True Detective: Harrelson in collera con Matthew McConaughey

Se un attore, attraverso la sua interpretazione, riesce a suscitare odio o amore nel pubblico e persino tra i colleghi sul set, significa che ha veramente incarnato il suo personaggio. E sul set di True Detective (la recensione qui) sembra sia accaduto proprio questo.

Ci sono tanti modi per raggiungere questi risultati, non ce n’è uno giusto, ma ce ne sono sicuramente di più popolari come “il metodo”. Molti attori ne fanno uso per vestire completamente i panni dell’essere umano che andranno a interpretare. Possono essere chi vogliono, e nel memento in cui si accende la camera si dimenticano di chi sono ed entrano in un’altra dimensione.

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L’attore Matthew McConaughey non sembra da meno. Durante un episodio del podcast “Where Everybody Knows Your Name”, Woody Harrelson ha ricordato la prova di McConaughey e di come lui stesso avrebbe voluto “prenderlo a pugni” durante le riprese della prima stagione di True Detective perché stava recitando seguendo il metodo.

True Detective

True Detective: le parole di Woody Harrelson

A proposito dell’interpretazione di McConaughey Harrelson ha confessato: “Quando giravamo, era Rust Cohle. Ci sono state così tante volte in cui avrei voluto prenderlo a pugni in faccia. Ero così incazzato con lui perché era perfettamente nel suo personaggio”.

McConaughey ha spiegato che aveva bisogno di essere “stoico” tra una ripresa e l’altra per restare nella mentalità del suo personaggio.

Nella serie True Detective della HBO, Harrelson e McConaughey interpretavano una coppia di investigatori del Sud a caccia di un serial killer nell’entroterra misterioso della Louisiana. A un certo punto, Harrelson pensò che la serie fosse troppo cupa e, durante la produzione, suggerì a McConaughey di aggiungere qualche battuta.

Ha ricordato: “Ricordo di aver detto a McConaughey prima di iniziare le riprese: ‘Amico, la gente si aspetterà di ridere con noi. Dobbiamo buttare lì qualche battuta’. E lui: ‘Mhm’. Mi aspettavo che dicesse: ‘Sì, no, assolutamente niente di tutto ciò’. E lui: ‘Mhm, sì'”. Un episodio che sottolinea quanto fosse costantemente immerso nel personaggio.

Cristian Bucolo
Cristian Bucolo
Adoro il cinema e la scrittura. Ho sempre sognato di innamorarmi ballando il tip-tap, fare viaggi interstellari, cercare tesori dell’Antico Egitto o viaggiare nel tempo. Ho pensato che non avrei mai provato l’emozione di queste esperienze, ma poi ho scoperto la settima arte e la recitazione. Adoro i film di Damien Chazelle, la comicità nelle sceneggiature di Billy Wilder e mi affascinano le pellicole di John Huston. Credo che il cinema possa farti guardare il mondo da un’altra prospettiva e scrivendo vorrei poter contribuire a diffondere questa visione.

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