È un momento d’oro per gli amanti di Frankenstein (Qui la recensione). Dopo il successo candidato agli Oscar di Guillermo del Toro (La forma dell’acqua) lo scorso anno, una nuova reinterpretazione del mito gotico è pronta a conquistare il grande schermo. La sposa!, il nuovo film diretto da Maggie Gyllenhaal, sta per arrivare nelle sale e le prime reazioni entusiaste dalla première londinese fanno pensare che il celebre mostro abbia finalmente trovato una degna rivale.
Le opinioni circolate sui social dopo il red carpet parlano di un’opera audace, visionaria e profondamente romantica. Rachel Leishman, editor-in-chief di The Mary Sue, l’ha definita “una lettera d’amore alla narrazione, alla fantascienza e al cinema”. Anche Nerdist ha lodato le interpretazioni dei protagonisti Jessie Buckley (Hamnet) e Christian Bale (The Pale Blue Eye), sottolineando come il film rappresenti “tutto ciò che significa andare al cinema”. BJ Colangelo, co-host di This Ends at Prom, ha descritto l’opera come un viaggio “stridente e sfacciato” su una donna ingovernabile e su un uomo disposto a bruciare il mondo pur di sentirne il calore.

Un horror romantico tra Chicago e la Grande Depressione
Ambientato nella Chicago degli anni Trenta, La Sposa! fonde l’immaginario horror classico con suggestioni da gangster movie in stile Bonnie e Clyde. Christian Bale interpreta il Mostro, che chiede al dottor Euphronious (Annette Bening, in una variazione del folle dottor Pretorius) di costruirgli una compagna. La scienziata riporta in vita una donna assassinata, interpretata da Jessie Buckley, fresca di candidatura all’Oscar per Hamnet, trasformandola nella Sposa. I due redivivi intraprendono così una violenta fuga criminale nel pieno della Grande Depressione.
Nel cast figurano anche Penélope Cruz, Julianne Hough, John Magaro e Jeannie Berlin, oltre a Jake Gyllenhaal e Peter Sarsgaard, rendendo il progetto quasi un affare di famiglia per la regista.
Per Maggie Gyllenhaal si tratta del secondo lungometraggio dopo The Lost Daughter (2021), adattamento del romanzo di Elena Ferrante, acclamato dalla critica e candidato a tre Oscar. Se l’entusiasmo delle prime reazioni verrà confermato, La Sposa! potrebbe imporsi come uno degli horror più significativi del 2026, contendendo il primato a 28 anni dopo: il tempio delle ossa.

