I Magnifici 7 – Dieci anni dal remake con Denzel Washington

I Magnifici 7 di Antoine Fuqua uscì nelle sale nel (è purtroppo arrivata l’ora di dirlo) lontano 2016. Dieci anni sono passati dal remake dell’omonimo classico del 1960 di John Sturges, regista di La Grande Fuga, Il Vecchio e il Mare e Sfida all’O.K. Corral. Fuqua non uscì dal nulla con questo remake, il progetto si voleva fare da anni con protagonista Tom Cruise e alla sceneggiatura c’era, ed è rimasto poi, Nic Pizzolatto. Invece le cose si protrassero e il protagonista cambiò, tramutandosi in Denzel Washington. Con Fuqua, Pizzolatto collaborerà anche per The Guilty con Jake Gyllenhall.

Con Washington protagonista le cose cambiano. Non si parla soltanto di un cambio d’attore, ma di spirito del film e significato di esso. Washington e Fuqua collaborano da più di vent’anni ormai. Assieme hanno costruito la saga di The Equalizer e nel 2002 l’attore vinse il suo primo Oscar da protagonista diretto dal regista in Training Day. Il western come genere era già bello che defunto (parlando di moda) dieci anni fa tranne che per sporadiche eccezioni, ma fare il remake di un classico con il Denzel Washington che si stava costruendo come icona action non era un’idea strampalata.

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Raggruppare assieme un bel gruppo di attori da poter spingere è sempre un intento nobile, ma per certi versi il film arriva in ritardo riguardo alla moda, ma incredibile a dirsi, anche in anticipo riguardo a certe proposte. Ci sono nomi nel cast molto interessanti, o che sono diventati ora molto interessanti. Uno sceneggiatore che è diventato una delle voci più forti in campo televisivo in quegli anni. E un regista che è alquanto discontinuo nella qualità, ma è interessante riparlare di un suo film… soprattutto quest’anno che uscirà con una nuova pellicola. E una delle più attese dell’anno, ovvero Michael (2026).

I Magnifici 7 – Trama

La piccola cittadina di Rose Creek è vessata dagli sgherri di Bartholomew Bogue (Peter Sarsgaard), un affarista spietato e crudele intento a impadronirsi della terra dei poveri cittadini. Un giorno si presenta in città durante una messa e massacra alcuni dissidenti e brucia la chiesa sotto gli occhi spaventati degli orfani, delle vedove e dei minatori costretti a lavorare in cerca c’oro. Bogue minaccia il resto della città che tornerà dopo tre settimane per acquistare ogni appezzamento di terra per venti dollari l’uno.

La giovane vedova Emma Cullen (Haley Bennett) che ha perso il marito per mano del crudele Bogue, si avventura nei villaggi adiacenti della frontiera alla ricerca di pistoleri che possano difendere Rose Creek. Come primo approccio incontra lo sceriffo federale di colore Sam Chisolm (Denzel Washington) e nel mentre si aggrega anche a loro il giocatore d’azzardo Josh Faraday (Chris Pratt). Assieme recluteranno altri personaggi pittoreschi tra cui una vecchia conoscenza di Chisolm: il veterano della guerra di secessione Goodnight Robicheaux (Ethan Hawke). Una vera e propria leggenda chiamato anche L’Angelo della Morte.

Goodnight si accompagna sempre al suo fidato compagno cinese Billy Rocks (Lee Byung-hun), un vero e proprio maestro con un coltello in mano. I due si uniscono a Chisolm che poi si reca anche sulle colline dove in una scena del delitto incontra il messicano ricercato Vasquez (Manuel Garcia-Rulfo). Lo convince di unirsi al gruppo garantendogli che non gli darà più la caccia in caso di sostegno alla loro causa. Il gruppo si sta formando e nel tragitto per tornare a Rose Creek incontrano anche l’ex cacciatore di indiani ed esploratore Jack Horne (Vincent D’Onofrio) e, ironia della sorte, il comanche solitario Red Harvest (Martin Sensmeier).

Ora il gruppo è formato e i 7 tornano a Rose Creek con Emma e intendono liberarla in primo luogo dal giogo degli sgherri di Bogue e degli ufficiali corrotti. Una volta liberata la città, lanciano un messaggio al crudele affarista: Che difenderanno la città con ogni mezzo e che se vuole combatterli, loro sono lì ad aspettarlo. La sfida è lanciata e i 7 si apprestano ad addestrare i cittadini a difendersi dall’esercito che sta per sterminarli tutti.

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I Magnifici 7 – Cast

Antoine Fuqua mette insieme un gruppo di volti interessanti che non sono tutti delle vere e proprie leggende del cinema (contestualizzato al 2016) a parte il protagonista. Sono tutti attori caratteristi che sono esplosi poi. O riscoperti, nel caso di alcuni. Denzel Washington qui è lo sceriffo Chisolm, che con quei baffi e quel portamento ricorda la leggenda del Far West, Nat Love. Forse un qualcosa di voluto. Accanto a Washington c’è un Chris Pratt che si stava imponendo da poco come star di Hollywood riconosciuta. I Guardiani della Galassia era uscito da poco, insieme al primo Jurassic World.

