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Topolino: cosa accadrà dal primo gennaio?

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Mickey Mouse (Topolino) ha ormai i giorni contati. Da gennaio 2024 scadono infatti i diritti di copyright del celebre personaggio, così come accaduto nel 2022 con l’orsetto Winnie the Pooh. In un centenario già abbastanza duro, che ha visto la Disney capitolare in numerosi flop commerciali, la perdita di un icona come Topolino non è certo una boccata d’aria fresca per una major che sembra già essere in grosse difficoltà.

Il meraviglioso e immortale Topolino di Steamboat Willie nel 2024 compirà ben 96 anni, arrivando così all’età in cui i suoi “diritti” verranno meno e la celebre icona diverrà di pubblico dominio. Questo non va certo ad intaccare la figura del personaggio e della sua lunga storia mano per la mano con la casa nata dalla mente di Walt Disney. L’azienda ha infatti voluto precisare che nel 2024 scadrà solo la più “primordiale” versione di Mickey Mouse (quella vista nel primissimo corto, con naso a punta, occhi senza pupille e lunga coda), mentre invece resteranno ancora sotto le protettive braccia disneyane tutte le altre versioni di Topolino.

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Topolino nella sua ultimissima versione vista in Once Upon a Studio

Cosa potrebbe accadere?

Se non vi sarà nessuna ulteriore proroga, cosa ormai quasi certa, la versione di Topolino vista in Steamboat Willie sarà ora utilizzabile anche da terze parti. Queste potranno dar vita a nuove opere con all’interno il famosissimo topo senza l’obbligo di dover pagare royalties e privi di alcun tipo di rischio legale. Progetti simili a quelli visti con Winnie the Pooh in Winnie The Pooh: Blood and Honey potrebbero ora essere replicati con Topolino. Stessa cosa accadrà anche per Minnie.

Topolino rimarrà comunque ancora una mascotte dell’azienda d’origine, e “chiunque avvii una compagnia cinematografica o un parco a tema non sarà libero di fare delle orecchie da topo il proprio logo”. Forse la cosa non è così grave, infondo Topolino (a parte che per la sua primissima versione) sarà ancora una salda proprietà della Disney, ma è altrettanto vero che vedere quel piccolo marinaio fischiettante in mano ad altri sarà un durissimo colpo.

Davide Secchi T.
Davide Secchi T.
Cresciuto a pane e cinema, il mio amore per la settima arte è negli anni diventato sempre più grande e oltre a donarmi grandissime emozioni mi ha accompagnato nella mia maturazione personale. Orson Welles, Ingmar Bergman, Akira Kurosawa e Federico Fellini sono gli autori che mi hanno avvicinato a questo mondo meraviglioso.

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