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Una bugia per due – la recensione

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Una bugia per due (Je ne suis pas un hérosNon sono un eroe) è una commedia drammatica francese del 2023 diretta da Rudy Milstein. La sceneggiatura è scritta dal regista già citato e da Théo Courtial.

Prodotto da Nolita Cinéma e Delante Productions, è stato distribuito in Italia da Officine OBU. Attualmente è ancora disponibile in sala in alcuni cinema.

Il cast

All’interno del cast troviamo Vincent Dedienne che interpreta il protagonista Louis Ifergan, Géraldine Nakache che interpreta Hélène Smill, Clémence Poésy nel ruolo di Elsa. A seguire Isabelle Nanty nel ruolo di Françoise Ifergan, Sam Karmann nel ruolo di Thierry Ifergan. E ancora Rabah Nait Oufella (Julien El-Kabetz), Johann Dionnet (Bastien). Infine, il fantastico personaggio di Bruno interpretato dal regista Rudy Milstein.

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Trama

Louis è un ingenuo avvocato alle prime armi e lavora da circa un anno in un grande studio legale. Passa spesso inosservato sia in ambito lavorativo che in quello familiare, nonostante i suoi continui sforzi, la sua gentilezza e la sua disponibilità nei confronti di chi lo circonda.

Viene coinvolto finalmente in un grosso caso in cui i querelanti accusano una multinazionale di aver provocato il cancro a diverse persone con dei pesticidi. Dopo un periodo in cui accusa dei disturbi allo stomaco, decide di recarsi dal medico: la sua vita cambia drasticamente perché gli viene diagnosticato il cancro.

Da quel momento in poi inizia ad essere visibile agli occhi degli altri: i genitori iniziano nuovamente ad amarsi e riconciliarsi, i colleghi diventano premurosi e si accorgono finalmente della sua presenza. Louis continua il lavoro contro l’associazione dei malati di cancro e a sostegno della multinazionale.

Pochi giorni dopo però il medico gli comunica che la diagnosi era sbagliata, Louis è sano come un pesce. L’uomo è riluttante a dire a tutti la verità perché ha paura che tutto torni come prima e che finisca nuovamente nell’ombra. L’unico a conoscere la verità è il vicino di casa Bruno, un uomo strano che afferma di non essere in grado di provare emozioni di alcun tipo a causa di un ictus.

Una bugia per due – recensione

Si tratta sostanzialmente della tipica commedia del dramma degli equivoci ma nonostante la trama apparentemente scontata, il film è in grado di coinvolgere lo spettatore e tenere quest’ultimo ancorato alla sedia fino all’ultimo minuto.

Notevole l’interpretazione e la caratterizzazione del personaggio di Bruno, che come anticipato è interpretato dal regista Rudy Milstein. Il rapporto d’amicizia tra lui e il protagonista Louis non è per niente scontato come non lo è la scelta di un personaggio che non è in grado di provare emozioni e che, quando le proverà, sarà in grado di farle provare a tutto il pubblico in sala.

Altro legame importante è quello con il malato terminale, che è colui che per primo scopre che Louis sta mentendo è che non è realmente malato. L’amico porterà poi l’avvocato a ripensare al da farsi e fare la scelta giusta.

Nella locandina infatti troviamo, oltre al titolo, la frase “Non è mai troppo tardi per fare la cosa giusta“, che si rivela essere poi la chiave di tutto il film.

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Il regista è in grado di entrare nella mente dello spettatore e far provare a quest’ultimo le emozioni di Louis, di avvertire il suo stato d’animo e il suo disagio. In questo modo Una bugia per due riesce a trovare verità e naturalezza ed essere coinvolgente dal primo all’ultimo minuto.

Infine, la pellicola è sicuramente un film sull’apparire che riesce a farci empatizzare anche per la necessità del protagonista di trovare un equilibrio tra il voler compiacere gli altri ed essere se stesso.

Il perfetto equilibrio tra dramma e commedia

È necessario soffermarsi su quello che è il perfetto equilibrio che il regista ha trovato tra il dramma e la commedia. Fatta eccezione per qualche forzatura (come quella del personaggio del medico), il film riesce a trovare una sua dimensione tra dialoghi originali e comici e temi difficili da tradurre al cinema.

In particolare parliamo del cancro, un tema che difficilmente riesce ad essere accostato alla commedia senza essere in alcun modo criticato. Rudy Milstein però è stato in grado di portare lo spettatore a “giustificare” Louis, nonostante la scelta immorale, perchè “lui è un bravo ragazzo”.

Rudy Milstein ha affermato che il tema del cancro è entrato nella sceneggiatura di Una bugia per due in modo totalmente naturale. Non è per lui sconosciuto perchè lo ha vissuto con la nonna, che ha perso la vita a causa di questa malattia. Nella sua famiglia le tragedie vengono affrontate in questo modo e quando ci sono avventi drammatici – afferma nuovamente – non resta che l’umorismo. Lo spirito positivo e il voler sdrammatizzare su eventi di questo tipo non è una cosa per tutti ma in questo caso è sicuramente ben riuscita.

Incassi

Una bugia per due in Italia ha incassato al Box Office nelle prime sette settimane di programmazione 61,3 mila euro e 20,3 mila euro nel primo weekend.

Una bugia per due – Trailer

PANORAMICA

Regia
Sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

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