Qui Pratt è bravo e carismatico come pistolero giocatore d’azzardo, prestigiatore e donnaiolo. In questo film c’è una reunion importante, quella tra Washington e Ethan Hawke, che furono strabilianti insieme sempre sotto la regia di Fuqua in Training Day. Infatti alcuni dialoghi paiono scritti apposta per far parlare più i due attori che i due personaggi. Ethan Hawke interpreta questa leggenda che però è reticente nello sparare agli altri ed è bravo a mostrare il disagio del personaggio. Accanto a lui c’è sempre Billy Rocks interpretato da Lee Byung-hun, attore che ora è molto noto per Squid Game e soprattutto adesso che nelle sale c’è No Other Choice.

Manuel Garcia-Rulfo interpreta Vasquez che non è così tanto approfondito ma ha buone interazioni con gli altri, specialmente con Pratt. Infatti ha molte somiglianze col personaggio di Faraday e forse è voluta come cosa. Perché nel gruppo ci sono membri di fazioni diverse e dovrebbero odiarsi a vicenda. C’è il cacciatore di indiani Jack Horne che si troverà a combattere al fianco di un comanche. Interpretati rispettivamente da Vincent D’Onofrio e Martin Sensmeier. Tutti dovrebbero odiarsi eppure c’è complicità fra loro, dimostrando che davanti alla morte forse siamo tutti uguali.

I Magnifici 7 – Recensione

Che Antonie Fuqua sia discontinuo si sa. Non è il primo a esserlo e non sarà l’ultimo. È il classico regista con buone basi che se ha una buona sceneggiatura tra le mani ti sforna un film interessante, ma se la struttura del film non è solida allora non riesce a far salire il livello. La collaborazione con Washington ha portato sempre buoni frutti in questo senso, tranne che per il terzo The Equalizer ambientato qui in Italia. Il film è ben diretto e c’è molta creatività nelle sequenze di sparatorie e nelle morti dei personaggi, anche importanti.

Giocare al gioco delle differenze col film originale ha poco senso perché sono di epoche diverse e quando si parla di remake le libertà delle nuove proposte deve essere sacrosanta. Non si raggiungono livelli di tamarraggine troppo elevata e la struttura è bella solida. Forse si sente la mano di Pizzolatto alla scrittura che ovviamente non ha lo stesso spazio di manovra della tv in un film. Quindi qui deve essere conciso e raccontare archi narrativi accattivanti che si chiudono in un paio d’ore. E raccontare sette personaggi in quell’arco non è affatto facile.

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La direzione attoriale è buona e ci sono scelte molto interessanti. La scelta dei sopravvissuti al finale può esser definita simbolica… l’appartenenza di quei personaggi nello specifico e il fatto di scegliere uno spietato capitalista come villain, denota una scelta importante nel messaggio del film. Si racconta un’America dove veramente i ricchi fanno ciò che vogliono. E anche il cattivo interpretato da Peter Sarsgaard non è così banale nell’interpretazione. Nella scrittura forse si poteva fare di più, ma il mostrarlo sempre così sudato, crudele, nevrotico… non è affatto male. Lui che dovrebbe sempre apparire pulito a differenza degli altri.

Conclusioni

I Magnifici 7 è un buon film d’intrattenimento. Non entrerà di certo negli annali del cinema, ma un film western con protagonista un Denzel Washington magnetico, ottimi attori caratteristi che lo sorreggono e creative sequenze di sparatorie… non è proprio da dimenticare. Il tema del compianto James Horner si fa ricordare, ci sono bei dialoghi e ottime interazioni fra i personaggi. Forse si poteva fare più lavoro sulla caratterizzazione di determinati personaggi di contorno, ma ciò non butta giù nulla. Anzi il film regala anche sorprese se non si conosce il film originale e lo si guarda ignari.

Diverse morti impreviste e interazioni mai banali. Strano che non lo si annoveri tra i remake più interessanti (non migliori) degli ultimi anni. Perché interessante non significa capolavoro. Coi remake il pubblico e critica si spacca sempre in due. Pure col remake de Il Grinta dei Fratelli Coen ci furono battibecchi, quindi non si salva nessuno nel dibattito cinematografico. Perciò se un remake è un film solido, ben scritto, ben musicato e diretto con buona mano… forse si può parlare di sottovalutazione. Non si dice che sia un capolavoro, ma un buon film d’intrattenimento con Denzel Washington non ha bisogno di esserlo.

I Magnifici 7 è disponibile su Prime Video.

PANORAMICA RECENSIONE

Regia
Soggetto e Sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

CONCLUSIONI

I Magnifici 7 di Antoine Fuqua è un ottimo western d'intrattenimento con protagonista un Denzel Washington sempre magnetico accompagnato da un cast di caratteristi niente male. La scrittura solida di Nic Pizzolatto si sente e intrattiene per tutta la durata scorrevole del film.

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