NewsTre libri di cui vorremmo un adattamento cinematografico

Tre libri di cui vorremmo un adattamento cinematografico

La maggior parte delle trasposizioni cinematografiche vengono da opere letteraria di cui non sapevamo neanche l’esistenza. Ci sono capolavori che dimostrano di funzionare bene sia in versione cartacea che in versione letteraria, basti pensa a Cent’anni di solitudine con cui Netflix ha vinto una sfida impossibile. Per questo motivo, abbiamo deciso di elencare tre libri di cui ci piacerebbe vedere un adatattamento.

Le intermittenze della morte

Il premio Nobel José Saramago ha scritto numerosi capolavori, ma Le intermittenze della morte è un gioiello che non va dimenticato. In un luogo non identificato, la morte scompare e, dopo un primo momenti di euforia perché gli esseri umani hanno conquistato l’immortalità, iniziano i primi problemi. È una situazione assurda espressa con un tono ironico e sarcastico, possibile grazie all’abilità dello scrittore, che dà giudizi severi sulla politica, sulla Chiesa e anche sull’uomo contemporaneo che, nonostante il suo trionfo sulla natura, senza la presenza della morte, riscopre tutta la sua fragilità.

Una vita come tante

Questo romanzo fa male, ma proprio tanto male e ci vuole coraggio per realizzare una trasposizione. Il romanzo di Hanya Yanagihara ci accompagna attraverso le vite di quattro amici, dal college fino alla mezza età, andandosi a configurare come un tranche de vie segnato dal misterioso e indicibile passato di uno di loro, Jude, che continua a far sentire la sua presenza, prima suggerita e poi rivelata attraverso dolorosissime analessi, nucleo attorno a cui gli altri personaggi prendono vita.

L’ultimo, ma non per questo meno importante, dei tre libri: La scatola delle lacrime

Il cinema d’animazione è cinema, non sono solamente racconti per bambini. Per questo motivo La scatola delle lacrime, della premio Nobel Han Kang, sarebbe un soggetto perfetto. Racconta la storia di una bambina che non smette di piangere e di uomo che ama collezionare lacrime, non per egoismo, ma per farci capire che provare dolore non è una debolezza. E non siamo soli nel nostro naufragio.

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Tre libri

Voi avete altri consigli da aggiungere alla lista dei nostri tre libri?

Arianna Dell'Orso
Arianna Dell'Orso
Vivo sul mondo reale unicamente con il corpo, ma la mia mente viaggia a Westeros, nella Londra dei Peaky Blinders e fa affari loschi con Walter White. Il cinema di Hitchcock è il mio spirito guida

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