Il franchise di Pirati dei Caraibi è ormai assente dalle sale cinematografiche da quasi un decennio. Nonostante questo, è stato protagonista di svariati rumors negli ultimi anni. Chi interpreterà il famigerato Jack Sparrow? Johnny Depp ritornerà nel ruolo o lascerà spazio ad altri attori? O magari attrici (famosa fu l’indiscrezione su Margot Robbie).
Nonostante l’assenza dagli schermi, comunque, il franchise è ancora largamente riconoscibile grazie alla sua estetica, ai suoi personaggi e alla musica di Hans Zimmer. Oltre, ovviamente, alle attrazioni presenti nei vari parchi a tema Disney.
Ai microfoni di Collider durante un panel al Calgary Expo ha parlato Brenton Thwaites, che nell’ultimo capitolo della saga ha interpretato Henry Turner, figlio di Elisabeth Swan (Keira Knightley) e di Will Turner (Orlando Bloom).

Le parole dell’attore
“Sì, spero di esserci. Non credo che ci sarò, ma lavorerò come macchinista. Sarò dietro la macchina da presa, a tenere il microfono a giraffa, se possibile” ha scherzato Thwaites. Ha poi riflettuto anche sul film a cui ha preso parte, Pirati dei Caraibi – La vendetta di Salazar (qui la recensione):
“Quello che ho davvero amato – ho visto il film, non per la prima volta, con i miei figli – e la trama mi ha quasi commosso fino alle lacrime, è stata quella di Geoffrey Rush. Credo che, in quel tema di un bambino che cerca un genitore, sulla carta la mia sembrava la più coerente, come se iniziasse con un bambino che sprofonda nel baratro per vedere suo padre. Credo che parli del bambino che cerca suo padre. E penso che nel film, il nucleo emotivo di ciò che rappresenta sia, sai, la sorpresa nello scoprire che Carina è la figlia di Barbossa. E mentre lui sta precipitando verso la morte, lei se ne rende conto. È sorprendentemente molto toccante“.
Proprio sul rapporto genitori-figli – e dunque passato/presente – l’ultimo film del franchise ha riflettuto, inserendo nuovi personaggi assieme a quelli storici (Kaya Scodelario interpretava Carina Smith, figlia di Barbossa). L’attore spera che anche il prossimo film continui a proporre questo mix di vecchio e nuovo.
