NewsTony Leung parla di nuovi progetti e di intelligenza artificiale

Tony Leung parla di nuovi progetti e di intelligenza artificiale

Tony Leung Chiu-Wai, l’attore hongkonghese, continua a guardare al futuro con entusiasmo. Durante la 28ª edizione del Festival Internazionale del Cinema di Shanghai, ha rivelato di avere diversi progetti in fase di sviluppo, tra cinema e televisione. Tra le produzioni più attese figura un nuovo film diretto dal regista Johnnie To, attualmente in attesa della sceneggiatura definitiva. La star è ora coinvolta in un film ambientato in India, le cui riprese potrebbero slittare a causa delle condizioni climatiche legate alla stagione dei monsoni. A questi si aggiunge una serie televisiva composta da sei o sette episodi, nella quale interpreterà un serial killer. I dettagli delle tre produzioni restano per ora riservati.

Tony Leung ricorda che il cinema ha un’ anima

Parlando del suo incarico a Shanghai, Tony Leung ha espresso soddisfazione e gratitudine. L’attore si dichiara caldamente curioso di scoprire i film in concorso e spera di lasciarsi sorprendere dalle nuove proposte cinematografiche.

Il festival renderà inoltre omaggio alla sua carriera con la proiezione speciale di Silent Friend, film diretto dalla regista ungherese Ildikó Enyedi e prima esperienza europea dell’attore. Tony Leung ha ricordato il lungo lavoro di preparazione richiesto dal progetto, caratterizzato da approfondite ricerche e da un metodo creativo particolarmente originale. Con oltre cento interpretazioni alle spalle, tra cui l’apprezzatissimo Hard Boiled, Leung continua a nutrire una grande passione per la settima arte.

Nel corso dell’intervista ha affrontato anche il tema dell’intelligenza artificiale. Pur riconoscendone l’efficienza e l’utilità come strumento di ricerca e supporto creativo, l’attore ritiene che la tecnologia non possa ancora sostituire l’esperienza umana. Ciò che distingue l’arte autentica dalle creazioni generate artificialmente è la presenza di una coscienza e di un’anima, elementi che permettono al pubblico di instaurare una connessione emotiva più profonda con l’opera. Gran parte del pubblico non ha inteso la sua asserzione come un vaneggiamento filosofico, ma gli ha dato pienamente ragione.

Tony Leung
L’attore a Shangai

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