HomeRecensioni FilmL'Assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford

L’Assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford

L’Assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford (2007) è un film drammatico scritto e diretto da Andrew Dominik. È una pellicola che si fa ricordare e non soltanto per avere il titolo più spoiler di sempre. Ma anche se si sa la destinazione, un libro o un film può cambiarti lo stesso la vita per sempre. Dominik adatta il libro di Ron Hansen e porta a casa un film che viene ricordato dai cinefili per diversi motivi.

La fotografia magistrale, la regia di Dominik (qui al suo apice) e le interpretazioni indimenticabili di Brad Pitt e Casey Affleck. Forse è uno dei film più citati sui social quando si parla di immagini e inquadrature da studiare. Ma è solo questo? Un film fotografato divinamente? Oggi siamo qui per rispondere.

L’Assassinio di Jesse James – Trama

Nel 1881 la leggenda del West, Jesse James (Brad Pitt) incontra per la prima volta il giovane Robert Ford (Casey Affleck). Fin dal primo istante Robert, meglio dire Bob, mostra subito un’ammirazione verso Jesse e vorrebbe essere un membro fisso della banda dei fratelli James. Il fratello più grande di Jesse, Frank (Sam Shepard), mostra subito i suoi dubbi verso il ventenne Bob e i restanti membri della banda. Troppo inaffidabili e inesperti, anche se molto legati al leggendario fratello minore per via di genuina ammirazione e legami parentali.

I compagni di sventure sono molteplici. Wood Hite (Jeremy Renner), è il cugino di Jesse; Edward Miller (Garret Dillahunt), è un membro abbastanza schivo del gruppo, a cui piace starsene per conto suo; Dick Liddil (Paul Schneider) è un donnaiolo scapestrato che non sa tenere a freno le mani e soprattutto le proprie voglie; infine c’è Charlie Ford, fratello di Bob. Sempre con un sorriso ebete stampato in faccia, prende spesso le difese del fratellino ed è molto fedele a Jesse.

Sin da subito le tensioni interne si possono tagliare col coltello da quanto sono tese. Dick adocchia troppo platealmente la matrigna di Wood; Edward è schivo e partecipa a un colpo finito male dove altre persone estranee verranno arrestate, e infine Bob è sempre più appiccicato a Jesse. Quest’ultimo sa che il ragazzo nutre da sempre una vera ammirazione nei suoi confronti, tuttavia non si fida di lui del tutto. Non si fida del tutto proprio di nessuno in realtà, e forse doveva fare come il fratello maggiore. Il quale, dopo una rapina a un treno, decide di mollare tutto e andarsene senza un piano preciso.

Pubblicità

Col tempo i membri della banda cominciano a cadere uno dopo l’altro. Fra di loro cominciano a colpirsi alle spalle, e Jesse è sempre più paranoico e alcuni decide di giustiziarli di suo pugno. Il giovane Bob invece diventa sempre più turbato e tormentato. Preso in giro da tutti, viene deriso e bersagliato pure dal capo banda. Un po’ come se tutti si aspettassero preventivamente un tiro mancino dal giovane perché buono solo in quello.

Jesse non perde occasione di ricordargli che non sono simili per niente, ed è questo atteggiamento, insieme ad altre cose, che spinge il ragazzo a non rifiutare l’offerta di alcuni ufficiali di vendere il leggendario fuorilegge. Per la gloria, ma soprattutto per paura. Vuole prevenire una probabile esecuzione da parte dal paranoico Jesse. Il tradimento, detto anche nel titolo, arriva, portando ripercussioni incredibili e impreviste per Robert Ford.

L’Assassinio di Jesse James – Cast

Il cast del film è ben nutrito. Oltre ai protagonisti spiccano anche i comprimari. Volti ora ben più noti, ma nel 2007 ancora ritenuti come semplici caratteristi e ancora non proprio famosi. Jeremy Renner ricopre un ruolo più negativo del solito e dal risvolto amaro verso la fine del suo percorso. Prima di potersi vendicare di Dick, viene sparato alle spalle da Bob, ben prima che lo facesse a Jesse diventando il traditore per eccellenza dell’epoca. Dick è interpretato da Paul Schneider che è molto bravo a portare in scena un uomo dalla bassa moralità e una serpe che ricerca le mele altrui, chiamiamole così. Emblematica la scena in cui gioca con una bambina.

Brad Pitt è un volto leggendario ormai, così come lo era Jesse James. Ed è perfetto per il ruolo, dato che qui, come viene decostruito il mito del West, così viene mostrato un Pitt diverso dal consueto. Cattivo, meno divo, più umano e soprattutto affascinante. Il perfetto contraltare di Robert Ford, interpretato da un fantastico Casey Affleck. Forse il vero protagonista del film. Bravissimo a sembrare fuori posto in ogni tavolata, sempre in un angolo ad ammirare tutti e a dire la cosa sbagliata nei momenti sbagliati.

