film di Baumbach ha tutte le carte in regola per rivelarsi una delle pellicole più sorprendenti di Venezia 79. Così come il precedente Storia di un matrimonio, anche White noise è stato prodotto da Netflix, ennesimo segnale di come la piattaforma vanti un ottimo credito all’interno del contesto della Mostra di Venezia.

Venezia 79: Blonde di Andrew Dominik

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Altro film Netflix, nuova opera di Andrew Dominik, uno dei titoli più attesi della mostra. Blonde racconterà la tormentata vita di Marilyn Monroe e a interpretare la diva statunitense c’è Ana De Armas. Si tratta di un film che ha già fatto parlare di sé per la decisione di vietarlo negli Stati Uniti ai minori di diciotto anni. Dal trailer diffuso emerge un tono drammatico, che racconterà quindi il divario tra la Marilyn dei riflettori e la Marilyn della vita privata. Parliamo senza dubbio del ruolo più ambizioso fino ad ora per Ana De Armas, attrice che negli ultimi anni ha preso parte a moltissimi film di successo e che qui ha l’occasione per ambire addirittura a una nomination ai prossimi Oscar.

Bardo di Alejandro González Iñárritu

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Dopo 21 grammi e Birdman, Alejandro González Iñárritu porta alla Mostra di Venezia Bardo, falsa crónica de unas cuantas verdades. Il film ha per protagonista un documentarista messicano che si ritrova nel mezzo di una crisi esistenziale. Il soggetto riporta alla mente Birdman e le prime immagini trapelate fanno sperare in un’altissima qualità visiva, come ormai ci ha abituato il regista. Non si sa molto altro del film, se non che sarà un film molto personale: il film è stato girato a Città del Messico, città natale di Iñárritu e anch’esso verrà distribuito da Netflix.

Venezia 79: Athena di Romain Gavras

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Come se non bastasse, ecco un altro film del concorso prodotto da Netflix. Athena di Roman Gravas è un film drammatico a sfondo sociale, ambientato nelle banlieue di Parigi. Il primo trailer diffuso fa presagire un film intenso, che richiama Les miserables di Ladj Ly. Questo accostamento non è casuale: Ladj Ly ha infatti co-scritto il film ed è questo il motivo di principale interesse. Les miserables è un film che ha fatto moltissimo parlare di sé, vincitore del Premio della Giuria a Cannes e candidato all’Oscar come miglior film straniero, e Athena sembra portare avanti il discorso iniziato in quella precedente pellicola.

Un couple di Frederick Wiseman

Frederick Wiseman è uno dei più importanti documentaristi della storia del cinema e con Un couple si cimenta mel film di finzione. Un couple è una pellicola girata durante il lockdown, che vede per protagonista l’attrice francese Nathalie Boutefeu. Wiseman ha un rapporto stretto con la Mostra di Venezia: nel 2014 ha vinto il Leone d’Oro alla carriera e la presenza del suo nuovo film all’interno della selezione di quest’anno è senza dubbio motivo di grande interesse. Lo è ancora di più se pensiamo che Wiseman è uscito dalla sua comfort zone e ci offrirà un film che, almeno da quel che sappiamo, è alquanto inaspettato.

Lorenzo Sascor
Lorenzo Sascor
Laureato in DAMS, amante del cinema in ogni sua forma, dai classici hollywoodiani al neorealismo, dalla Nouvelle vague ai blockbuster contemporanei. In particolare, amo studiare i rapporti tra il cinema e i cambiamenti sociali e tra il cinema e i nuovi media.

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