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Tom Cruise e il flop di Digger: il nuovo film frena al botteghino

Nonostante il blasone degli autori e le grandi ambizioni produttive dietro al progetto, l’esordio nelle sale di Digger non è andato come previsto. La nuova fatica cinematografica interpretata da Tom Cruise e diretta dal regista premio Oscar Alejandro G. Iñárritu ha registrato un debutto al di sotto delle aspettative al box office nordamericano. Fermandosi a una stima di circa 8 milioni di dollari nel primo fine settimana.

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Distribuito da Warner Bros. in oltre 3.300 sale, il film rappresenta un cambio di rotta radicale per la star di Hollywood, che per l’occasione abbandona temporaneamente i franchise action ad alto tasso di adrenalina per indossare i panni di un eccentrico e potente magnate del petrolio in una satira cupa e apocalittica.

Tom Cruise

Un esordio difficile tra accoglienza mista e concorrenza

Con un budget di produzione imponente (stimato intorno ai 125-160 milioni di dollari), Digger puntava a conquistare il pubblico con una scommessa autoriale e visiva molto forte. Un’operazione arricchita da un cast d’eccezione che comprende Riz Ahmed, John Goodman e Sandra Hüller. Tuttavia, la pellicola ha incontrato diversi ostacoli.

Il film ha diviso la platea, infatti, ottenendo un indice di gradimento del 51% sull’aggregatore Rotten Tomatoes. Oltre a un giudizio pari a C+ nei sondaggi di CinemaScore, assegnati dagli spettatori all’uscita dalle sale.

A dominare la classifica del fine settimana è stato poi il thriller di Amazon MGM Studios Verity (adattamento del popolare romanzo di Colleen Hoover e guidato da Anne Hathaway). Il film ha debuttato in vetta con circa 33 milioni di dollari.

Per Tom Cruise, l’incasso d’apertura di Digger segna la performance commerciale più bassa per un suo film live-action dai tempi del dramma bellico Le lezioni del potere (Lions for Lambs) del 2007.

La reazione di Tom Cruise e il futuro della star

Di fronte alle difficoltà registrate al botteghino, Tom Cruise ha scelto di affidarsi ai social media per ringraziare la squadra che ha lavorato al progetto. L’attore ha quindi condiviso alcuni scatti inediti dal backstage e celebrato l’impegno collettivo profuso nella realizzazione di un’opera così complessa e autoriale.

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Abbandonata momentaneamente la veste del petroliere catastrofista, Tom Cruise tornerà presto a calcare i territori dei grandi blockbuster commerciali, con la produzione di Days of Thunder 2 ormai pronta a entrare nel vivo. Nel frattempo, Digger resta un azzardo produttivo coraggioso. Un’opera d’autore che (al di là dei numeri) continuerà a far discutere per le sue scelte visive e narrative.

Carlotta Pedercini
Carlotta Pedercini
Cresciuta tra film d'animazione, horror e drammi d'autore, per me una buona scrittura viene prima di tutto. Ho un debole per Jason Schwartzman e mi muovo tra Xavier Dolan, Alice Rohrwacher e Nanni Moretti: Megamind, però, rimane sempre la mia Bibbia.

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