Pubblicità

Gli attori portano ottimamente in scena personaggi sporchi il giusto, maleducati il giusto e soprattutto umani quanto basta. Non troppo né troppo poco. I traditori non sono sempre il male puro e i traditi non sono mai stinchi di santi. Brad Pitt vinse la Coppa Volpi a Venezia per il suo Jesse James, iconico, tormentato, paranoico. Ma emerse forse di più Affleck che dimostrò già qui, oltre che in Gone Baby Gone, la sua incredibile bravura che lo porterà anni dopo a vincere l’Oscar a miglior attore per Manchester by the Sea.

L’Assassinio di Jesse James – Recensione

Uno dei film più ricordati per le sue immagini affascinanti dagli appassionati, e a buon ragione. Questo film è un fotolibro fatto a pellicola, e il termine fotolibro non è usato a caso… data la fonte letteraria del soggetto. La fotografia dell’ormai riconosciuto maestro Roger Deakins è sbalorditiva, difficile da descrivere a parole. Quell’anno era candidato agli Oscar per la fotografia per due film diversi. Questo e Non è un Paese per Vecchi. Forse descrivere queste immagini a parole è difficile, si potrebbe facilmente dire “guardatelo e vedete”… ma si possono fare riflessioni interessanti in merito, soprattutto guardando le inclinazioni visive di oggi.

Non è colpa del digitale e non si rimpiangono i bei tempi. È l’uso che si fa dei propri mezzi che ti rende grande, non i mezzi in sé. Dove oggi si tende a mostrare solo albe e tramonti, qui si decide di rendere illuminate scene tramite la luce delle lanterne, delle candele, di mostrare la veridicità dell’epoca. La glacialità della pianura e il buio vero della notte. Un po’ come fece Kubrick in Barry Lyndon, qui ogni inquadratura sarebbe da appendere in un museo. Dominik era in stato di grazia all’epoca, e si spera che possa tornare a regalarci un film del genere dopo la spaccatura del suo ultimo film, Blonde (2022). Cogan – Killing Them Softly era un ottimo racconto Pulp, ma anche quello non ha ottenuto i riscontri sperati, forse perché successivo a questo film, incredibilmente incensato.

La narrazione è lenta e si prende i suoi tempi. Questo è da dire. Chi si aspetta un western fatto di pistole, spari e punchline potrebbe rimanere molto deluso. Di fatto questo film non è un vero e proprio western. È un racconto umano che usa l’ambientazione western per raccontare la verità dietro al mito, che sia positivo come Jesse o negativo come Robert. Dominik qui dirige gli attori con mano salda e li fa comunicare con sguardi e silenzi, che rendono a volte le parole una decorazione quasi non necessaria.

Pubblcità

Si potrebbe fare un esperimento e vedere il film muto, sarebbe molto interessante. Perché la narrazione è portata molto più tramite le immagini, i movimenti di macchina e le interazioni mute tra gli attori. C’è anche una voce narrante che mostra la natura letteraria del soggetto, che non risulta fastidiosa, anzi. Il tutto accompagnato dalle splendide musiche di Nick Cave e Warren Ellis.

Conclusioni

L’Assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford è ottimo cinema. Certo, non il miglior intrattenimento per una serata spensierata, ma un incredibile viaggio di narrazione visiva che non può lasciare indifferenti. I gusti soggettivi sono insindacabili se si predilige più ritmo e sparatorie, ma consigliamo di dare un’occhiata a un film, magari lento, ma incredibile in ciò che fa. I dialoghi e gli scambi sono affascinanti e si respira una tensione silenziosa per tutto l’arco della pellicola. È il caso di vedere un Casey Affleck incredibile ben prima dell’Oscar che lo ha reso più celebre e un Brad Pitt affascinante, ma non nel solito modo. Mostrando che non è solo un bel faccino.

Come disse il buon vecchio Mike a Walter White nell’iconica serie Breaking Bad: Uccidere Jesse James non fa di te Jesse James. Forse Robert Ford uccidendo la leggenda non è diventato il mito che sognava da piccolo, ma è diventato protagonista di un film degno di visione. Potete trovare il film disponibile su Sky o Now, anche se consigliamo di vedere il film su uno schermo grande per godere al meglio delle immagini.

PANORAMICA RECENSIONE

Regia
Soggetto e Sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

L'Assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford (2007) è un film drammatico ad ambientazione western affascinante, con interpretazioni magnetiche e dialoghi scritti in punta di penna. Un susseguirsi di immagini ammalianti e suggestive che non lasciano indifferenti.

ULTIMI ARTICOLI

L'Assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford (2007) è un film drammatico ad ambientazione western affascinante, con interpretazioni magnetiche e dialoghi scritti in punta di penna. Un susseguirsi di immagini ammalianti e suggestive che non lasciano indifferenti. L'Assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford