HomeNewsThe Miracle Club, arriva l’attesa commedia con Maggie Smith e Kathy Bates

The Miracle Club, arriva l’attesa commedia con Maggie Smith e Kathy Bates

Dopo l’anteprima al Tribeca Film Festival, finalmente arriva nelle sale l’atteso film di Thaddeus O’Sullivancon, The Miracle Club, che dal 4 gennaio porterà sul grande schermo un cast eccezionale costituito dalle vincitrici del premio Oscar Maggie Smith e Kathy Bates e la candidata all’Oscar Laura Linney.

Distribuito da Europictures, The Miracle Club è una commedia incentrata sulla storia di tre donne, unite da una forte amicizia, che durante un avventuroso viaggio verso Lourdes alla ricerca di un miracolo, si ritrovano a fare i conti con il proprio passato tra indicibili segreti e vecchi rancori. Tra gli interpreti principali, oltre allo straordinario trio femminile, figurano anche Agnes O’Casey, il candidato all’Oscar Stephen Rea e Mark O’Halloran.

The Miracle Club – La trama

Siamo nel 1967 a Ballygar, un piccolo sobborgo operaio di Dublino, i cui abitanti sono legati da un comune senso di appartenenza e devozione religiosa e dove il tempo procede a ritmo della tradizione. Qui vivono Lily, Eileen e Dolly, tre amiche che per sfuggire alla routine domestica, si iscrivono a un talent show per vincere un pellegrinaggio a Lourdes, ciascuna desiderosa di ottenere un miracolo diverso. I loro sogni sono sul punto di realizzarsi quando improvvisamente irrompe nella tranquilla comunità di Ballygar una loro vecchia amica, Chrissie, che dopo un lungo esilio negli Stati Uniti è tornata per il funerale della madre. La presenza della donna, che sembra intenzionata a partecipare al pellegrinaggio, farà emergere antichi rancori e costringerà le protagoniste a confrontarsi con il proprio passato.  

The Miracle Club

Un film sulla resilienza femminile

The Miracle Club si presenta innanzitutto come un meraviglioso ritratto femminile in grado di far ridere e commuovere, offrendo interessanti spunti di riflessione sul concetto di amicizia e di resilienza. La sceneggiatura è scritta da Jimmy Smallhorne che, come dichiara in una recente intervista, si è ispirato alle donne della sue vita: “Mia madre si prendeva cura da sola di otto figli più mio padre, erano dieci pasti, tre volte al giorno. Tutte le donne che vivevano sulla mia via erano eroiche, carismatiche, personaggi affascinanti. Erano resilienti nonostante le difficoltà e avevano fede”.

Anche il regista Thaddeus O’Sullivan pone l’accento sull’importanza delle figure femminili per la sua formazione: “Sono cresciuto nella Dublino operaia degli anni ‘60, quindi ho conosciuto molte donne simili a questi personaggi. Donne religiose che però diventavano sempre più scettiche sulla religione man mano che invecchiavano, diventando più sagge. Mia madre andò a Lourdes per ringraziare la Vergine Maria per la sua intercessione riguardo a una malattia che colpì mio padre, quindi ho vissuto quella fede in prima persona”.

Alessia Pennino
Alessia Pennino
Il cinema ha sempre rappresentato per me il rifugio perfetto dalle vicissitudini quotidiane, un porto sicuro dalla realtà, ma anche la dimensione ideale in cui sogni e desideri prendono forma. Ho sempre coltivato un interesse profondo per quest'espressione artistica, immaginandomi un giorno di scrivere recensioni per poter esprimere il mio punto di vista.

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