Diciamo addio a un gigante. Tom Stoppard, drammaturgo, sceneggiatore, scrittore e regista britannico di origine cecoslovacca. Vinse l’Oscar con la sceneggiatura di Shakespeare in Love.
Nato in Cecoslovacchia, si trasferì a Singapore e in India insieme ai genitori dopo l’occupazione nazista. Dopo la morte del padre, la madre si risposò con Kenneth Stoppard, da cui prese e il cognome, e si trasferì in Inghilterra e qui iniziò la sua carriera da giornalista a soli 17 anni, dopo aver lasciato il college.
Nel 1960 completò la sua prima opera, A Walk on the Water, e in seguito si trasferì a Londra e qui iniziò la sua carriera come critico teatrale, collaborando con la rivista Scene.
Fu anche un attivista per i diritti umani, in particolare per la situazione politica dei dissidenti in Europa orientale e in Unione Sovietica e si recò in Russia, come membro di Amnesty International, dove incontrò Vladimir Bukovsky e in seguitò conobbe in Cecoslovacchia Václav Havel, politico e drammaturgo ribelle. I diritti umani influenzarono le opere teatrale di Stoppard.
Si vocifera che fu assistente di George Lucas nella stesura di Star Wars Episodio III – La vendetta dei Sith, cosa non certa perché il suo nome non è accreditato.
Ha ricevuto una prima candidatura agli Oscar con Brazil.

Tom Stoppard: i tributi per il gigante del teatro
Il teatro fu il suo cavallo di battaglia, ma anche il mondo del cinema ha voluto rendergli omaggio.
Il co-sceneggiatore di Shakespeare in Love, Marc Norman, ha dichiarato: “Lavorare con Tom Stoppard è stato un piacere. Ha capito che Shakespeare, quell’icona, era un intrattenitore proprio come noi e questo spirito ha guidato la nostra sceneggiatura“.
Anche Re Carlo III ha voluto rendergli omaggio. Tom Stoppard era stato nominato Cavaliere del Regno Unito dalla Regina Elisabetta II per i suoi contributi in ambito letterario.

